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Cosa vedere a Policoro | La terza città della provincia di Matera

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Mappa di Policoro, Basilicata
Mappa di Policoro, Basilicata | Dove si trova Policoro | @Apple Maps

Icona articolo onemagPolicoro è una delle più importanti destinazioni della Basilicata, nonché terzo centro per numero di abitanti nella provincia di Matera. Si tratta di un’importante polo culturale e storico, che si sviluppa a breve distanza dalla costa ionica. Il Mar Ionio, infatti, ha permesso alla cittadina di trovare un certo splendore nel turismo, da cui si creò un nuovo quartiere direttamente affacciato sul litorale. Il centro storico, popolato dalla maggioranza dei 16 mila residenti e non direttamente affacciato sul mare, nasconde diverse attrazioni e luoghi d’interesse davvero ottimi.

E così, quel mare dal blu profondo che si mescola quasi in tutt’uno con il cielo chiaro di ogni giorno d’estate, attrae a Policoro la maggior parte dei visitatori che sceglie la costa ionica della Basilicata come meta turistica. Qua il mare, accarezzato da una soffice brezza, movimenta la cresta d’acqua, che con la suggestiva schiuma bianca invita tutti gli appassionati di sport acquatici a trascorrervici le proprie vacanze. Bisogna però anche entrare nel cuore di questo territorio, osservandolo da un’altra prospettiva.

Cenni storici

L’area circostante presenta una scarsa densità di popolazione, con essa anche le città sono piccole e poco urbanizzate. Con un poco di fantasia, eliminando quei pochi edifici moderni, si può ammirare lo stesso identico sito in cui i coloni greci, solcando le azzurre acque del Mediterraneo, approdarono in quel lembo di territorio che tutti conoscono con il nome di Magna Grecia.

Il sito in cui ci troviamo, è stato amministrato dall’antica città di Heraclea, che da Policoro sarebbe distata pochi chilometri, uno dei principali insediamenti greci dell’Italia Meridionale, fondato nel lontano VI secolo a.C. Dopo una parentesi greca durata qualche secolo, il luogo fu teatro di una delle più note battaglie dell’antichità, quella tra i Romani e Pirro, tenutasi nel lontano 280 a.C.

Nonostante la forte prosperità di questo territorio avuta nei secoli, forse anche millenni, la storia di Policoro è recentissima. Il comune, infatti, fu istituito nel 1959, dopo che si staccò da Montalbano Jonico, trasformandosi da frazione a città vera e propria. Durante il medioevo questo insediamento fu popolato da poche persone, perlopiù dedite alla pesca e allo sfruttamento del Mar Ionio. Un piccolo insediamento crebbe attorno al Castello Baronale, da cui a partire dai primi anni del XX secolo crebbe a dismisura per numero di residenti. La vocazione turistica di Policoro fu ciò che la rese importante come oggi la conosciamo, un’importante destinazione vacanziera in costante crescita.

A partire dagli anni ’60, il turismo alimentò la città, contribuendo a far aumentare il numero di residenti. Le esigenze della località ovviamente cambiarono, dando quindi vita a ottimi stabilimenti balneari e strutture ricettive di qualità. La cura al dettaglio per l’accoglienza turistica fu a tal punto precisa che a Policoro vi si trasferirono migliaia di persone in poche decine di anni. In estate, invece, nel periodo di massimo splendore, la città si trasforma nella meta di villeggiatura per migliaia di cittadini, moltiplicando il numero complessivo di chi ci risiede.

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Cosa vedere a Policoro

Cosa vedere a Policoro, Lido Heraclea, la spiaggia del Lido di Policoro | @Sandra Pires / Flickr

Il nostro viaggio tra le cose da vedere a Policoro è davvero ricco. L’itinerario si concentra sull’area storica, quella posta più all’interno, ma scopriremo anche cosa il Lido ci riserva. Prima tra tutte le attrazioni è con tutta probabilità il Parco Archeologico di Heraclea, che abbiamo già conosciuto nei cenni storici.

La città è stata rinvenuta e mantenuta viva grazie a corposi lavori di scavo archeologico, venendo in parte adibita per ospitare mostre ed esposizioni tematiche. Il Sito Archeologico rappresenta uno dei più importanti tra quelli incentrati sulle città della Magna Grecia. Il Museo Nazionale della Sirtide, invece, si caratterizza per il suo ricco percorso composto da oggetti rinvenuti durante gli scavi nella città di Heraclea e, parzialmente, da quella di Siris.

