Cosa vedere a Parma

Cosa vedere a Parma | Parma, la città d’arte emiliana


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Cosa vedere a Parma | La storica città d’arte

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Cosa vedere a Parma, mappaicona-articoloParma, comune di quasi 200.000 abitanti, è una deliziosa città universitaria posta tra gli Appennini e la Pianura Padana, capoluogo dell’omonima provincia dell’Emilia Romagna. Parma è una città nota per la sua arte, la sua cultura e anche per uno degli insaccati più noti al mondo, il prosciutto consumato in tutto il mondo per la sua qualità, in parte ancora originale, di produzione.

La città non è solo gastronomia, Parma è una città più metropolitana rispetto alla vicina Modena, senza però raggiungere la città emiliana cosmopolita per eccellenza, il capoluogo ⇒ Bologna. Iniziate a scoprire la città dal suo centro storico, ricco di monumenti fondamentali come il Duomo o il Battistero ma anche con il Palazzo della Pilotta, al cui interno è presente la Galleria Nazionale e il Teatro Farnese. Ma sono solo i primi esempi di una città d’arte che non mancherà di stupirvi.
Pronti a scoprire cosa vedere a Parma?

Cenni storici

Cosa vedere a Parma, veduta notturna della Cattedrale

Le prime notizie di Parma risalgono al 183 a.C. quando la città divenne colonia romana, poco prima di fondare anche le poco distanti Piacenza e Modena. L’importanza commerciale di Parma la fece diventare in breve tempo teatro di sanguinosi conflitti e di dominazioni, prima dei barbari poi dagli unni, longobardi e franchi. Nonostante ciò il periodo di vera prosperità Parma lo vide molto dopo, nel XVI secolo, quando la città venne consegnata ai Farnese. Il loro governo proseguì ininterrottamente fino al 1731 e in quegli anni Parma si vide arricchita di importanti monumenti, ancora oggi i principali protagonisti tra le cose da vedere nella città emiliana.

La caduta dei Farnese vide l’arrivo delle truppe di Napoleone e Parma venne sottomessa, come altre città italiane. Fu lo stesso condottiero a incaricare Maria Luisa d’Asburgo-Lorena di governare sulla città, cosa che avvenne fino alla morte dell’imperatrice nel 1847. Anche in questo periodo Parma proseguì il suo sviluppo con la fondazione, tra l’altro, del Teatro Regio. Ulteriori informazioni sul periodo francese della città sono rintracciabili nel museo di via Garibaldi, quello proprio a lei intitolato.
Trascorsero pochi anni dopo la morte della governatrice prima che Parma venne annessa al Regno d’Italia.

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Cosa vedere a Parma

Il Duomo

Cosa vedere a Parma, l'interno del Duomo
Parma, l’interno del Duomo

Iniziamo a scoprire Parma dalla sua chiesa principale, iniziata a costruire dal 1074. La Cattedrale di Parma è in stile romanico con decorazioni sfarzose, arricchita con pitture di fattura rinascimentale. Consacrata nel 1106, la cattedrale si presenta esternamente abbastanza semplice mentre nel suo interno sono da ammirare diversi importanti affreschi rinascimentali.

Merita particolare attenzione La cupola di Correggio, un’affascinante opera d’arte prospettica, dove la luce e la composizione creano un effetto ottico sull’affresco, che dona l’idea di essere in continuo movimento. Da non perdere anche il Ciclo Affrescato di Lattanzio Gambara, una serie di affreschi che accompagna i fedeli verso la navata centrale. Nel dipinto è raffigurata la vita di Cristo e alcuni episodi del Vecchio Testamento.

Per ultimo, ma senza dubbio non meno importante, troviamo il Cristo in Gloria, nell’abside. Affrescato da Gerolamo Bedoli, il dipinto raffigura in pieno risalto Cristo, mostrando i segni del proprio sacrificio, mentre ascende al cielo assieme a innumerevoli angeli e santi.

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Il Battistero di Parma

Cosa vedere a Parma, il Battistero

Rimaniamo nella Piazza del Duomo per visitare uno dei monumenti più importanti tra le cose da vedere a Parma, il Battistero, realizzato da Benedetto Antelami tra il 1196 e il 1216. E’ uno dei monumenti più importanti in quanto definisce il passaggio dallo stile artistico romanico al primo gotico. L’esterno dell’edificio presenta un’ammirevole struttura ottagonale, costruita in marmo rosa di Verona, e sviluppa in altezza con quattro aperture architravate.

Il Portale della Vergine è la porta principale, affacciata verso nord sulla Piazza. Il portone è coronato da un opera scultorea raffigurante la Vergine incoronata con in mano un fiore e il bambino benedicente, Gesù. Da notare, in direzione degli stipiti del portone, due alberi genealogici che descrivono la storia della discendenza del Messia. Il primo, quello di Giacobbe che termina con Mosè è la prefigurazione di Cristo mentre il secondo, quello di Jesse da cui deriva Maria, la madre di Gesù.

