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Guida di Pitigliano, Grosseto

icona-articoloPitigliano, il grazioso borgo posto in provincia di Grosseto, sulle meravigliose colline della Toscana. Pitigliano si trova a 313 metri sul livello del mare e vicina alle valli percorse dai fiumi Meleta e Lente.
Caratterizzato dal tufo, una roccia di formazione magmatica con cui l’intero borgo è stato costruito, il paese mantiene ancora oggi l’atmosfera medievale di un tempo.
Con una semplice passeggiata potremo infatti notare balconi, antiche scalinate, stemmi nobiliari e archi presenti ai lati delle 3 vie principali, o in alcuni degli oltre 60 vicoli del borgo.

Cenni storici

Cosa vedere a PitiglianoIl primo insediamento è di origine etrusca, intorno al VIII sec. a.C., ma fu la successiva presenza romana, dal I sec. a.C. al II d.C. a dare le prime notizie del nucleo abitato.
Il nome Pitigliano deriva probabilmente dalla gens Petilia, l’importante famiglia romana che dette il suo nome a varie località. Il primo documento che cita il toponimo di Putigliano apparve nel 1061.

Nel secolo successivo, il 1188, Pitigliano viene descritta come un borgo fortificato governato dai conti Aldrobrandeschi, i signori di tutta la Maremma. Sotto il loro dominio, Pitigliano assume l’indentità di città fortificata e di maggiori fortilizi durante le guerre con il comune di Orvieto.
Le guerre proseguono anche nel 1300 nonostante un cambio di governo. Subentrano infatti gli Orsini, che spostano proprio a Pitigliano la capitale della contea.

Nel 1466 il borgo toscano vede crescere la sua forza con l’arrivo di Niccolò III, il capitano al servizio dei maggiori stati itialiani. E’ anche l’anno in cui la cittadina si arrichisce di vari monumenti rinascimentali.
Durante i primi del 1600, Pitigliano viene acquistata dal Ferdinando I, il granduca di Toscana. Nelle mire non solo Pitigliano ma tutti i possedimenti degli Orsini, dando definitiva chiusura della contea. Durante la metà del secolo il borgo toscano divenne meta sicura per gli ebri e nel 1645 furono i Medici a sventare un tentativo di occupazione da parte delle truppe del Pontefice.
Siamo al 1843 quando Pitigliano viene proclamata città e pochi anno dopo annessa al Regno d’Italia.

Cosa vedere a Pitigliano

Palazzo Orsini

Cosa visitare a Pitigliano

La struttura storica e culturale è il Palazzo Orsini, ristrutturato dall’omonima famiglia nel ‘400 e situato nel centro storico del paese.

Il palazzo nasce per volere della famiglia Aldobrandeschi, tra il 13° e il 14° secolo, ma il suo massimo splendore è stato raggiunto grazie ai lavori attuati dalla famiglia degli Orsini.
Tra il ‘400 e il ‘500 infatti su progetto di Antonio di Sangallo il Giovane, la struttura è stata ampliata e modificata seguendo le linee architettoniche rinascimentali.

Oggi il palazzo si presenta con un elegante portico a sei arcate, che introduce allo splendido cortile.Qui troveremo il pozzo esagonale a colonne e un portale riccamente scolpito e dettagliato. All’interno la struttura è stata riorganizzata per ospitare mostre di ogni genere.

Si parte dal Museo Diocesano di Arte Sacra per poi passare al Museo Civico Archeologico. Proseguendo poi troveremo l’esposizione dedicata al Palazzo e alla sua storia per cocludere con l’archivio storico comunale e diocesiano assieme alla Biblioteca.

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L’Acquedotto dei Medici

Cosa vedere a Pitigliano, in Toscana

Un’altra famiglia che ha influenzato particolarmente la vita del borgo è quella dei Medici, la cui traccia più evidente è lo splendido acquedotto, seguito dalla fontana delle Sette Cannelle.

La realizzazione dell’acquedotto avvenne probabilmente tra il 1636 e il 1639, sotto ordine della famiglia dei Medici. L’opera è tutt’oggi un’eccezionale struttura ingegneristica. Il corretto funzionamento è infatti merito di numerosi studi e prove pratiche necessarie per sfruttare al meglio le forti pendenze.
Ancora oggi ben conservato, l’acquedotto si caratterizza per i suoi due enormi archi maggiori che poggiano su un pilastro, e i 13 archi più piccoli che li collegano.

Oltre che portare l’acqua in città, l’acquedotto alimentava 3 fontane in Piazza della Repubblica la cui principale, la Fontana delle Sette Cannelle, merita sicuramente attenzione. Questa infatti è composta da 5 arcate decorate da sculture di teste di animale e, come suggerisce il nome, l’acqua sgorga da sette cannelle.

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La Cattedrale

Affacciata sulla piazza San Gregorio, troviamo poi la Cattedrale di Pitigliano, dedicata a San Pietro e San Paolo e costruita nel Settecento.
La struttura originaria della chiesa è di origine medioevale, ma l’aspetto odierno è quasi totalmente dato dalle opere di ristrutturazione avvenute nel ‘700. L’edificio, che possiede anche una torre campanaria esterna, è formato da una navata unica e segue lo stile barocco. Ai lati potremo inoltre trovare le cappelle arricchite da numerosi dipinti.

Il centro storico

Finita la visita dei principali edifici, una scelta sicuramente consigliata è di immergevi con una passeggiata nell’ambiente medievale che il centro storico ha tenuto intatto. E’ ovviamente imperdibili tra le cose da vedere a Pitigliano.
Antichi portali, scalette in pietra, stemmi medioevali, cornici e finestre in pietra sono solo alcuni degli elementi che il centro storico offre con una semplice passeggiata attraverso i suoi oltre 60 vicoli e le 3 strade principali.
Da non perdere infine le botteghe con i prodotti tipici del territorio e i piccoli cunicoli sotterranei costruiti in epoca medievale.


 

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