Punto importante della città è il Castello Baronale, imponente edificio dalle origini incerte, da cui nacque il centro abitato di Policoro così come oggi lo conosciamo. Per quanto le informazioni al riguardo siano scarse, si sa che il Castello Baronale sorse sui resti dell’antica necropoli della città, presentandosi con un’aspetto austero. Il maniero, detto anche del Barone Berlingieri, fu costruito dai monaci basiliani come monastero e centro agricolo. Nel 1791 il complesso passò alla proprietà della principessa Grimaldi Serra Gerace e, un secolo più tardi nel 1893, fu acquistato dal Barone Berlingieri di Crotone.

Per entrare in contatto con la natura rigogliosa di questo lembo di territorio consigliamo di visitare la Riserva Naturale Bosco Pantano, che occupa una vasta area in passato ricoperta da boschi di latifoglie. Situato a sud-ovest rispetto il centro storico di Policoro, con la riforma agraria, parte della riserva fu adibita alle coltivazioni, lasciando comunque 500 ettari del scenografico bosco antico. Questo magnifico paesaggio incontaminato dall’atmosfera completamente tranquilla conserva nei suoi confini una serie di unici esemplari di piante rare, nate dalla combinazione dei climi della zona, introvabili nel resto d’Europa.

Non mancano anche eventi e festival a Policoro, che si tengono soprattutto durante la stagione estiva. A metà Agosto, per esempio, si tiene la nota Fiera dell’Assunta, con cui il centro storico viene costellato di bancarelle che vengono ogni genere di prodotto. A Maggio, invece, si tiene la festa patronale della Madonna del Ponte, mentre l’ultima domenica di Luglio è il turno della celebrazione della Madonna del Carmine. A tema musicale Policoro ospita due importantissimi festival, quelli del Jazzfest e del Blues in Town, che richiamano turisti da tutta Europa. Per ultimo, ma non per importanza, è il mercato mensile, dove vengono venduti i prodotti tipici del territorio ogni giorno 27 del mese.

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Le spiagge di Policoro – Policoro mare

Passando nel Bosco Pantano di Policoro, il noto scrittore britannico Norman Douglas nel 1915 condivise al mondo la bellezza di questo territorio. Un sito di natura incontaminata esteso 35 chilometri lungo il litorale sabbioso, che vanta non una, ma ben quattro Bandiere Blu per la qualità del mare e delle spiagge. Lo scrittore denominò questo territorio Old Calabria, descrivendolo come una palude tropicale. Nessuna descrizione è più azzeccata, in questo magico scenario composto da mare, sabbia e natura incontaminata.

Abbiamo conosciuto come gli antichi greci riconobbero la ricchezza naturalistica del territorio, che già nel VIII secolo fu costellato di templi, necropoli e agorà di genere vario. Oggi, invece, è il circolo velico Lucano a rappresentare la ricchezza degli sport acquatici che in questo territorio possono essere vissute, promuovendo anche le crociere per disabili.

La spiaggia di Policoro più famosa è senza dubbio quella del Lido, che si caratterizza per la lunga distesa di sabbia fine e dorata. Il litorale, libero, si distende tra le foci dell’Agri e del Sinni, mentre il fondale e basso e digradante (perfetto per chi viaggia con i bimbi piccoli) e non è raro trovare anche alte dune di sabbia.

Uscendo da Policoro, verso sud, si può incontrare la neo Bandiera Blu premiata nel 2020, quella di Nova Siri, lembo di sabbia fine situata vicino al confine con la Calabria. Spostandosi verso nord, invece, si trovano altre importanti Bandiere Blu, come quella del Lido di Scanzano Jonico, premiato dal litorale di sabbia fine della spiaggia Terzo Cavone. Altrettanto imperdibili sono infine il Lido di Metaponto – dotato di tutti i comfort e ben attrezzato – e il Porto degli Argonauti, a Marina di Pisticci, che si presenta collegato con l’omonimo resort.

Il Porto degli Argonauti di Policoro nacque da un progetto che lo avrebbe visto come lussuoso quartiere residenziale, quasi un borgo, con una serie di villette moderne che si sviluppano attorno a una piazzetta. Il Porto degli Argonauti è un resort, totalmente immerso nella natura, che rappresenta ben un terzo dell’intero complesso, costellato dall’incredibile numero di un milione di piante e arbusti tipici della macchia mediterranea.

La pineta, estesa 70 ettari, unita alla spiaggia premiata con la Bandiera Blu, rappresentano un punto turistico fondamentale per Policoro. La spiaggia è solo una delle prerogative di relax, dato che nel Porto degli Argonauti di trova una gigantesca piscina ampia sei mila metri quadrati. Nel 2020 in occasione della particolare stagione estiva dettata dalle restrizioni per la pandemia, portò alla spiaggia a dare molto spazio tra gli ombrelloni. Le leggi prevedevano 10 metri di distanza, ma il resort scelse di distanziare gli ombrelloni tra i 25 e i 45 metri l’uno dall’altro, garantendo totale privacy e sicurezza ai visitatori.


 

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