Pistoia, città d’arte e tradizioni

Cosa vedere a Pistoia, città d'arte e tradizioni da sempre amata da numerosi poeti ed apprezzata da tantissimi turisti per la sua storia ed architettura. Tra le cose da vedere a Pistoia segnaliamo la Piazza Duomo con il suo maestoso campanile ed il Battistero. Tra le cose da visitare a Pistoia ricordiamo l'Ospedale del Ceppo, uno dei simboli della città, e la Piazza della Sala, il luogo prediletto per gli acquisti. Nei dintorni di Pistoia annoveriamo l'Ecomuseo della Montagna Pistoiese dove poter visitare il Molino di Giamba. Ecco cosa vedere a Pistoia.5 min


0
13 shares
Cosa vedere a Pistoia

Guida di Pistoia, capitale della cultura nel 2017

icona-articolo

La proclamazione di Pistoia a Capitale della Cultura nel 2017 ha permesso di farla conoscere meglio al di fuori dei confini regionali. La città toscana è molto apprezzata dai tanti amanti di arte e di cultura. Il suo passato l’ha vista coinvolta da numerosi poeti che l’hanno descritta come una città con belle chiese e larghe strade.
Posizionata a nord della Toscana, non è molto distante dall’Emilia Romagna, cosi come anche da altre città della Toscana, come Prato, Firenze e Lucca.

Ma non sono solo le uniche peculiarità di Pistoia. Il suo centro storico offre effettivamente un gran numero di chiese ma dove è possibile trovare una serie di palazzi e monumenti storici che si affacciano verso la Piazza del Duomo, una delle più belle piazze d’Italia.

Cosa vedere a Pistoia

Visitare Pistoia per la prima volta significa avere una piacevole sorpresa.
La città toscana, poco più di 90.000 abitanti, ha al suo interno numerose opere d’arte, monumenti e chiese e tante cose da fare e vedere.
Pronti a scoprire Pistoia?

La Piazza Duomo

Cosa vedere a Pistoia

Piazza Duomo è caratterizzata da un campanile maestoso con la sua vertiginosa altezza di 67 metri.
Affiancata dal Palazzo Vescovile, la Piazza ospita anche il Battistero e al suo fianco il Palazzo del Podestà, oggi sede del Tribunale cittadino. In zona merita anche di ammirare la torre di Catilina, monumento che ospita i resti di un militare romano, salito alle cronache per aver cercato di sovvertire la Repubblica Romana.

Il fulcro del potere civile è presente con il Palazzo del Comune, edificio che dal lontano 1294 è preposto a tale gestione. Da ammirare al centro del palazzo lo stemma dei Medici. All’interno del cortile della struttura troviamo la scultura di Marino Marini, il Miracolo.

OneMag-logo
Prato, la storia antica della Toscana

Cosa vedere a Pistoia, la Cattedrale di San Zeno

Cosa vedere a PistoiaIl principale luogo di culto di Pistoia è la Cattedrale di San Zeno, costruita nel XII secolo.
In precedenza intitolata a San Martino, è immediatamente riconoscibile per le sue caratteristiche strisce bianche e nere della sua facciata.
Tra gli edifici di Piazza Duomo, la Cattedrale si distingue per il suo maestoso campanile di mattoni, alto 60 metri. Risalendo la cima del Campanile di San Zeno avrete anche modo di ammirare il centro storico da una prospettiva differente. La sua salita è resa possibile dal 2012 grazie a un sapiente lavoro di restauro che ha messo la struttura, dell’XI secolo, nuovamente visitabile.
All’interno merita visitare l’altare d’argento, il Dossale di San Jacopo.

Cosa vedere a Pistoia, l’Ospedale del Ceppo

Cosa vedere a Pistoia

Altro simbolo della città, oltre al Duomo, è l’Ospedale del Ceppo con il suo fregio posto proprio sopra la loggia esterna dell’edificio. Per raggiungerlo prevedete una passeggiata di una decina di minuti dalla Piazza del Duomo, fino ad arrivare alla piazza Giovanni XXIII. L’Ospedale del Ceppo ricopre il ruolo di capolavoro del periodo rinascimentale e la sua realizzazione è in terracotta invetriata.

La decorazione ricopre orizzontalmente tutta la facciata e propone la storia del luogo con le sue attività di cura e assistenza. Le scene rappresentate sono state volute dal frate certosino Leonardo Buonafede, all’epoca amministratore dell’ospedale creato nel 1277.

Siamo infatti di fronte a uno degli ospedali più antichi del mondo che è rimasto in funzione ininterrottamente fino al 2013 quando venne sostituito dal nuovo edificio, il San Jacopo.
Attualmente è stato convertito in Museo dei ferri chirurgici e al suo interno trovano spazio anche un laboratorio di farmacia e il Teatro Anatomico più piccolo del mondo.

Proprio dall’Ospedale del Ceppo è possibile iniziare la propria esplorazione della Pistoia Sotterranea, un percorso di qualche centinaio di metri dove è possibile visitare un ponte romano con tanto di porta di accesso e un paio di mulini.

