Phnom Penh, la magnifica capitale della Cambogia

Phnom Penh, la magnifica capitale della Cambogia


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Phnom Penh,
Cosa vedere nella capitale della Cambogia

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Cosa vedere a Phnom Penh, mappa
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icona-articoloPhnom Penh è la caotica capitale cambogiana, metropoli di quasi due milioni di abitanti posta nella parte centro-meridionale dello stato. La sua posizione è sulle sponde del maestoso fiume Mekong godendo di un territorio davvero unico garantito dalla confluenza degli altri due fiumi, il Bassac e il Tonle Sap. Parliamo dei principali corsi d’acqua del paese, utilizzati come trasporto merci e persone. Al vostro arrivo vi ritroverete catapultati nella frenesia della città, migliaia di moto che contemporaneamente si spostano tra le altrettante autovetture, rendendo Phnom Penh una delle città più rumorose in assoluto. Tuttavia è proprio questa la caratteristica principale della capitale della Cambogia, una città in continuo fermento che si muovono in ogni direzione, spesso verso uno dei tanti mercati di pesce appena pescato.

Nota come perla d’Asia, Phnom Phen è il punto di riferimento del turismo, una meta che nonostante tutto riesce a essere rilassante e, probabilmente insolitamente viste le premesse, una delle città più pulite, perfettamente in linea con gli standard asiatici più elevati.

 

Cosa vedere a Phnom Penh, traffico urbano

Sono tante le cose da vedere a Phnom Penh e per poterle vedere con cura ci dovremo dedicare almeno un paio di giorni. Uno sguardo alle strutture magnifiche del Palazzo Reale e alle le tonache giallo zafferano dei monaci, rendono da subito chiaro lo splendore che la città possiede, nonostante sia decaduta in parte a causa della guerra civile avvenuta negli anni ’70. Oggi però la città si è completamente ripresa, gli sviluppi economici e sociali stanno raggiungendo vette mai viste in Cambogia, risaltando il vero potenziale turistico, culturale e storico che la nazione ha da offrire.

Indubbiamente il modo migliore per scoprire è passeggiare lungo le sue strade tra bancarelle che vendono davvero di tutto. Potrete infatti acquistare frutta o verdura oppure farvi riparare la bicicletta o ancora sistemare o lucidare le scarpe o tanto altro ancora.

 

Cenni storici

Cosa vedere a Phnom Penh, Villa Bodega

Secondo leggenda, la città di Phnom Penh venne fondata da un’anziana donna di nome Penh. La donna trovò quattro statue di Buddha sulle sponde del fiume Mekong che collocò su una collina poco distante. Il centro abitato sorse proprio intorno a queste piccole statue dando origine a Phnom Penh, la Collina di Penh.

La storia verificata ricorda che Phnom Penh vide la sua fondazione intorno al 1430, quando il centro dell’impero khmer, Angkor, venne abbandonato e Phnom Penh assunse il ruolo di nuova capitale. Angkor era in un’area poco favorevole al commercio e soggetta agli attacchi del regno siamese (thailandese) di Ayutthaya. Phnom Penh, al contrario, era in una una posizione strategica nei territori khmer, ideale per i commerci fluviali con il Laos e la Cina, grazie al delta del Mekong. Facile comprendere come numerosi commercianti la scelsero senza esitazione come nuovo territorio dove abitare, dando origine a una importante crescita demografica. Alla metà del XVI secolo, la capitale era diventata un centro urbano di altissima importanza, in cui mercanti indonesiani e cinesi si recavano per le attività mercantili.

 

Cosa vedere a Phnom Penh, Psar Thmei, mercato centrale
Phnom Penh, Psar Thmei, mercato centrale

Nel 1772 la crescita si interruppe bruscamente a causa dall’attacco dei thailandesi, che la rasero al suolo. La ripresa avvenne a partire dal 1863 con l’arrivo dei francesi, conquistatori del territorio cambogiano. La protezione francese conferì a Phnom Penh l’aspetto attuale e la città venne suddivisa in distretti. I commercianti francesi si stabilirono nella città, precisamente nella zona a nord del tempio di Wat Phnom, tra Monivong Blvd e il Tonlé Sap. I francesi abbandonarono la città dopo la Conferenza di Ginevra del maggio 1954, che sanciva l’indipendenza della Cambogia, lasciandole però in eredità diversi magnifici monumenti, tra cui il Palazzo Reale, il Museo Nazionale, lo Psar Thmei (Mercato Centrale) e alcuni imponenti edifici pubblici.

Nel periodo di pace successivo all’indipendenza, la città crebbe rapidamente arrivando a contare 500.000 abitanti nel 1970, anno in cui il monarca Norodom Sihanouk fu deposto. Nel 1975 la città vide il suo periodo più negativo della sua lunga storia con l’invasione delle truppe dei Khmer Rossi e la relativa resa da parte della città. Il successivo scontro delle Forces Armees Nationale Khmer (FANK) con il sostegno degli USA diedero il via a una guerra che durò cinque anni. Alla fine, centinaia di migliaia di cambogiani furono assassinati o morirono di stanchezza, fame e malattie. I sopravvissuti erano perlopiù anziani e appartenenti al partito socialista vietnamita, operai dell’industria e ufficiali fedeli al regime.

