Pécs, storia e cultura di una gemma dell’Ungheria

Pécs è una delle città più belle della Ungheria, ricca di storia e cultura. Ecco cosa visitare a Pécs.

Cosa vedere a Pecs, il capoluogo culturale dell’Ungheria meridionale

Crocevia culturale già nel passato ed oggi porta per la Croazia e gli stati balcanici, Pécs viene definita a porta ungherese al Mare mediterraneo, nonostante sia fisicamente abbastanza distante dalle coste.

Conosciamo Pécs

La città, una delle più belle dell’Ungheria, è a pieno titolo considerata il capoluogo culturale della regione Baranya. E’ il polo fiorente di arte moderna e contemporanea che ben si accostano ai monumenti storici, qui copiosamente sparsi.

Sito archeologico di Pécs

Pecs, cattedrale

Nel sottosuolo di Pécs sono state ritrovate catacombe e cappelle sepolcrali risalenti al IV secolo dopo Cristo, frutto della cultura e delle tradizioni romane arrivate in questa terra con l’espansione dell’Impero Romano sino al Danubio. Oggi tutto il sito archeologico rinvenuto si estende sotto la Cattedrale e la piazza di Santo Stefano.

Qui è stato portato alla luce uno splendido Mausoleo, una chiesa paleocristiana e sedici cappelle funerarie, molte delle quali conservano ancora gli affreschi e le pitture murali. Il cimitero paleocristiano di Pécs è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Storia di Pécs

Pecs, panorama

La storia e la cultura di Pècs crescono progressivamente. Agli inizi dell’anno Mille il re santo Stefano fonda la prima diocesi. Nel 1367 nasce la prima università ungherese, la quarta più antica sull’intero territorio del Sacro romano impero.

Anche durante la dominazione ottomana vengono costruiti numerosi edifici monumentali di pregio che ancora oggi ben conservati, restaurati e visitabili. Ad essi nel corso delle varie epoche, si sono aggiunte numerose costruzioni che rendono Pécs un impressionante concentrato di stili e culture. Ai suoi visitatori, la città offre siti preziosi da ammirare apprezzandone il valore artistico e l’importanza storica.

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Cosa visitare a Pécs

Imperdibile l’imponente cattedrale medievale dei santi Pietro e Paolo, sede della diocesi di Pécs, con quattro torri campanarie, gli interni affrescati da pittori ungheresi e l’organo a 6100 canne tra i più grandi del Paese. Ci sono poi il minareto e le moschee convertite in chiese.

Il giardino botanico dell’Università Janus Pannonius, dedicata al vescovo cattolico, noto per le sue poesie in latino.
Oltre al Lapidario romano che raccoglie tutti i reperti rinvenuti, ci sono i musei di Victor Vasarely, Amerigo Tot, Jenő Kerényi e Zsolnay con il pozzo monumentale in stile liberty.

Fiore all’occhiello della cultura e dell’economia di Pécs è la manifattura di porcellane Zsolnay, famosa per la produzione di porcellane e piastrelle.

Tra le grandi committenze ricevute dalla Società spiccano il locale Palazzo delle Poste, ma anche il Parlamento ungherese, il Museo d’arte applicata, la Chiesa di Mattia, l’Istituto Geologico, il Giardino Municipale, tutti a Budapest e Municipio e Palazzo Cifrapalota a Kecskemét.

Il liberty ungherese è esposto anche al Museo internazionale delle ceramiche a Faenza ed, in vista di un viaggio a Pécs, si può visitare per farsi un’idea della bellezza che si potrà ammirare.

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