Penisola curlandese, il paradiso dell'estate

Penisola Curlandese in Lituania, il paradiso dell’estate


Condividi su:

Penisola Curlandese,
la macchia mediterranea della Lituania

Tutti gli articoli della Lituania
Penisola Curlandese mappa
© Apple Maps
icona-articoloMai sentito parlare della penisola Curlandese? Curonian Spit, come chiamata in inglese o penisola di Neringa, si è formata 5.000 anni fa a causa di un continuo accumulo di vari sedimenti. Siamo in una sottile lingua di terra di poco meno di un centinaio di km che separa il Mar Baltico dalla Laguna dei Curi. Quello che più colpisce è tuttavia la sua larghezza, inferiore al km in alcuni punti. Si tratta di un territorio suddiviso tra Lituania e Russia, annoverato dal 2000 tra i Patrimoni dell’Umanità UNESCO. La zona, infatti, vanta il soprannome di Macchia Mediterranea Baltica, proprio a segnalare la potenza della natura che è possibile ammirare in questa zona, spettacolo così raro nel Nord Europa.

 

Cosa vedere nella Penisola Curlandese

Penisola curlandese, veduta monumento sirena

Iniziamo a scoprire cosa vedere nella Penisola Curlandese dal suo Parco Nazionale, istituito nel 1991. Si estende dal villaggio di Smiltynė verso sud, fino al confine russo, per circa 50 km. Circa un quarto del territorio del parco è costituito da dune, mentre la maggior parte della sua superficie ospita fitte foreste di pini, popolate da una fauna di cervi e cinghiali che vive allo stato brado. La Duna di Parnidis è la più nota tra le dune qua presenti, conosciuta grazie al fatto che sia l’unica su cui è possibile arrampicarsi.
Penisola Curlandese, duna
© Flickr – Ph. Rosangela M.

Usciamo dall’area del Parco Nazionale per raggiungere il piccolo villaggio di Juodkranté dove ha sede una collina sulla quale sono poste diverse decine di statue in legno, ognuna rappresentante uno dei personaggi tipici del folklore della Lituania. Il villaggio è uno dei luoghi più tranquilli di tutta la Penisola Curlandese.

Il versante settentrionale della Penisola, battuto dai rigidi venti che soffiano sul Mar Baltico ha un clima leggermente più rigido del versante meridionale, che affaccia sulla placida Laguna dei Curi. Questo contrasto di microclimi ha creato un paesaggio naturale unico, fatto da zone battute dai venti e quindi in prevalenza sabbiose, che si alternano ad una ricca flora.

Penisola Curlandese, la città di Klaipeda
Quello che è il denominatore comune della Penisola di Neringa è la sua natura ma anche la tipica architettura in stile gotico che conferisce a questa lingua di terra appoggiata sul mare, uno stile unico e affascinante. Preparatevi a scattare infinite foto, una serie di panorami e dettagli che meritano sicuramente di essere definitivamente immortalati. Se cercate dove alloggiare provate a scegliere Klaipeda, l’unica città portuale di tutta la Lituania che vi darà la possibilità di organizzare al meglio il vostro viaggio.

Quando visitare la penisola Curlandese

Il miglior periodo per visitare la penisola Curlandese e la città di Klaipeda è senz’altro l’estate. Ancora meglio verso fine luglio, quando si tiene il Festival del Mare e tutta la zona diventa un trionfo di navi in regata, mille vele colorate sfilano sulla costa. E’ questo il momento in cui le piazze cittadine vengono inondate da tanta musica dal vivo e centinaia di artigiani che mostrano ai turisti una forma d’arte ormai in via d’estinzione.

Ultimo aggiornamento 26 ottobre 2021


Condividi su: