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Le Piramidi di Giza | Il più famoso sito storico del mondo

Scopri tutti gli articoli dell’Egitto

icona-articoloTutti le conoscono: le Piramidi di Giza sono le celebrità d’Egitto. Con tutta probabilità parliamo del più famoso sito storico di tutto il mondo, che da sempre affascinano milioni di appassionati in tutto il mondo. Le Piramidi di Giza, cosi come l’annessa necropoli, sono una delle icone per eccellenza del passato d’Egitto, nonché l’attrazione turistica più visitata oggigiorno nel paese.

Il complesso della Necropoli di Giza si compone per le tre piramidi maggiori, più le tre più piccole, realizzate in ordine cronologico approssimativamente quattromila anni fa. Le tre piramidi infatti furono erette durante la IV dinastia, venendo adibite a imponenti tombe per i faraoni d’Egitto. Non tutti però ancora sanno che le Piramidi di Giza sono solo uno dei complessi di questo genere in Egitto, dove in tutto il territorio si contano ben 93 piramidi.

La necropoli è infatti il luogo dei record, una serie di strutture conservate per interi secoli e che a lungo tempo sono state imbattute per dimensioni. La Grande Piramide, nota anche come Piramide di Cheope, infatti, detenne il record de l’edificio più alto del mondo per quasi tremilanovecento anni, finché la Lincoln Cathedral, in Inghilterra, la supererò di appena venti metri nel 1311.

La Necropoli di Giza costituisce uno dei più interessanti e studiati patrimoni dell’antichità ancora oggi conservate. Facile intuire che il sito archeologico sia preso d’assalto dai turisti dodici mesi l’anno: consigliamo pertanto di visitarle alle prime luci del giorno, verso le sei di mattina, quando le strade sono ancora facilmente percorribili.
Scopriamo quindi la Necropoli di Giza e le annesse piramidi.

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Link-uscita icona Visita al Museo Egizio al Cairo

Piramide di Cheope

Piramide di CheopePer decenni appassionati – e non – di tutto il mondo hanno avuto la convinzione che le Piramidi di Giza si trovassero nel bel mezzo del nulla. Tutt’altro: quasi come per il Colosseo a Roma, le Piramidi di Giza sono situate giusto a qualche centinaio di metri dal centro abitato de Il Cairo. Un panorama urbana molto suggestivo, che ci suggerisce l’estrema estensione della capitale egiziana.

Usciamo dalla giungla di asfalto de Il Cairo percorrendo il Viale delle Piramidi, il Sharia El Abram, che ci accompagna giusto giusto di fronte alla Grande Piramide: la Piramide di Cheope. Cheope è uno dei più famosi faraoni della IV Dinastia Khufu, la cui vita è ancora oggi un grande mistero. Non si conosce la paternità e nemmeno la durata del suo regno. L’unico indizio a riguardo lo possiamo trovare dentro il Museo Egizio di Torino, dove è custodito il Canone Reale, redatto durante la XIX Dinastia, che attribuisce a Cheope 23 anni di sovranità.

La Piramide di Cheope è senza dubbio il più imponente e maestoso monumento che per millenni il mondo abbia mai visto. È la più grande delle piramidi, con dimensioni che toccano i 140 metri di altezza, e si ritiene sia stata costruita indicativamente nel 2570 a.C. Secondo alcune fonti, la Grande Piramide originariamente era costituita da oltre 2 milioni di blocchi di pietra, dal peso di 2,5 tonnellate cadauno.
La struttura della piramide, con le sue notevoli dimensioni, ci danno un’idea ben chiara di quanto fu estesa la forza lavoro egiziana. La manovalanza era costituita da un’enorme numero di schiavi, costretti al lavoro forzato fino alla morte, capaci, blocco dopo blocco, di realizzare quest’opera di grandiosa portata.

