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Cosa vedere a Pécs, il capoluogo culturale dell’Ungheria meridionale

icona-articoloCrocevia culturale già nel passato e oggi porta per la Croazia e gli stati balcanici, Pécs viene definita la porta ungherese al Mediterraneo, nonostante sia abbastanza distante dalle coste.

La città, una delle più belle dell’Ungheria, è a pieno titolo considerata il capoluogo culturale della regione Baranya. E’ il polo fiorente di arte moderna e contemporanea che ben si accostano ai monumenti storici, qui copiosamente sparsi.

Ci troviamo a circa 200 km da Budapest dove Pecs è nota per l’arte ma anche per la produzione di porcellana. Proprio qui ha sede, infatti, la manifattura di porcellane Zsolnay, la storia società produttrice di porcellana e ceramiche fondata nel 1853 e da sempre caposaldo della manifatturiera ungherese.

Cosa vedere a Pecs

Cenni storici

Cosa vedere a Pecs, panorama

La storia e la cultura di Pècs crescono progressivamente.
La città è il capoluogo della contea di Baranya ed è posizionata lungo il versante sud delle colline di Mecsek, la cui altitudine massima è di 680 metri s.l.m.

Agli inizi dell’anno Mille il re santo Stefano fonda la prima diocesi. Nel 1367 nasce la prima università ungherese, la quarta più antica sull’intero territorio del Sacro romano impero.
I romani la chiamarono Sopianae e i suoi trascorsi la videro come importante centro militare e come tale più volte invasa e distrutta. Nonostate la sua vocazione agricola, Pecs divenne sede vescovile e nel 1367 venne realizzata una Università, tra le prime realizzate in Europa.

Durante la successiva dominazione ottomana vennero costruiti numerosi edifici monumentali di pregio che ancora oggi ben conservati, restaurati e visitabili. Ad essi nel corso delle varie epoche, si sono aggiunte numerose costruzioni che rendono Pécs un impressionante concentrato di stili e culture.
Tra le attrazioni che meritano ammirare troviamo la Cattedrale, realizzata nell’XI secolo e diventata moschera durante la dominazione turca ottomana.
Ai suoi visitatori, la città offre siti preziosi da ammirare apprezzandone il valore artistico e l’importanza storica.

Nel sottosuolo di Pécs sono state ritrovate catacombe e cappelle sepolcrali risalenti al IV secolo dopo Cristo, frutto della cultura e delle tradizioni romane arrivate in questa terra con l’espansione dell’Impero Romano sino al Danubio. Oggi tutto il sito archeologico rinvenuto si estende sotto la Cattedrale e la piazza di Santo Stefano.

Qui è stato portato alla luce uno splendido Mausoleo, una chiesa paleocristiana e sedici cappelle funerarie, molte delle quali conservano ancora gli affreschi e le pitture murali. Il cimitero paleocristiano di Pécs è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Oggi Pecs è abitata da 145.000 residenti, il trend è in declino.

 

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Link-uscita icona Il lago Balaton, viaggio nell’Ungheria occidentale

Guida turistica di Pecs
Cosa vedere a Pecs, Ungheria

Cosa vedere a Pecs, Cattedrale
Pecs, Cattedrale


Imperdibile l’imponente Cattedrale medievale dei santi Pietro e Paolo, sede della diocesi di Pécs.
Caratterizzata da quattro torri campanarie, merita aggiungerla alle cose da vedere a Pecs per i suoi interni affrescati da da pittori ungheresi e per ammirare l’organo a 6100 canne tra i più grandi del Paese.
La cattedrale è stata costruita nel XI secolo, poi trasformata in moschea dai turchi invasori e nel 1686, con la riconquista di Pecs, nuovamente in cattedrale.

Altro da ammirare è il  giardino botanico dell’Università Janus Pannonius, dedicata al vescovo cattolico, noto per le sue poesie in latino. Oltre al Lapidario romano che raccoglie tutti i reperti rinvenuti, ci sono i musei di Victor Vasarely, Amerigo Tot, Jenő Kerényi e Zsolnay con il pozzo monumentale in stile liberty.

Tra le grandi committenze ricevute dalla Società spiccano il locale Palazzo delle Poste, ma anche il Parlamento ungherese, il Museo d’arte applicata, la Chiesa di Mattia, l’Istituto Geologico, il Giardino Municipale, tutti a ⇒Budapest e il Municipio e Palazzo Cifrapalota a Kecskemét.