Nati come costola dell’esercito socialista nel Vietnam del Nord, i khmer rossi si impossessarono della città il 17 aprile 1975. Attuarono immediatamente il loro programma di rivoluzione radicale, forzando la popolazione a trasferirsi nelle campagne. Nei primi giorni di conquista, intere famiglie vennero smembrate e poi deportate. In questo periodo il nome venne modificato in Kampuchea Democratica, nome che rimase in vigore fino al 1979, anno della caduta dei khmer rossi.

Nel corso di buona parte degli anni ’80 per le strade circolavano più mucche che automobili. Gli anni ’90 furono invece caratterizzati da un boom economico che riguardò però solo alcune classi sociali. Con l’intervento dell’UNTAC (Autorità di Transizione delle Nazioni Unite in Cambogia), affluirono nel paese circa due miliardi di dollari, in gran parte sotto forma di stipendi pagati a dipendenti stranieri. Era il primo inizio della ripresa economica.

 

Cosa vedere a Phnom Penh, veduta della città dall'alto
Phnom Penh, veduta della città dall’alto

Oggi la città è una straordinaria testimonianza del passato con uno sguardo constantemente rivolto al futuro, una meta turistica da apprezzare e scoprire senza indugio. I cambiamenti più sostanziali per Phnom Penh hanno avuto inizio negli ultimi 15/20 anni, con la riparazione delle strade, la costruzione di fognature, l’inaugurazione di nuovi parchi e la riqualificazione di alcuni tratti del lungofiume. Molte zone stanno vivendo un grande rilancio economico, come dimostrano la realizzazione di grattacieli, l’arrivo di investitori che prima preferivano BangkokHanoi, e l’apertura di ristoranti e hotel di classe. Phnom Penh è dunque in rinascita e all’orizzonte si promettono altre novità importanti.

 

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 Avventure all’aria aperta in Cambogia

Cosa vedere a Phnom Penh

Cosa vedere a Phnom Penh, veduta

Phnom Penh è una città relativamente piccola, presenta un impianto a griglia numerato ed è facile da esplorare. I siti culturali più importanti si trovano vicino al lungofiume, nella parte più bella della città, e si possono facilmente visitare a piedi. Dedichiamoci comunque almeno due giorni per darci modo di visitarla con l’assoluta calma che si merita.

 


Numero 1 (uno) OneMagPalazzo Reale

Cosa vedere a Phnom Penh, Palazzo Reale

Caratterizzato dai classici tetti in stile khmer e da ricche decorazioni dorate, il Palazzo Reale ha un ruolo da protagonista nel panorama culturale e storico nella città ed è una delle cose da vedere a Phnom Penh.
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Numero 2 (due) OneMagPagoda d’Argento

Cosa vedere a Phnom Penh, Pagoda d'Argento

Sempre tra le cose da visitare a Phnom Penh troviamo la Pagoda d’Argento. Si accede direttamente dal complesso del Palazzo Reale, attraversando la porta settentrionale.
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Numero 3 (tre) OneMagMuseo Nazionale di Cambogia

Cosa vedere a Phnom Penh, Museo nazionale di Cambogia

Situato immediatamente a nord del Palazzo Reale, il Museo Nazionale ha sede in un elegante edificio in terracotta con un piacevole giardino interno, realizzato tra il 1917 e il 1920.
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Numero 4 (quattro) OneMagWat Phnom

Cosa vedere a Phnom Penh, Wat Phnom

Situato sulla cima di un colle alberato alto 27 metri troviamo il Wat Phnom, una delle altre cose da visitare a Phnom Penh.
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Numero cinque (5) OneMagMonumento all’Indipendenza

Cosa vedere a Phnom Penh, Monumento all'Indipendenza

Questo monumento è ispirato, come struttura, alla torre centrale dell’Angkor Wat ed è stato eretto nel 1958.
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Numero 6 (sei) onemagMemoriale di Choeung Ek

Cosa vedere a Phnom Penh, memoriale di Choeung EkRealizzato sul sito di un ex frutteto, questo memoriale appartiene ai cosiddetti “Campi della Morte”, dei quali è il più famoso.
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Quando visitare Phnom Penh

Cosa vedere a phnom penh, panorama notturno

Per l’intero anno, la capitale cambogiana si presenta con un clima caldo e umido, con minima escursione tra le stagioni. A Phnom Penh troviamo sostanzialmente tre differenti periodi: quello caldo che inizia a febbraio e termina a maggio; quello freddo che inizia a novembre e termina a gennaio e quello delle piogge, da giugno a ottobre. Il periodo migliore è quindi quello che va da novembre a maggio, quando le temperature oscillano dai 30°C di massima di novembre e dicembre per raggiungere i 35°C durante aprile e maggio.


 

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