Accedendo nella Grande Piramide si possono osservare ambienti molto angusti e privi di decorazioni. Purtroppo, né il feretro e nemmeno i corredi funerari, sono stati rinvenuti nella Camera Sepolcrale. Da un lato non sorprende, in quanto sin dall’antichità le tombe faraoniche venivano saccheggiate, ma dall’altro ha fatto accendere dei forti dibattiti sulla sua reale funzione della Grande Piramide. Molti studiosi, infatti, pensano che la piramide non sia mai stata effettivamente adibita come tomba, bensì come imponente monumento celebrativo in memoria di Cheope.
A prescindere dal suo passato, che rimarrà avvolto in un’alone eterno di mistero, la Grande Piramide è oggi l’unica delle sette meraviglie dell’antichità a essersi conservata.

Visitare il Museo della Barca Solare

Nella Necropoli di Giza ha sede l’interessantissimo Museo della Barca Solare. Si tratta della struttura situata alla destra della Sfinge, dove è esposta l’elegante barca a vela appartenuta a Cheope. Assieme alla barca sono esposti diversi reperti marittimi, preziosi quanto fragili. I visitatori, infatti, sono tenuti a indossare delle scarpe di protezione, fornite dal personale del museo, cosi da evitare di contaminare le reliquie di inestimabile valore.

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Link-uscita icona Il Cairo, l’enorme capitale dell’Egitto

Piramide di Chefren

Piramide di ChefrenGiusto di fianco alla Grande Piramide troviamo quella di Chefren, figlio di Cheope, di dimensioni leggermente più ridotte: intorno ai 136 metri di altezza. La Piramide di Chefren, se vista a occhio nudo, sembra elevarsi più della Grande Piramide. Questo, in realtà, è dovuto al luogo di costruzione: la base della Piramide di Chefren è stata costruita su un altopiano calcareo più elevato, che dà appunto l’impressione che sia più alta.

Alla cima della seconda piramide è ancora possibile osservare una piccola parte del rivestimento in calcare lucido, che in origine rivestiva tutte e quattro le facciate. Nella parte inferiore della piramide i grandi blocchi di pietra calcarea sono disposti con scarsa uniformità, mentre man mano che si sale verso la sommità questi sembrano essere invece disposti in maniera più uniforme. Con il trascorrere dei millenni, i movimenti sismici hanno provocato dei micro spostamenti, di pochi millimetri, delle pietre, dando alla piramide una forma più irregolare.

Il complesso funerario interno fu riportato alla luce tra il 1909 e il 1932, con una serie di spedizioni dell’architetto Uvo Holscher finanziate dall’imprenditore tedesco Ernst Von Sieglin. Anche della Piramide di Chefren rimane poco e nulla delle imponenti camere funerarie, eccetto un concio dal peso di oltre quattrocento tonnellate.
Sappiamo, inoltre, che sebbene la struttura esterna sia leggermente più piccola, il tempio funerario della Piramide di Chefren era ben più esteso di quello di Cheope. Originariamente presentava un unico corpo, con una facciata che si estendeva per più di cento metri e con un vestibolo di quattordici colonne.

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Piramide di Micerino

La terza delle principali Piramidi di Giza è quella di Micerino, evidentemente più piccola come dimensioni: 66 metri di altezza per una base quadrata di 102. Micerino, figlio di Chefren, non ebbe lunga vita e la morte lo portò via prima che potesse vedere la sua piramide conclusa, portata a termine da suo figlio. La struttura, in origine, era rivestita in granito rosa e pietra calcarea.

La Piramide di Micerino è ubicata a circa 450 metri verso sud-ovest dalla Piramide di Chefren. A differenza delle precedenti piramidi, la struttura della Piramide di Micerino, sia per le dimensioni, che per la qualità edile, ci fa denotare una certa fretta nei tempi di costruzione.

Infatti, la Piramide di Micerino fu costruita in più riprese, con materiali e tecniche differenti. Il volume interno si aggira sui 250 mila metri cubi, nulla in confronto alle due maggiori, grandi anche dieci volte in più. Le facciate sono imperfette e le pietre sono state poste senza uno schema preciso.
Dentro la Piramide di Micerino fu rinvenuto un pregevolissimo sarcofago, recuperato all’inizio del XIX secolo. Purtroppo, però, il sarcofago fu perso in mare, durante il suo trasferimento verso il British Museo di Londra.


 

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