Pisa, ecco cosa visitare nella città della Torre

Pisa, ecco cosa visitare nella città della Torre per scoprire le altre bellezze della città toscana, come il Duomo e il Camposanto. Scopriamo Pisa

Cosa vedere a Pisa

Quando si parla di Pisa di fatto ci si riferisce alla nota Torre Pendente.
Infatti al di fuori della zona della Torre quello che troviamo è una zona relativamente moderna, ricostruita quasi completamente dopo i devastamenti derivati dalla Seconda Guerra Mondiale.
Ecco perchè una visita a Pisa è relativamente breve: basta una mezza giornata per completare la nostra passeggiata turistica.

La storia di Pisa

La ricordiamo come colonia etrusca prima e romana poi. Pisa però è stata anche governata dai Longobardi, nei secoli VII e VIII, e nel XII secolo diventò una potenza marittima commerciale.
La ricchezza che ne derivò permise la costruzione sia della Torre che di altri monumenti ma tale periodo di gloria fu interrotto bruscamente quando i pisani furuno sconfitti dai genovesi in una battaglia marittima a cui fece seguito una sospensione delle attività commerciali.

Nel 1406 fu la volta di Firenze che, dopo averla conquistata, la trasformò da centro commerciale a centro culturale. Qui nasce l’Università frequentata poi da Galileo Galilei.
Ricchezza e cultura trovano poi il definitivo arresto durante la Seconda Guerra Mondiale quando i bombardamenti del 1944 la resero quasi un unico cumulo di macerie.

Insolitamente, e fortunatamente, la zona dei Campo dei Miracoli e la Torre rimase intoccata insieme alla Cattedrale e al Battistero. Davvero incredibile se si guardano le immagini dell’epoca: ogni cosa a poche decine di metri era un unico agglomerato di detriti ma la Torre rimaneva alta e vigile su tutto il circondario.

La storia della Torre Pendente di Pisa

Siamo nel 1173 quando la Torre iniziava a prendere vita come campanile del Duomo.
La sua inclinazione, di fatto l’elemento base per la sua importanza internazionale, iniziò quasi subito poichè il suolo di costruzione, luogo di fatto errato per edificare un edificio del genere, si rivelò troppo sabbioso.

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La Torre venne completata in un lasso di tempo davvero lungo, quasi due secoli, e tanti furono i tentativi per cercare di porre rimedio a questa pendenza. Anche lo stesso Galileo si mise al lavoro ma invano.
Tuttavia la sua pendenza iniziò a preoccupare moltissimo durante lo scorso secolo. La sua chiusura al pubblico risale infatti al 1990, periodo in cui sono stati presentate diverse soluzioni atte ad impedirne il suo crollo.

Cosa vedere a Pisa

Cosa vedere a Pisa, veduta aerea

Pisa è indubbiamente legata alla Torre. E’ lei infatti l’unica indiscussa protagonista del turismo pisano e questo, di fatto, oscura gli altri (pochi) monumenti presenti in città.
Impensabile non visitare il Duomo, l’antica cattedrale costruita nel 1064 i cui lavori sono di quasi un secolo anticipati rispetto alla vicina Torre.
La cattedrale pisana ha anche la peculiarità di essere stata edificata prima rispetto alla più importante Firenze, che vide la nascita solo due secoli dopo nel 1296.
Anche Siena, indiscutibilmente più importante di Pisa nella Toscana di allora, vide la sua cattedrale molto dopo, nel 1179.

Dall’esterno ammirate il Portale di San Rainieri, quello che una volta era l’ingresso principale del Duomo ed oggi quasi nascosto e proprio di fronte alla Torre.
Quest’altro capolavoro è opera di Bonanno Pisano ed è formato da 24 pannelli di bronzo che rappresentano altrettante storie del Nuovo Testamento.
Oggi l’ingresso al Duomo avviene dalla porta laterale destra, meno interessante rispetto alla precedente e storica via di accesso.

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Al suo interno molto di quello che vedrete è postumo alla sua costruzione: un terribile incendio nel 1595 distrusse quasi tutto e restaturato solo in seguito.
Tuttavia da fuoco e fiamme si salvarono, ed oggi sono visibili come all’epoca realizzati, il mosaico del Cristo in Maestà del 1302 e la Tomba dell’imperatore Enrico VII.

Ma entrando nel Duomo di Pisa dovreste sicuramente ammirare il pulpito di Giovanni Pisano, parzialmente danneggiato dall’incendio e rimesso a disposizione del pubblico molto dopo, nel 1926.
Altro pulpito che merita attenzione è quello presente nel Battistero circolare, opera proprio del fratello Nicola Pisano.

Oltre al Duomo da vedere a Pisa è il Camposanto, proprio il cimitero la cui costruzione risale al 1278 e che leggenda vuole essere il luogo di riposo dei nobili pisani in un luogo riempito di terriccio prelevato in Terrasanta.
Oggi sono presenti diverse tombe risalenti a diverse epoche anche se nel suo interno erano conservato degli affreschi andati purtroppo distrutti dagli attacchi del 1944.
Alcuni frammenti sono sopravvissuti alle bombe e sono oggi visibili oltre che nel Camposanto anche nel Museo delle Sinopie di Piazza del Duomo.

Il turismo a Pisa

Superando il Campo dei Miracoli è possibile ammirare altro a Pisa.
Uno dei punti migliori della città è la piazza dei Cavalieri con i suoi edifici medievali affacciati.
Da visitare se siete amanti dello shopping l’area di Borgo Stresso mentre proseguendo verso Piazza San Matteo raggiungere il Museo nazionale di San Matteo con una collezione importante di ceramiche e sculture provenienti dalle chiese pisane.
Sempre in tema di mostre tra le cose da vedere a Pisa merita anche uno sguardo attento il Museo Nazionale di Palazzo Reale con la sua collezione di tessuti, dipinti, stampe e statue di provenienza privata e lasciate in dono alla città.

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