Strada in discesa verso il fiume Adige il sole che splende a sinistra a Pescantina

Pescantina, la località termale della Valpolicella | Cosa vedere a Pescantina (Verona)


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Come arrivare a Pescantina, Verona | Attrazioni e siti d’interesse del borgo termale della Valpolicella

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Mappa di Pescantina, Verona
Mappa di Pescantina, Verona

icona-articoloA metà strada tra il capoluogo provinciale Verona e le pittoresche coste del Lago di Garda si trova il grazioso comune di Pescantina, separato da Bussolengo dal Fiume Adige, elemento che contraddistingue notevolmente la località. Appartenente alla storica regione geografica della Valpolicella, Pescantina è una rinomata destinazione termale, sede delle più grandi terme d’Italia, Aquardens. La Valpolicella si dimostra una località d’eccellenza in ambito di produzione vinicola, con vini pluripremiati esportati in tutto il mondo. Anche Pescantina stessa, seppur in minor parte, si rivela essere un’importante centro vinicolo.

La località è fortemente favorita, in ambito turistico, dall’immediata vicinanza con Verona, il cui centro storico dista appena una quindicina di chilometri. Altrettanto questa cittadina da diciassette mila abitanti è notevolmente trainata dal flusso turistico proveniente dal Lago di Garda. In particolare è immediata la vicinanza con il rinomato borgo di ⇒ Lazise, uno dei centri più visitati d’Italia (in proporzione al numero di residenti fissi e all’estensione comunale). Per questo motivo il centro termale di Aquardens presenta grandi dati di presenze registrate di turisti stranieri, in particolare tedeschi e austriaci, ma anche danesi e olandesi, che da decenni prediligono l’intera regione Veneto come propria meta vacanziera. Piccolo off topic: ⇒ Cavallino-Treporti, località affacciata sul Mar Adriatico, in provincia di Venezia, risulta essere la seconda località balneare d’Italia per numero di presenze, dato registrato appunto grazie ai turisti provenienti dal centro-nord Europa, che in totale ammontano a circa sei milioni di visitatori unici annui.

Tornando nella nostra amata Pescantina, consigliamo questa splendida località a tutti coloro che ricercano una tappa intermedia durante un soggiorno più lungo dal Lago di Garda o da Verona, ma anche a chi desidera dedicare un pomeriggio nel fine settimana a visitare un borgo poco distante da casa propria. Data la sua posizione strategica, al limite meridionale della regione vinicola, in molti descrivono Pescantina come la Porta della Valpolicella. Da Pescantina si possono godere eccellenti panorami sugli stessi colli di notorietà mondiale in cui si coltivano i preziosi grappoli d’uva da cui si producono etichette d’eccellenza: l’Amarone, il Bardolino e il Recioto, giusto per citarne alcuni.

Cenni storici

Il ponte che attraversa il Fiume Adige, tra Pescantina e Bussolengo, in provincia di Verona
Il ponte che attraversa il Fiume Adige, tra Pescantina e Bussolengo, in provincia di Verona

Le radici di Pescantina si perdono in tempi remoti. Sebbene la presenza umana nella preistoria sia fortemente plausibile, in quanto nella Valpolicella sono stati rinvenuti numerosi reperti, Pescantina non è stato (per il momento) luogo di ritrovamento di oggetti che confermino con certezza tale ipotesi. È invece certa l’esistenza di un insediamento in epoca romana. A grandi linee la storia di Pescantina segue quella della Valpolicella, anche grazie al Fiume Adige, che rappresenta un’importante elemento naturalistico di questo territorio. In epoca romana sappiamo che Pescantina rivestì un ruolo di centrale rilievo in ambito militare, grazie appunto al Fiume Adige, sfruttato dagli eserciti per spostarsi più rapidamente.

In epoca medievale, Pescantina assieme ai villaggi di Arcè, Santa Lucia e Settimo risulta inserita nella “vallis provinianensis“, una delle due aree con cui era diviso il territorio della Valpolicella. Dopo l’anno mille, i secoli che si susseguirono portarono numerose influenze straniere in questo territorio, in particolare quelle dei Carolingi e del Sacro Romano Impero. Nel 1311, il territorio della Valpolicella esteso fino all’Adige divenne contea, formando un’unità amministrativa e giudiziaria indipendente, grazie a Federico Della Scala. Nei primi anni del XV secolo, tra il 1404 e il 1405 il territorio fu teatro della guerra tra Carraresi e Veneziani, nel corso della quale fu anche costruita, e successivamente abbattuta, una bastia, situata tra le località di Pescantina e Arcè.

