Pietrapertosa, viaggio nelle Dolomiti lucane

Pietrapertosa, viaggio nelle Dolomiti lucane per ammirare il borgo dalle pareti rocciose a strapiombo. Da non perdere il Castello, il Convento di San Francesco e la Chiesa di San Giacomo Maggiore.

Cosa vedere a Pietrapertosa, Potenza

icona-articoloPietrapertosa, in provincia di Potenza, è un piccolo borgo di origine medioevale con poco meno di 1000 abitanti. Il comune è caratterizzato da stretti viali che separano le case incastonate nella roccia.
Queste danno origine al nome del borgo, che significa appunto “pietra forata“.

Siamo nelle Dolomiti Lucane, un paesaggio caratterizzato dalle estese valli segnata da pareti rocciose a strapiombo.
Storicamente la cittadina porta con sè tracce delle popolazioni romane, greche, saracene e normanne che si stanziarono qui nel corso dei secoli.
Tra gli edifici arrivati fino ai nostri giorni si distinguono diverse cappelle, una chiesa dal ‘400 e l’antico quartiere Saraceno dove le case e le vie son state ricavate dalla roccia.

Ecco cosa vedere a Pietrapertosa

Castello di Pietrapertosa

Cosa vedere a Pietrapertosa

Uno dei maggiori resti lasciati dai Saraceni è indubbiamente il castello di Pietrapertosa. Eretta su un’estremità rocciosa la struttura nasce nel X secolo e in alcuni punti si fonde con la parete rocciosa adiacente.

In seguito alla fortificazione normanna divenne poi un luogo militare strategico. Negli anni successivi cadde invece in rovina, in seguito al suo abbandono. Solo negli ultimi anni in seguito ai ritrovamenti di antiche strutture, il castello è stato messo in sicurezza e rivalorizzato riaprendolo così al pubblico.

Chiesa di San Giacomo Maggiore

Caratteristica invece del periodo longobardo, la chiesa di S. Giacomo Maggiore nasce originariamente come fortezza medioevale. Divenne chiesa solo in seguito sotto il dominio normanno tra l’XI e il XII secolo dove la struttura fu ampliata e modificata. Il complesso ecclesiastico di oggi comprende la chiesa, un campanile romanico e una cripta sotteranea.

La chiesa è costruita sul modello basilicale paleo-cristiano con caratteristiche romane e vanta al suo interno numerose tele e affreschi del XV e XVI secolo. Nel corso degli anni subì modifiche a causa di un incendio e successive consolidazioni che riguardavano principalmente il campanile e la cripta sotteranea.

Convento di San Francesco

Cosa vedere a Pietrapertosa

Il complesso in stile gotico del Convento di San Francesco è sicuramente un altro esempio del passaggio delle popolazioni normanne nel territorio. Questa struttura risalente al 1470 venne fondata su un precedente insediamento romano con lo scopo di ospitare i Frati Minori Osservanti.

Il Convento era organizzato intorno ad un chiostro quadrato, dove colonnine lisce basi modanate e capitelli fiancheggiano il pozzo posto al centro. Sono inoltre presenti volte a crociera un tempo affrescate, e tramite una scalinata si poteva accedere alle celle dei frati.

All’interno oggi sono ospitati numerosi oggetti artistici religiosi assieme ad affreschi di notevole importanza che fanno di questa struttura, artisticamente e culturalmente parlando, la più ricca della Basilicata.

Volo dell’Angelo

I magnifici paesaggi montani tipici di queste zone sono ammirabili grazie ad una recente attrazione che ha riscontrato un enorme successo in tutta la zona: il “Volo dell’Angelo”

Costruita nel 2007 e composta da 2 cavi in acciaio, l’attrazione permette tramite le opportune imbragature di raggiungere il vicino paese di Castelmezzano, sospesi a 1000 metri di altezza e toccando i 120 km/h. L’attrazione è frequentabile da soli o in coppia e i costi non sono troppo elevati se si considera l’esperienza a cui si va incontro.

Percorso delle Sette Pietre

Cosa vedere a Pietrapertosa

Per chi è invece più interessato alla parte naturalistica del territorio, Pietrapertosa offre itinerari per ogni genere di escursionista.

Il più interessante tra questi è il percorso delle Sette Pietre, un sentiero di 2km che collega Pietrapertosa con Castelmezzano.
Questo sentiero formato da appunto 7 tappe racconta una storia ideata da Mimmo Sammartino (e tratta dal suo libro “Vito Ballava con le Streghe”), dove a ogni tappa sarà presente una scultura in pietra in stile dolmen che si attiva col passaggio e che riprodurrà suoni, musiche e narrazioni con tematiche differenti.

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Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti

ll Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane è un’area protetta che comprende 5 comuni, tra cui Castelmezzano.

Estendendosi per oltre 270 chilometri quadrati il Parco racchiude e protegge un’ampia area situata al centro del territorio della Basilicata. Ricco di corsi d’acqua sotto forma di torrenti e sorgenti, il Parco è presenta una enorme biodiversità per quanto riguarda la flora che la fauna che lo avvalora notevolmente.

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