Pécs, storia e cultura di una gemma dell’Ungheria

Cosa vedere a Pecs, guida turistica di Pecs, città ungherese a circa 200 km da Budapest nota per l'arte e per la sua produzione di porcellana attraverso la nota manifattura di porcellane Zsolnay, qui costruita nel 1853. Tra le cose da visitare a Pecs ricordiamo cattedrale medievale dei santi Pietro e Paolo e il giardino botanico dell'Università Janus Pannonius. Da non perdere durante un viaggio a Pecs sono il Il Teatro Nazionale di Pécs, Piazza Széchenyi e la moschea di Gazi Kaszim Pasha. Ecco cosa vedere a Pecs.4 min


Pecs, centro storico

Guida di Pecs, il capoluogo culturale dell’Ungheria meridionale

icona-articoloCrocevia culturale già nel passato ed oggi porta per la Croazia e gli stati balcanici, Pécs viene definita a porta ungherese al Mare mediterraneo, nonostante sia fisicamente abbastanza distante dalle coste.
La città, una delle più belle dell’Ungheria, è a pieno titolo considerata il capoluogo culturale della regione Baranya. E’ il polo fiorente di arte moderna e contemporanea che ben si accostano ai monumenti storici, qui copiosamente sparsi.
Ci troviamo a circa 200 km da Budapest dove Pecs è nota per l’arte ma anche per la produzione di porcellana. Proprio qui ha sede, infatti, la manifattura di porcellane Zsolnay, la storia società produttrice di porcellana e ceramiche fondata nel 1853 e da sempre caposaldo della manufatturiera ungherese.

Cosa vedere a Pecs

Storia di Pécs

Guida turistica di Pecs

La storia e la cultura di Pècs crescono progressivamente.
Agli inizi dell’anno Mille il re santo Stefano fonda la prima diocesi. Nel 1367 nasce la prima università ungherese, la quarta più antica sull’intero territorio del Sacro romano impero.

Anche durante la dominazione ottomana vengono costruiti numerosi edifici monumentali di pregio che ancora oggi ben conservati, restaurati e visitabili. Ad essi nel corso delle varie epoche, si sono aggiunte numerose costruzioni che rendono Pécs un impressionante concentrato di stili e culture. Ai suoi visitatori, la città offre siti preziosi da ammirare apprezzandone il valore artistico e l’importanza storica.

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Sito archeologico di Pécs

Pecs, Cattedrale di Santo Stefano

Nel sottosuolo di Pécs sono state ritrovate catacombe e cappelle sepolcrali risalenti al IV secolo dopo Cristo, frutto della cultura e delle tradizioni romane arrivate in questa terra con l’espansione dell’Impero Romano sino al Danubio. Oggi tutto il sito archeologico rinvenuto si estende sotto la Cattedrale e la piazza di Santo Stefano.

Qui è stato portato alla luce uno splendido Mausoleo, una chiesa paleocristiana e sedici cappelle funerarie, molte delle quali conservano ancora gli affreschi e le pitture murali. Il cimitero paleocristiano di Pécs è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

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Guida turistica di Pecs

Imperdibile l’imponente cattedrale medievale dei santi Pietro e Paolo, sede della diocesi di Pécs, con quattro torri campanarie, gli interni affrescati da pittori ungheresi e l’organo a 6100 canne tra i più grandi del Paese. Ci sono poi il minareto e le moschee convertite in chiese.
La cattedrale è stata costruita nel XI secolo, poi trasformata in moschea dai turchi invasori e nel 1686, con la riconquista di Pecs, nuovamente in cattedrale.

Il giardino botanico dell’Università Janus Pannonius, dedicata al vescovo cattolico, noto per le sue poesie in latino è da inserire tra le cose da vedere a Pecs.
Oltre al Lapidario romano che raccoglie tutti i reperti rinvenuti, ci sono i musei di Victor Vasarely, Amerigo Tot, Jenő Kerényi e Zsolnay con il pozzo monumentale in stile liberty.

Tra le grandi committenze ricevute dalla Società spiccano il locale Palazzo delle Poste, ma anche il Parlamento ungherese, il Museo d’arte applicata, la Chiesa di Mattia, l’Istituto Geologico, il Giardino Municipale, tutti a Budapest e Municipio e Palazzo Cifrapalota a Kecskemét.
Il liberty ungherese è esposto anche al Museo internazionale delle ceramiche a Faenza ed, in vista di un viaggio a Pécs, si può visitare per farsi un’idea della bellezza che si potrà ammirare.

