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Parco Naturale Tre Cime | Il luogo incontaminato delle Dolomiti

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icona-articoloNella massima estremità nord-orientale dell’Alto Adige, al confine tra la provincia di Belluno e il territorio austriaco troviamo il Parco Naturale Tre Cime, uno dei più scenografici del mondo. Chi non ha visto almeno una volta nella propria vita le tre aspre punte rocciose che più tra tutte identificano il territorio – Patrimonio dell’Umanità UNESCO -? Ecco, parliamo proprio di questo incontaminato territorio naturale.

Esteso tra i comuni di Dobbiaco, Sesto e San Candido, il Parco Naturale Tre Cime è situato nell’area nord-orientale delle Dolomiti. È delimitato dalla Val Pusteria a nord e dalla Val di Sesto ad est, mentre la Val di Landro si trova a ovest e la provincia di Belluno a sud. Il candido paesaggio naturalistico è una vera e propria calamita per appassionati di eco-turismo di tutto il mondo. Alpinisti provenienti da tutto il mondo vengono attratti dalla bellezza di questo territorio, perfetto per praticare escursionismo o scalata alpina (da praticare solo se professionisti).

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Cosa vedere al Parco Naturale delle Tre Cime di Lavaredo

Cosa vedere al Parco Naturale delle Tre Cime di LavaredoEsteso 11635 ettari, il Parco Naturale si caratterizza per la presenza delle cosiddette famose Tre Cime di Lavaredo, includendo anche gli altopiani della Meridiana di Sesto.
Circa due terzi del territorio protetto è costituito da rocce e pendii detritici, da cui crescono solo alcune delle più resistenti specie floreali esistenti, tra cui la potentilla persicina, il rododendro nano, l’aquilegia azzurra, l’achillea gialla o anche la campanula di monte.

Parlando di fauna, il più caratteristico degli animali è lo spioncello, uccello di incredibile bellezza. Cosi come il picchio nero, il picchio tridattilo e l’aquila reale.
Dentro questo lembo di territorio montuoso vi si trova anche il Lago di Landro, incastonato nell’omonima valle. È il luogo perfetto per passeggiate rigeneranti immersi nel verde e nell’azzurro della natura.

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Dolomiti: Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO

Il Parco Naturale fa parte della Rete Ecologica Europea Natura 2000. La rete è stata creata con l’obiettivo di tutelare gli habitat naturali e seminaturali, cosi come le annesse specie di flora e fauna. Le normative applicate nel progetto sono direzionate dalle direttive europee Habitat e Uccelli, con piani specifici creati per la gestione del territorio altoatesino.

Insieme al Parco Naturale Puez-Odle e al Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, il Parco Naturale delle Tre Cime di Lavaredo è parte integrante del Patrimonio Naturale dell’Umanità delle Dolomiti. Si tratta quindi di uno dei tesori naturali della Val Pusteria in assoluto imperdibili. Ognuno dei tre parchi è costituito da un comitato di gestione composto da rappresentati comunali, da associazioni, da esperti in scienze naturali e ancora da agronomi specializzati nella flora territoriale.

Dal Febbraio 2010 il Parco Naturale Dolomiti di Sesto ha assunto ufficialmente il toponimo di Parco Naturale Tre Cime. La decisione fu presa in quanto, le Tre Cime di Lavaredo, rappresentano il più caratteristico dei monumenti naturali, oltre che per essere la formazione rocciosa più famosa d’Italia nel mondo.

Nel dettaglio, il Parco Naturale delle Tre Cime di Lavaredo si distingue particolarmente per il suo territorio molto erto. Le valli si presentano a forma di gola, con vette aguzze. Inoltre, la regione si caratterizza per le Schuttüberkriecher, caratteristiche piante rampicanti che rivestono di verde i detriti. Qua troviamo anche le Schuttwanderer, piante che invece alla propria estremità si sviluppano tenacemente per raggiungere la luce solare, attraverso le pietre che rivestono il terreno.

Non abbiamo ancora finito. Il Parco Naturale delle Tre Cime di Lavaredo è un luogo perfetto per il bird watching e per la ricerca faunistica. Qua si trovano molti insetti, uccelli, mammiferi e piante degne di attenzione, tra cui la già citata aquila reale e le marmotte. Le foreste invece sono del tutto ricoperte da larici, pini silvestri e abeti rossi.


 

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