La Pistoia sotterranea

Nella zona dell’Ospedale del Ceppo si può accedere al Museo Pistoia Sotterranea, una struttura posizionata appunto nel sottosuolo.
La visita inizia con l’anfiteatro anatomico più piccolo al mondo, dove alcuni studenti si ritrovavano per studiare medicina e chirurgia. Non merita eccessivo stupore, considerando che siamo proprio nel cortile del vecchio Ospedale del Ceppo. Proseguendo troveremo la Sala dell’Accademia Medica Filippo Pacini con i suoi strumenti chirurgici risalenti al XIX secolo.

Da qui in poi il percorso si sviluppa sottoterra. Qui un tempo scorreva il torrente Brana, sfruttato a suo tempo per gettare i rifiuti medici dell’ospadale ma contemporaneamente dove si andava a lavare i vestiti. Ovvio comprendere come fosse relativamente semplice infettarsi.
Camminando raggiungerete la Via del Frantoio, sempre rimanendo sottoterra, dove aveva sede di un mulino in periodo medievale.
Il percorso proseguirà sotto Piazza San Lorenzo, il punto in cui termina il percorso museale e sarà possibile risalire in superficie.
Il percorso è aperto dal 2010 dopo un lungo periodo di restauro.

La Piazza della Sala

Piazza della Sala a Pistoia

Tra le cose da vedere a Pistoia non mancate di recarvi alla Piazza della Sala, quella che è la parte più suggestiva della città. Siamo dietro al Battistero ed è il luogo prediletto per gli acquisti. Del resto basta guardarsi attorno per scoprire che questo anfratto cittadino è nato proprio come area commerciale. Passeggiate fra via dei Fabbri, raggiungete via degli Orafi e arrivate in via del Lastrone, la via in cui in passato veniva venduto il pesce e il cui nome deriva proprio dalla grande lastra in cui veniva poggiato prima di essere venduto.
Proprio a fianco non perdetevi la piccola ulteriore piazzetta, inserita nella Piazza della Sala. La Piazza degli Ortaggi, naturalmente, era preposta alla vendita delle verdure.
Oggi rimangono ancora un luogo dedicato al mercato cittadino ma si sono evolute raccogliendo il vero fulcro della movida locale. Qui i tanti locali aprono per aperitivi e per cenare, giusto poco dopo la chiusura degli spazi commerciali all’aperto.

Fortezza Santa Barbara

Fortezza San Barbara, Pistoia

Collocata tra Piazza della Resistenza e Piazza d’Armi, la Fortezza Santa Barbara di Pistoia è una storica costruzione medievale, voluta da Cosimo I de Medici e progettata dal  maestro di legname, nonché architetto e ingegnere militare Giovanni d’Alessio d’Antonio, noto come Nanni Unghero. La Fortezza Santa Barbara sorge laddove nel 1331 i fiorentini eressero una cappella dedicata a San Barnaba, distrutta poi 12 anni più tardi dai pistoiesi. 
Solo dopo due secoli, nel 1539, iniziarono i lavori per la costruzione della Fortezza San Barbara che non ebbero una vera e propria conclusione, in quanto l’edificio venne gradualmente implementato con nuove aree e strutture.
Possiamo collocare la fine dei lavori nel 1774, quando il Granduca Pietro Leopoldo la disarmò. Tuttavia venne poi utilizzata come caserma e carcere militare tra il XIX e il XX secolo.

Cosa visitare nei dintorni di Pistoia

Il borgo di Orsigna

Per scoprire interamente Pistoia è necessario lasciare il centro cittadino per raggiungere la terza cerchia muraria, l’ultima. Da qui si aprivano quattro porte che consentivano di entrare ed uscire dalla città ed in passato era la principale difesa dalle insurrezioni.
Uscire da questo limite cittadino significa scoprire l’altra Pistoia, quella dei sentieri che rappresentano l’Ecomuseo della Montagna Pistoiese e avvicinarsi al borgo di Orsigna, dove poter visitare il Molino di Giamba.

La gastronomia di Pistoia

I brigidini di Lamporecchio

Del resto la gastronomia locale ben si presta ad essere vissuta proprio in questi locali. La cucina della Toscana è semplice e preparate con sapori intensi. Da provare a condire le insalate con il buonissimo olio locale, ottimo anche per accompagnare verdure e carne.
Se volete provare una delle eccellenze locali chiedete ‘il carcerato’, piatto le cui origini derivano proprio dai reclusi del carcere di Santa Caterina. Qui i detenuti erano soliti ad usare le carni di scarto per cercare di dare sapore ai loro piatti. E’ un pane che viene cotto nel brodo realizzato con interiora di vitello ed insaporito con delle spezie. Altro piatto, questo più noto, è la concia, preparato con la testa di vitello cucinata insieme sempre a pane raffermo e odori.
A cena provate a chiedere i maccheroni con il sugo d’anatra mentre per concludere il pasto non mancate di provare i dolci, come il berlingozzo o i brigidini di Lamporecchio, delle dolci cialde.


Like it? Share with your friends!

0
13 shares