Patrasso, Grecia | Cosa vedere a Patrasso: la terza città della Grecia

Patrasso, Grecia | Cosa vedere a Patrasso: la terza città della Grecia


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Cosa vedere a Patrasso: la terza città della Grecia

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Mappa di Patrasso, Grecia
Mappa di Patrasso, Grecia

Icona articoloNella costa settentrionale del Peloponneso, nella regione amministrativa della Grecia Occidentale, troviamo Patrasso, la terza città greca per numero di abitanti. Non troppo distante dalla capitale ⇒ Atene, Patrasso è una fiorente città da un ricco passato, sorta in una porzione di territorio che si stima essere abitato da più di quattromila anni. La sua posizione strategica, abbracciata dal Mar Ionio, ha decretato sin dall’antichità il successo di questa città, che oggi vanta il secondo più importante porto della Grecia, seguito solo dal Pireo ad Atene.

Patrasso è certamente una meta fuori dai classici canoni del turismo di massa per la Grecia. Il turismo estivo della Grecia si divide in due principali tipologie: quello balneare, focalizzato sulle isole del ricchissimo arcipelago, e quello invece storico-culturale, che vede Atene come principale polo. Patrasso non è una città che ordinariamente viene scelta come prima destinazione in un viaggio in Grecia, ma ciò non significa che sia meno interessante. Tutt’altro: Patrasso è una città storica di altissimo rilievo, caratterizzata da quella peculiare atmosfera frizzante e vivace che è difficile trovare altrove.

Per molti è solo un luogo di passaggio, una tappa in cui sostare durante un viaggio in auto molto lungo, come anche un punto di solo attracco per chi viaggia in traghetto. Se siete giunti in città e desiderate visitarla, consigliamo di permanere almeno 2 o 3 notti, sufficienti per scoprire le principali attrazioni di questo gioiello dell’urbanistica greca, che fonde le meraviglie del passato con l’architettura contemporanea. Ecco cosa vedere a Patrasso, la terza città della Grecia.

Come raggiungere Patrasso

Foto aerea del drone dell'iconico castello medievale di Rio vicino al famoso Ponte Rion Antirion di Patrasso, Grecia
Foto aerea dal drone dell’iconico castello medievale vicino al famoso Ponte Rion Antirion di Patrasso, Grecia

Patrasso, come in parte abbiamo già segnalato, è una città di transizione molto importante. La sua posizione, a ridosso del Mar Ionio nella costa occidentale del paese, l’ha resa fondamentale per il turismo nell’entroterra greco. È infatti facile, e abbastanza veloce, raggiungerla via mare dall’Italia. Una volta attraccati ci si può liberamente spostare con la propria autovettura, favoriti dal fatto di trovarsi in un punto strategico per visitare le altre grandi destinazioni greche, Atene in primis. Il modo migliore per raggiungere Patrasso è quindi quello via mare, in traghetto, partendo dai porti di Ancona, Bari, Brindisi e Venezia, permettendo quindi di viaggiare con la propria autovettura.

Il tempo di percorrenza del traghetto è tra le 16 e le 30 ore, a seconda dal proprio porto di partenza. In alternativa è possibile scegliere di raggiungere Atene in volo, noleggiando un auto nella capitale e raggiungendo Patrasso lungo l’autostrada A8. Sono disponibili, sempre dalla capitale, anche autobus e treni, che corrispettivamente partono dal centro città ogni mezzora circa. Per chi, invece, decide di avventurarsi nel territorio greco raggiungendolo esclusivamente via terra si verrà accolti in città dal famoso Ponte Rion Antirion, che con i suoi 2883 metri di lunghezza è il ponte strallato più lungo del mondo, nonché la più iconica attrazione turistica della città.

Cenni storici

Foto aerea con drone del porto e della città principale di Patrasso
Foto aerea con drone del porto e della città principale di Patrasso

D’incredibile interesse è la storia di Patrasso. Con quasi assoluta certezza sappiamo che questa particolare area del Peloponneso è popolata da circa quattromila anni, se non di più. Durante l’età del bronzo la città si sviluppò come roccaforte micenea, divenendo tempo dopo una delle principali polis (città stato) del territorio ellenico. Pur essendo stata negli annali sempre di marginale importanza, questa polis rivestì ruoli fondamentali nella cultura e nella politica ellenica.

