Parco della Favorita, guida al parco di Palermo

Guida al Parco della Favorita di Palermo, l'area verde più grande della città, con una estensione di 400 ettari, ed è attraversato da due viali principali rispettivamente dedicati a Diana, la Dea della caccia, e a Ercole. All'interno del Parco della Favorita di Palermo hanno sede numerose attrazioni, tra cui la Fontana d'Ercole, situata all'estremità dell'omonimo viale, restaurata di recente, il Museo Etnografico Pitrè, dedicato alla cultura e tradizioni siciliane, e la Palazzina Cinese. Ecco la nostra completa guida al Parco della Favorita di Palermo.3 min


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Parco della Favorita di Palermo
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Il Parco della Favorita di Palermo

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Il Parco della Favorita di Palermo è l’area verde più grande della città di Palermo, con una estensione di 400 ettari.
Accessibile da Piazza Leoni, il Parco della Favorita è stato inaugurato nel 1799 da Ferdinando, il IV re di Napoli e III come re borbone di Sicilia, esule da Napoli in seguito alla nascita della Repubblica Partenopea.
In seguito alla sua figa in Sicilia, Ferdinando riuscì nello scopo di ottenere 400 ettari di terreno dai nobili partenopei con l’obiettivo di creare il Real Parco della Favorita, titolo che ricordava la Reggia dei Portici.

Durante i secoli della sua esistenza la Favorita ha visto e ospitato numerosi personaggi illustri come l’ammiraglio Nelson e lady Hamilton.
Dopo che la Sicilia è stata annessa al regno d’Italia l’area verde passa in possesso alla casa Savoia. Nel 1923 la casata ha ceduto il Parco al comune di Palermo per ‘Pubblico godimento’.

La storia del Parco della Favorita di Palermo

Storia del Parco della Favorita

Per completare il progetto del Parco della Favorita, il re emise alcuni editti reali con lo scopo di prendere possesso di numerose tenute, tra le quali alcuni di famiglie importanti come Airoli e dei Pietratagliati.

All’inizio l’obiettivo del re non era quella di creare un parco ma più una tenuta di caccia ma anche dedicato all’agricolutura. Solo in seguito venne invece trasformato in parco naturale.

L’interno del Parco della Favorita di Palermo

Al suo interno il Parco della Favorita di Palermo è attraversato da due viali principali. Il primo è dedicato a Diana, la Dea della caccia, il secondo invece rende tributo alle faticose imprese di Ercole.
Un terzo viale, quello dedicato alla dea Pomona, l’antica dea romana della frutta, si interseca perpendicolarmente tra i primi due.
Nei suoi 400 ettari di area verde, il Parco della Favorita rappresenta il vero polmone di Palermo.
Ecco cosa vedere all’interno del Parco.

La Villa Niscemi

Una delle ville nobiliari di Palermo è la Villa Niscemi, realizzata nel XVIII secolo a scopo difensivo, con tanto di torre di difesa, e trasformata poi in residenza dal principe Valguarnera.
Alla fine del secolo, Villa Niscemi divenne la dimora di fuga di Ferdinando di Borbone e la moglie Carolina, che oltre all’ospitalità ricevettero in dono dal principe anche la campagna circondante la residenza.
Il terreno divenne poi la Real Tenuta della Favorita.
Dopo essere stata abitata dalla fine dell’Ottocento dal principe Corrado Valguarnera Tomasi, la cui moglie modificò numerosi dettagli interni, dando spunto a Tomasi di Lampedusa per la realizzazione del suo Il Gattopardo.

L’esterno della Villa Niscemi si caratterizza per la sua facciata austera, sviluppata su tre elevazioni e con due grandi terrazze. Accedendo alla villa possono invece visitare numerosi saloni. 
Di particolare interesse è la Galleria dei Re, cosi chiamata per la presenta di vari ritratti raffiguranti i vari re di Sicilia. Uscendo dalla Galleria dei Re ci reca invece nelle corrispettive ale della Villa, visitando quindi il Salotto degli arazzi e la Sala da pranzo. Da quest’ultima è possibile recarsi in uno dei terrazzi della villa.
Non meno interessante è il Salotto delle Quattro Stagioni, che si caratterizza per i suoi affreschi in stile trompe-l’oeil.

Di fronte Villa Niscemi si trova un laghetto all’interno di un piccolo giardino comunale la cui particolarità è quella di essere stato realizzato a forma di Sicilia. Da visitare assolutamente.

Palazzina Cinese

All’interno del territorio dedicato al Parco possiamo ammirare la casetta di caccia del re costruita in stile orientale e per questo motivo chiamata la Palazzina Cinese. Qui, inoltre, trova posto la Villa Valguarnera di Niscemi costruita nel ‘800 che fu da ispirazione a Tomasi Di Lampedusa per la sua opera “Il Gattopardo”.

La struttura esterna dell’edificio è piuttosto semplice, ma all’interno troviamo i saloni e gli appartamenti finemente arredati e affrescati. La splendida Villa è stata acquistata dal Comune di Palermo nel 1987 ed è diventata la sede dei suoi uffici di rappresentanza.

Museo Pitrè

Il Museo Etnografico, intitolato a Giuseppe Pitrè, è tra i più antichi centri culturali della città, con la sua fondazione risalente agli inizi del 20° secolo, precisamente al 1909
Qua è possibile seguire un percorso permanente dedicato alla cultura e alle tradizioni siciliane, grazie a numerosi cimeli.
Tra gli oggetti esposti vengono messi bene in evidenza le ceramiche, il cui utilizzo e produzione era consueto nelle campagne palermitane fino a non molti anni fa. Alle ceramiche si aggiungono poi attrezzi per i lavori artigianali, abiti, manoscritti e riproduzioni di carretti e barche.

Fontana d’Ercole

Risalente al 19° secolo, la Fontana d’Ercole trova spazio all’estremità dell’omonimo viale. Seppur particolarmente sobria, la Fontana d’Ercole si caratterizza per il suo stile artistico riconducibile ai tratti neoclassici, con una spessa colonna dorica che dal centro si innalza dando vita a 7 getti d’acqua equidistanti tra loro. La Fontana d’Ercole è stata restaurata nel 2016, riportandola al suo massimo splendore.

La riqualifica del Parco La Favorita

Nel 1995 la Favorita è stata riqualificata in Riserva Naturale Orientata, diventando un’area di conservazione e tutela della flora, fauna, archittetura interna e storia del Parco. Inoltre, la Riserva è stata studiata per la fruizione pubblica e per la didattica sia naturalistica che ambientale.
Sono presenti anche diverse aree attrezzate per il divertimento dei cittadini e le zone dove poter fare dei barbecue.

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