Dopo un susseguirsi di vari scontri, la località fu vittima (come per molte altre località della Valpolicella) di un’epidemia di peste (XVIXVII secolo), che decretò il termine di un periodo di forte benessere perdurato per circa due secoli, durante la dominazione veneziana. Circa un secolo mezzo dopo l’epidemia di peste, che decimò la popolazione locale, la località fu ancora una volta turbata e messa in seria difficoltà, questa volta dall’avanzata militare di Napoleone, che alla fine del XVIII secolo decretò la fine del Feudalesimo in Italia e in Europa.

Seguì la dominazione austriaca a quella veneziana, che sebbene non fosse troppo sofferta non portò nemmeno nessun valore aggiunto a Pescantina. Nella seconda metà del XIX secolo si ricorda la definitiva adesione del Veneto all’Unità d’Italia, portando a un nuovo periodo di rinascita per la cittadina. La popolazione subì un altro drastico calo di abitanti a seguito dei conflitti mondiali, facendo perdere una grande fetta della popolazione giovanile di ben due generazioni distinte.

 

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Cosa vedere a Pescantina (e dintorni)

Uno spettacolare arcobaleno che corona il cielo di Pescantina (Verona) in un giorno tempestoso
Uno spettacolare arcobaleno che corona il cielo di Pescantina (Verona) in un giorno tempestoso

Prima di conoscere il centro termale termale Aquardens, che rappresenta la principale, ma non l’unica attrazione di questo territorio, ci avventuriamo a scoprire quali sono i siti d’interesse nel centro di Pescantina. L’immediata periferia del centro abitato di Pescantina si caratterizza per estesi quartieri interamente costruiti con ville nobiliari di fattura settecentesca, utilizzate dagli aristicratici dell’epoca come dimore di villeggiatura. Queste splendide ville nobiliari rappresentano una delle massime espressioni dello stile neoclassico in Valpolicella, che durante il XVIII secolo rappresentava una delle tendenze architettoniche in maggior voga in Europa.

In particolare sono stati utilizzati diversi elementi riconducibili ai dettami artistici di maggior tendenza in Veneto, appartenenti al cosiddetto stile palladiano, nato a ⇒ Vicenza e intitolato al personaggio di Andrea Palladio, architetto vicentino di fama mondiale. E così, importando dal territorio vicentino lo stile palladiano, nacquero alcuni importanti monumenti architettonici dal fascino eterno.

Di quelli che ancora oggi possiamo ammirare nella città di Pescantina sorge spontaneo citare la Villa Betteloni, oggi adibita a sede municipale del Comune di Pescantina, come anche però il  Palazzo Butturini, detto anche il PalazzonVilla Albertini-da Sacco, Villa Mirandola, Villa Quaranta, Villa Bertoldi e il Palazzetto Cipriani. Questi maestosi edifici sono strettamente legati tra loro da un ideale percorso di visita lungo le sponde dell’Adige.

Ovviamente è impensabile, una volta che si è in visita a Pescantina, non fare una deviazione verso alcune delle altre importanti località della Valpolicella, quali per esempio ⇒ Bardolino e Negrar. Chi invece apprezza per bene la ricca cultura dell’enoteca e della gastronomia, in questo viaggio non può perdere l’occasione di avventurarsi nelle cantine di prestigio internazionale, quali per esempio le celeberrime Tommasi, Bertani e Masi.

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Le Terme di Pescantina: Aquardens

Giovane donna che si rilassa in una jacuzzi in una SPA o alle terme

Pescantina, oltre a essere una prestigiosa località appartenente al comprensorio viti-vinicolo della Valpolicella, abbiamo visto essere anche una prestigiosa città d’arte, grazie ai propri monumenti architettonici neoclassici di fama mondiale. Tuttavia, in tempi recenti, la città è entrata ad appartenere ai grandi circuiti del turismo italiano grazie all’apertura dell’attuale centro termale più grande d’Italia: Aquardens.

Il Parco Acquatico Termale Aquardens rappresenta il vero fiore nell’occhiello del turismo locale, che hanno reso Pescantina una città nota in tutta Europa. Dalla sua inaugurazione, avvenuta nel 2012, Aquardens ha decuplicato il numero di presenze turistiche di Pescantina, che nonostante la buona fetta di ingressi registrati di concittadini italiani ha reso la località una delle più predilette dai turisti di provenienza centro-nord europea, come abbiamo già conosciuto poco fa.

Il complesso di Aquardens rappresenta un via intermedia tra parco acquatico e stabilimento termale, raffigurando come un unicum in Italia. Questo impianto termale è dunque uno dei più rilevanti in Europa sia per il divertimento in acqua che per il trattamento terapeutico, grazie alle sue acque ricche di proprietà benefiche.


 

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