La porta è completata dal fregio superiore, dove trovano posto i dodici apostoli. Sull’architrave è incisa le scritta con il nome dello “scultor Benedictus” e l’inizio del cantiere, il 1196.

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Link-uscita icona Guida al Battistero di Parma

Galleria Nazionale

Cosa vedere a Parma, Galleria Nazionale

All’interno del Palazzo della Pilotta, un complesso di edifici il cui scopo era quello di integrare il Palazzo Ducale, troviamo la Galleria Nazionale di Parma. Qui sono conservate le opere d’arte, gli oggetti rari, dipinti e monete appartenute ai Farnese, qui esposti dalla metà del XVIII secolo. Gli oggetti derivano da una importante raccolta che tra la fine del XVII secolo e l’inizio del successivo vennero trasferiti da Roma a Parma. Nel 1734 una parte della raccolta venne poi trasferita a Napoli da Carlo di Borbone, ultimo discendente dei Farnese al governo della città emiliana.

La Galleria Nazionale espone la principale collezione d’arte di Parma. Accanto alle opere di Correggio e Parmigianino, si potranno ammirare i celebri dipinti de La guarigione del cieco nato di El Greco e il Ritratto di Paolo III Farnese di Sebastiano del Piombo. Prima di arrivare alla galleria si attraverserà il Teatro Farnese, situato nello stesso palazzo si tratta di una rielaborazione di una copia del Teatro Olimpico di Andrea Palladio a ⇒ Vicenza.

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Teatro Farnese

Cosa vedere a Parma, il Teatro Farnese

Al primo piano del Palazzo della Pilotta troviamo il Teatro Farnese, costruito nel 1618 dal duca di Parma e Piacenza Ranuccio I e oggi inserito nel percorso della Galleria Nazionale.
La sua inaugurazione avvenne 10 anni dopo durante le nozze di Odoardo, figlio del duca Ranuccio e Margherita de’Medici. Rarissimi furono gli spettacoli qua organizzati, meno di una decina di cui l’ultimo nel 1732 come evento celebrativo dell’arrivo di don Carlo di Borbone.

Dopo questa rappresentazione gli alti costi di manutenzione e di realizzazione lo fecero quasi dimenticare, finendo completamente distrutto durante il secondo conflitto mondiale. La sua ricostruzione richiese quattro anni venendo concluso nel 1960 e annesso quindi alla Galleria Nazionale. Oggi il Teatro Farnese, dopo quasi tre secoli di inattività, è tornato in funzione nel 2011 con una rappresentazione tenuta dal maestro Claudio Abbado.

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Piazza Garibaldi

Cosa vedere a Parma, Piazza Garibaldi

Piazza Garibaldi è definita il cuore pulsante della vita cittadina di Parma.

La piazza è il risultato di secoli di evoluzioni sociali e artistiche, che hanno permesso di rendere il luogo di particolare interesse turistico. La piazza ha visto la luce all’inizio del XIII secolo, quando la costruzione del Palazzo Vecchio ne aveva delineato il lato meridionale assieme al Palazzo Comunale.

Successivamente, il Palazzo del Governatore ha delineato il confine settentrionale, caratterizzato da un peculiare e piacevole stile neoclassico, che rende lo stile artistico della piazza disomogeneo. Oggi la piazza, con i tavolini all’aperto, le vie pedonali e i vari negozi è definito come il vero e proprio salotto dei parmigiani.

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Palazzo Ducale di Parma

Cosa vedere a ParmaIl Palazzo Ducale, Palazzo del Giardino, è una delle più imponenti e pregevoli opere d’architettura presenti a Parma, inserito all’interno dell’omonimo Parco Ducale. Utilizzato come sede centrale dal 1953 del Comando Carabinieri di Parma, il Palazzo del Giardino rappresenta una delle più importanti attrazioni della città emiliana. Tutt’oggi lo storico edificio è soggetto a scavi archeologici, da cui si stanno recuperando aree, tra stanze e sottotetti, nascoste per secoli.

L’imponente e maestoso Palazzo Ducale di Parma che vediamo oggigiorno è frutto di un’intenso rifacimento artistico guidato dal Ferdinando Galli Bibiena (o Bibbiena) e da Ennemond Petitot, nel 1767. Tuttavia, le fondamenta così come alcune delle aree originali conservano le forme del progetto originale, altamente voluto da Ottavia Farnese nel 1561 e realizzato dal Vignola.

L’interno del Palazzo Ducale di Parma si presenta ben arricchito di affreschi e opere d’arte di genere vario, realizzati perlopiù tra il XVI e il XVII secolo. Tra le più importanti firme si citano quelle di Benigno Bossi, Jacopo Bertoia, che ritrasse alcune scene dell’Orlando Furioso, e Cesare Baglioni. Le tre sale di Erminia, dell’Amore e delle Leggende sono state invece abbellite dal Tiarini, da Gian Battista Trotti e da Agostino Carracci.