Tra le cose da vedere a Pecs la Kiraly Street è la via principale della città ed è il luogo dove ammirare, uno dietro l’altro, i tanti negozi di ceramiche. E’ anche la via della movida e, grazie alla sua trasformazione in via pedonale, il luogo di incontro di redisenti e turisti.
Su questa via affacciano il Teatro Nazionale e l’Hotel Palatinus, realizzato nel 1913 e da visitare per il suo magnifico salone d’ingresso.

Il Teatro Nazionale di Pécs

In una guida di Pecs non può mancare un riferimento alla cultura teatrale della città. L’intera Ungheria ha, infatti, una storia in tema di spettacoli che risale alla seconda metà del 1700.
Il Teatro Nazionale di Pecs venne aperto nel 1895 e, nonostante diversi restauri, si presenta ancora piuttosto simile all’originale.
Nonostante la sua non giovane età, il teatro è dotato di un palcoscenico in grado di muoversi per dare modo di mostrare diverse scene, e di una fossa d’orchestra in grado di svilupparsi in profondità, per ospitare un numero maggiore di musicisti e di dare la corretta profondità musicale.
Inseritelo tra le cose da vedere a Pecs, si trova appunto sulla via Kiraly, la strada principale di Pecs.

La Piazza Széchenyi

Piazza Széchenyi

Sorto come piazza del mercato, nei secoli la sua popolarità crebbe fino a diventare la piazza principale della città. 
Tra le cose da vedere a Pecs segnaliamo la Colonna della Trinità e la statua a cavallo del generale János Hunyadi, entrambi posti nel centro della piazza. Sempre in posizione centrale della piazza Széchenyi troviamo anche la fontana Zsolnay, un dono a Pecs dall’omonima fabbrica.
Ma l’attenzione va posta su quelli che sono gli edifici storici che qua si affacciano, come il Municipio e quella che in passato era la moschea di Gazi Kaszim Pasha, oggi convertita in edificio cristiano.

– La moschea di Gazi Kaszim Pasha

Conosciuta semplicemente come Moschea, l’edificio ha una miscela di stili musulmani e cristiani che la rendono anche uno tra gli edifici più originali tra le cose da vedere a Pecs.
La sua costruzione risale al XVI secolo da parte degli invasori turchi che, con la sua realizzazione, erano convinti di rimanere in pianta stabile sul territorio ungherese.
Dall’esterno colpisce la cupola verde con una mezzaluna musulmana e una croce cristiana, a doppio simbolo religioso. Dopo essere infatti stata liberata dai turchi, alla fine del XVII secolo, la moschea venne convertita in chiesa cristiana.

Quando andare a Pecs

Il periodo migliore per quando andare a Pecs è durante la stagione estiva. Pecs è caratterizzata da un clima di tipo continentale: le estati sono miti e gli inverni abbastanza rigidi.

Il mese migliore per visitare Pecs è quello di Agosto, quando la temperatura massima media si aggira sui 29/30°. Da evitare durante il periodo compreso tra Dicembre e Febbraio, in quanto Pecs è particolarmente piovosa, con una media di quasi una giornata su due di pioggia e con una temperatura media che non supera gli .

Come raggiungere Pecs dall’Italia

Per raggiungere Pecs dall’Italia è possibile prendere un volo diretto per Budapest, ben collegata con le maggiori città italiane. Da Budapest è possibile prendere un treno per Pecs, tragitto dalla durata approssimativa di 3 ore.

Inoltre Pecs può essere facilmente raggiunta anche in automobile. Prendendo come punto di partenza Trieste, è necessario raggiungere il Valico di Fernetti, da cui si percorrerà l’A61 sino a raggiungere Lubiana.

Dalla capitale della Slovenia è possibile percorrere due percorsi, il primo verso nord, seguendo dapprima l’E57 e poi l’A5 sino al confine con l’Ungheria, il secondo invece verso sud, in direzione Zagabria, da cui si percorrerà l’E70 e, cambiando a Kutina, l’E661.

Nel primo caso, raggiunto il confine con l’Ungheria è necessario percorrere la M7 cambiando poi con l’A61, strada che si seguirà fino ad entrare nella Provincia di Baranya, da cui si cambierà prendendo l’A6, dove in una manciata di chilometri vi porterà a Pecs.

Seguendo invece il percorso da Zagabria, raggiunto il confine con l’Ungheria tramite l’E661, si cambierà immediatamente per l’A6, dove con 60 km ci si recherà a Pecs.


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