A fondarla furono gli Achei e per l’intera epoca antica seguì le sorti politiche e militari dell’Acaia e della Lega Achea. Riuscita a opporsi all’egemonia spartana nel Peloponneso, la città nel 429 a.C. fu teatro della Battaglia di Rhium, durante la Guerra del Peloponneso, che vide svolgersi un sanguinoso scontro tra la flotta della Lega peloponnesiaca spartana e la flotta della Lega delio-attica ateniese. Al tramontare dello splendore ellenico, la città cominciò via via ad acquisire sempre più importanza, vedendo il culmine durante il periodo romano, sotto l’esperta guida di Augusto, che la rese una colonia imperiale.

Divenuta capitale, nel XIV secolo, della regione del Peloponneso, Patrasso nel medioevo acquisì importanza e notorietà nelle rotte commerciali del Mediterraneo. Il suo porticciolo si trasformò in una vera e propria opera d’arte dell’ingegneria portuale. Furono i bizantini dopo i romani a rendere Patrasso un rilevante snodo commerciale, culminando dal XIII secolo, quando a seguito della quarta crociata fu infeudata sotto il controllo di Goffredo I di Villehardouin. Nel 1408 arrivò il breve periodo da colonia veneziana, perdurato per cinquant’anni esatti, finché gli ottomani non sopraggiunsero a imporre la propria autorità.

La potente Serenissima tentò numerose volte a riconquistare il Peloponneso, e oltre a loro anche i genovesi ci provarono più volte tra il XV e il XVI secolo. Entrambe le repubbliche marinare non riuscirono a sottrarre ai turchi la città, fatta eccezione per una breve riconquista di Venezia, che perdurò solo dal 1687 al 1715. Gli ottomani riuscirono a controllare il territorio per poco più di un secolo: la popolazione, prevalentemente turco-albanese, dovette far fronte ai moti della Guerra d’Indipendenza Greca, che incominciò deposit to spin samurai proprio a Patrasso. Il 7 ottobre del 1828 i francesi, guidati dal generale Maison, liberarono definitivamente Patrasso dall’egemonia ottomana, inaugurando quella che per gli storici è l’inizio dell’epoca moderna della Grecia, scaturita in completa indipendenza già nel 1829.

Cosa vedere a Patrasso: le attrazioni da visitare assolutamente

Foto aerea del drone di piazza Agios Georgios nel centro
Foto aerea del drone di piazza Agios Georgios nel centro

La città di Patrasso che oggi possiamo ammirare è quasi completamente di fattura moderna. L’economia instabile e colma di debiti della Grecia si risente a occhio nudo sulla città, che presenta grandi aree che oltre a essere prive di fascino, sono anche in pessimo stato, quasi fatiscenti. Soprattutto nella periferia, ma anche nel centro storico, si trovano grandi blocchi condominiali di case popolari anonime e davvero tristi alla vista.

Insomma, dopo i grandi elogi per il passato della città, nel presente Patrasso non vanta un granché come biglietto da visita. Tuttavia, come i viaggiatori più esperti certamente sapranno, le città che economicamente sono più povere sono le stesse che vantano tradizioni e culture più ricche. La gente del posto si accontenta con poco e le possibilità per divertirsi sono davvero tante. La gastronomia, per esempio, è punto di forza non proprio indifferente: preparatevi a grandi abbuffate di pesce fresco spendendo davvero poco. Lo stomaco di riserva è consigliato.

Ponte Rion Antirion

Ponte Rion Antirion sul Golfo di Corinto
Ponte Rion Antirion sul Golfo di Corinto

Ironia a parte, il buon mangiare è di casa a Patrasso e, nonostante le difficoltà economiche, la città è da qualche anno che sta vivendo una rinascita molto interessante, seppur lenta. Il famoso Ponte Rion Antirion (il cui accesso è a pagamento) è stato il simbolo di questa riqualificazione urbana. Inaugurato nell’agosto del 2004, dopo ben cinque anni di lavori di costruzione, il Ponte Rion Antirion appartiene a quel gruppo di opere ingegneristiche create in occasione delle Olimpiadi di Atene, cominciate nemmeno una settimana dopo l’inaugurazione del ponte.

Questa magnifica opera ingegneristica ha permesso di facilitare la percorrenza sul Golfo di Corinto, che sino a quel momento poteva essere attraversato solo con dei traghetti in circa 45 minuti. L’opera permise quindi ai cittadini, e soprattutto ai turisti, di risparmiare ben 40 minuti di viaggio (più il tempo d’attesa per la partenza dei traghetti). Come abbiamo introdotto prima, questo è il ponte strallato più lungo del mondo, con piloni portanti alti ben 164 metri che dominano il paesaggio circostante alla città: una meraviglia per gli occhi.