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Parco della Cittadella

Cosa vedere a Parma, Cittadella

Il Parco della Cittadella è uno dei parchi più celebri della città di Parma e straordinario esempio di architettura voluto dai Farnese nel 1546 e realizzato dopo cinque anni di lavori. La sua realizzazione vide l’esproprio della chiesa e del convento dei frati francescani e durante la seconda guerra mondiale il parco ebbe una destinazione militare.
Oggi il parco, situato all’interno della storica cinta muraria, è visitabile tutti i giorni dalle 7 sino, inverno, alle 20 e in estate alle 21.

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La Casa del Suono

Cosa vedere a Parma, la casa del suono

Di altro genere ma sicuramente di interesse, la Casa del Suono, noto anche come La Casa degli Audiofili, è un centro museale ospitato nella Chiesa di Santa Elisabetta, risalente al XVIII secolo.
All’interno sono ospitati numerosi cimeli e oggetti riguardanti il mondo della musica e del suono in generale. Questo suggestivo museo permette ai visitatori di riflettere sulla qualità di ascolto e di elaborazione del suono, tramite oggetti di riproduzione audio risalenti ad epoche differenti.
La Casa del Suono propone un tour attraverso la storia e l’evoluzione della tecnologia audio, con particolare attenzione riguardo ai cimeli, quali fonografo, grammofono, radio al magnetofono sino ad arrivare anche al recente iPod.

Pinacoteca Stuard

La Pinacoteca Stuard

La Pinacoteca Stuard è stata inaugurata nel 2002 all’interno dell’antico monastero benedettino di San Paolo in onore al filantropo Giuseppe Stuard. All’interno della Pinanoteca sono ospitati numerosi reperti archeologici e opere d’arte. Tra disegni, dipinti, sculture e oggetti l’esposizione offre un percorso che ripercorre millenni di storia d’arte, in gran parte legati al territorio parmense.

La Pinacoteca di Parma è stata inoltre ampliata di recente, nel 2016. Molte delle 21 sale articolate su due piani sono state arricchite con numerose opere d’arte. Tra queste modifiche citiamo il trasferimento dal palazzo del Municipio numerosi dipinti farnesiani.

Le ultime sale, situate nel secondo piano, ospitano i disegni del Teatro Regio, le opere del 19° esimo dell’Accademia di Belle Arti di Parma, e le raffigurazioni dei principali stili artistici.

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Museo Bocchi

Cosa vedere a Parma, Palazzo San Vitale
Il Palazzo San Vitale, sede del Museo Bocchi

Il Museo Bocchi, dedicato all’omonimo artista, inaugurato nel 1999 e situato nel Palazzo Sanvitale, è un’altra delle cose da vedere a Parma. Ospita ed espone le opere d’arte di maggiore rilievo del pittore parmense.
L’artista, formatosi all’Accademia di Belle Arti di Parma, ha vissuto per gran parte della propria vita nella città di Roma, dove nel 1976 morì. Il trasloco, avvenuto all’età di soli 19 anni, ha permesso al giovane di frequentare la Scuola di nudo. Nonostante non sia mai tornato a vivere nella sua città natale, Bocchi rappresenta uno dei personaggi di maggiore rilievo artistico nella storia di Parma.

Il Museo Amedeo Bocchi è strutturato in varie sezioni.

  • Nella prima sono ospitate le sue opere più storiche, tra le quali troviamo un dipinto ad olio del 1898 e il celebre disegno con cui si era diplomato, con il massimo dei voti, all’Accademia delle Belle Arti.
  • La seconda area invece ospita i ritratti dedicati alla sua moglie Rita, dove l’artista ha dimostrato la sua raffinata capacità introspettiva nell’esprimere di sentimenti.
  • Proseguendo, si entra nell’area dedicata ai capolavori eseguiti nel 1919, celebri per le rappresentazioni della giovane Niccolina, sua seconda moglie nonché modella per i ritratti.
  • Si concluderà con la sezione dedicata alle opere degli ultimi decenni della sua vita, dove sono raccontate tematiche artistiche varie, come soggetti religiosi e scene campestri con giovani donne come protagoniste.
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La casa natale di Toscanini

Parma, casa natale di Arturo Toscanini

La casa natale di Toscanini, nel quartiere Oltretorrente, è uno dei complessi museali più rappresentativi della città di Parma. Arturo Toscanini nacque in questa casa nel 25 marzo 1867 trascorrendo gran parte della sua vita. Il quartiere Oltretorrente è probabilmente il luogo più rappresentativo dello stile di vita di Toscanini, un quartiere vivace, ricco di musica di strada e politicamente irrequieto.

La casa nella sua prima forma museale vide la luce nel 1967, in occasione del Centenario della nascita del Maestro. 48 anni dopo, nel 2005, la casa natale è stata chiusa per poi riaprire il 16 Gennaio del 2007, in occasione dei 50 anni della sua morte. In quei due anni di chiusura il complesso ha osservato un profondo lavoro di rinnovamento, sia a livello di allestimento che di struttura.

Ogni stanza della casa racconta aspetti della vita e dell’opera del grande Maestro e si presenta ad oggi come un’affascinante museo moderno, un luogo dedicato alla memoria del maestro, con oggetti e cimeli a lui appartenuti.


 

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