Il liberty ungherese è esposto anche al Museo internazionale delle ceramiche di Faenza in cui è suggerita una visita per prepararsi a scoprire cosa poi vedere a Pecs.
Interessante per una passeggiata la Kiraly Street, la via principale ricca di negozi che espongono ceramiche. E’ anche la via della movida e, grazie alla sua trasformazione in via pedonale, il luogo di incontro di turisti e residenti.
Su questa via affacciano il Teatro Nazionale e l’Hotel Palatinus, realizzato nel 1913 e da visitare per il suo magnifico salone d’ingresso.

 

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Link-uscita iconaSzeged, guida della terza città ungherese

Il Teatro Nazionale di Pécs

La guida di Pecs non può non citare la cultura teatrale della città.
L’intera Ungheria ha, infatti, una storia in tema di spettacoli che inizia nella seconda metà del 1700.

Il Teatro Nazionale di Pecs venne aperto nel 1895 e, nonostante diversi restauri, si presenta ancora piuttosto simile all’originale.

Nonostante la sua non giovane età, il teatro è dotato di un palcoscenico in grado di muoversi per dare modo di mostrare diverse scene e di una fossa orchestale sviluppata in profondità, per ospitare un numero maggiore di musicisti e dare una corretta profondità musicale.

Inseritelo tra le cose da vedere a Pecs, si trova appunto sulla via Kiraly, la strada principale di Pecs.

La Piazza Széchenyi

Cosa vedere a Pecs, la Piazza Széchenyi

Sorto come piazza del mercato, nei secoli la sua popolarità crebbe fino a diventare la piazza principale della città. Qui hanno sede la Colonna della Trinità e la statua a cavallo del generale János Hunyadi, entrambi posti nel centro della piazza. Sempre in posizione centrale della piazza Széchenyi troviamo anche la fontana Zsolnay, un dono a Pecs dall’omonima fabbrica.

L’attenzione va posta anche su quelli che sono gli edifici storici che qua si affacciano, come il Municipio e quella che in passato era la Moschea di Gazi KaszimPasha, oggi convertita in edificio cristiano.

La moschea di Gazi Kaszim Pasha

Cosa vedere a Pecs, la moschea di Gazi Kaszim Pasha
Pecs, la moschea di Gazi Kaszim Pasha

Conosciuta semplicemente come Moschea, l’edificio ha una miscela di stili musulmani e cristiani che la rendono anche uno tra gli edifici più originali tra le cose da vedere a Pecs.

La sua costruzione risale al XVI secolo da parte degli invasori turchi che, con la sua realizzazione, erano convinti di rimanere in pianta stabile sul territorio ungherese.
All’esterno colpisce la cupola verde con una mezzaluna musulmana e una croce cristiana, a doppio simbolo religioso.
Dopo essere infatti stata liberata dai turchi, alla fine del XVII secolo, la moschea venne convertita in chiesa cristiana.

Quando andare a Pecs

Il periodo migliore per visitare Pecs è durante la stagione estiva. Pecs è caratterizzata da un clima di tipo continentale: estati miti e inverni abbastanza rigidi.

Il mese migliore per visitare Pecs è quello di Agosto, quando la temperatura massima media si aggira sui 29/30°. Da evitare durante il periodo compreso tra Dicembre e Febbraio, in quanto Pecs è particolarmente piovosa, con una media di quasi una giornata su due di pioggia e con una temperatura media che non supera gli .

Come raggiungere Pecs dall’Italia

Per raggiungere Pecs dall’Italia è possibile prendere un volo diretto per Budapest e da qua un treno per Pecs, tragitto dalla durata approssimativa di 3 ore.

In auto Pecs si potrà raggiungere superando il Valico di Fernetti dopo Trieste, per raggiungere Lubiana attraverso la E61 e da cui decidere se intraprendere il percorso verso nord, seguendo dapprima l’E57 e poi l’A5 sino al confine con l’Ungheria, oppure preferire quello verso sud, con cui si procerà in direzione Zagabria per accedere alla E70 fino a Kutina, quando entreremo nella E661.

Se avete scelto il primo percorso una volta in Ungheria accedere alla M7 cambiando poi con l’A61, strada che si seguirà fino ad entrare nella Provincia di Baranya, da cui si cambierà prendendo l’A6, dove in una manciata di chilometri vi porterà a Pecs.
Il secondo percorso, quello che attraversa Zagabria, una volta arrivati in Ungheria tramite l’E661, si cambierà immediatamente per l’A6, dove con 60 km ci si recherà a Pecs.

 

Ultimo aggiornamento 7 Agosto 2020


 

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