La Fortezza di Patrasso

Veduta del castello di Patrasso, Peloponneso
Veduta sull’antica Fortezza di Patrasso, una delle più note del Peloponneso

La Fortezza di Patrasso è il simbolo assoluto della città antica. Questa meravigliosa opera architettonica venne fatta erigere da Giustiniano verso la metà del VI secolo, sulla rovine della preesistente acropoli antica, situata lungo le pendici del colle Panachaikos. Le antiche mura fortificate formano la particolare forma triangolare del complesso militare, alle cui estremità sorgono possenti torri e bastioni che sorvegliano il profondo fossato che contorna la fortezza.

L’Odeon

Le rovine dell'Odeon d'epoca romana di Patrasso
Le rovine dell’Odeon d’epoca romana di Patrasso

Altra maestosa opera è l’Odeon di Patrasso, l’antico teatro romano eretto ancor prima di quello di Atene, rimasto per molto tempo sotterrato da altre costruzione. L’Odeon di Patrasso fu riportato alla luce solo nel XIX secolo, durante gli scavi indotti per la ristrutturazione del Porto, con tutta probabilità completamente sotterrato dagli ottomani, che si ricorda essere stato un popolo tipico nel celare le testimonianze dei popoli e delle culture venute prima di loro. Costruito nella città alta nel I secolo e restaurato definitivamente nel 1956, oggi ospita numerosi spettacoli con una capienza di circa 2200 posti.

Basilica di Sant’Andrea Apostolo

Vista frontale della Basilica di Sant'Andrea Apostolo, la più grande chiesa della Grecia, Patrasso
Vista frontale della Basilica di Sant’Andrea Apostolo, la più grande chiesa della Grecia, Patrasso

La città di Patrasso è poi direttamente legata al nome di Sant’Andrea, apostolo cristiano a cui sono dedicati diversi luoghi di culto della zona. Patrasso è un’importante centro per la religione ortodossa, su cui ruota tutto attorno alla Chiesa antica di Sant’Andrea, dove per tradizione si narra che sorge proprio laddove l’apostolo morì.

È presente anche un’altra importante chiesa dedicata a Sant’Andrea, la magnifica Basilica di Sant’Andrea Apostolo, di stile bizantino, fondata nel 1908 dal re Giorgio I e inaugurata solamente nel 1974 dal vescovo metropolitano Nikodimos. Si tratta della più grande (e pregevole) chiesa in Grecia e nei Balcani, nonché uno dei più imponenti monumenti di culto cristiano d’Europa. La sua cupola raggiunge la notevole altezza di 46 metri e sostiene una croce placcata in oro alta cinque metri, oltre che dodici croci più piccole che simboleggiando rispettivamente Gesù e i suoi dodici discepoli.

Le altre attrazioni da visitare a Patrasso

Il museo archeologico di Patrasso. Fotografia raffigurante parte della sala "Private Life", una delle 3 principali sezioni tematiche
Il museo archeologico di Patrasso. Fotografia raffigurante parte della sala “Private Life”, una delle 3 principali sezioni tematiche

Il nostro viaggio a Patrasso non è ancora giunto al termine. Rimangono ancora alcune attrazioni dentro i confini cittadini che meritano assolutamente essere visitate, seppur meno prioritariamente di quelle citate precedentemente. Primo tra tutti merita visitare il Teatro municipale di Apollo, costruito nel 1872 e considerato il più elegante dei monumenti d’epoca moderna di Patrasso, nonché uno dei primi teatri d’opera in Europa tra quelli ancora attivi.

Ricche sono anche le testimonianze di genere culturale: specialmente i musei raccontano il volto più affascinante di Patrasso, raccontando la storia e la cultura di questa città dalle mille sfumature. Imperdibili sono  il Museo Folkloristico di Patrasso costruito nel 1977, il Museo Storico Etnografico del 1973, il Museo del Giornalismo del 1953 e molti altri.

Eventi e attività

Achaia Clauss, la più antica cantina in Grecia
Achaia Clauss, la più antica cantina in Grecia

La città di Patrasso è anche una rinomata località per la produzione vinicola. In particolare, gli amanti dell’enoteca possono scegliere di visitare la cantina più antica delle Grecia l’Achaia Clauss, una tappa assolutamente d’obbligo. Inoltre, la già ricca cultura cittadina viene impreziosita dall’appuntamento annuale dell’ArtWalk – International Street Art Festival Patras, un evento artistico durante il quale artisti di strada colorano e decorano le facciate dei palazzi, dando vita a magnifici murales che abbelliscono le vie del centro storico, divenute a oggi un segno caratteristico della città. Questo evento contribuì alla nomina di Patrasso di Capitale Europea della Cultura nel 2006. Interessante è infine il “Blue Trail” è una delle opere di Francesco Camillo Giorgino, in arte Millo, il quale ha lasciato un segno in molte città.


 

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