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Il Parco del Gran Bosco di Salbertrand
nell’Alta Val di Susa

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Nell’Alta Val Susa, in Piemonte, entriamo in una area protetta che regala un’atmosfera quasi magica. E’ il Parco del Gran Bosco di Salbertrand la cui altitudine varia dai 1000 metri per raggiungere i 2600 a livello dello spartiacque.

L’area, protetta dal 1980, comprende circa 700 ettari di foresta la cui particolarità è unica nel territorio piemontese, ovvero la presenza mista di abete bianco e abete rosso.
La zona è storicamente pregevole per l’economia piemontese e nazionale: già nel 1700, infatti, il legname veniva venduto per realizzare le grandi opere di ingegneria civile e  militare.
L’area ha una suddivisione rappresentata per oltre il 70% dai boschi mentre la rimanente parte è territorio adibito a pascoli e praterie.

Il Parco del Gran Bosco di Salbertrand

Visitare il Parco del Gran Bosco di Salbertrand, Torino
Gran Bosco di Salbertrand, Aquila Reale

Un recente censimento ha stabilito in oltre 600 le specie vegetali presenti e una fauna altrettanto ricca e assortita. Sono oltre 70 le specie di uccelli nidificanti che convivono con oltre una ventina di mammiferi, tra cui camosci e caprioli in particolar modo, anche se non è rara la possibilità di avvistare il lupo.

La fauna del Parco del Gran Bosco di Salbertrand è un habitat ideale per gli oltre 70 uccelli, tra cui troviamo anche numerosi rapaci, tra cui l’Aquila Reale. Nei rapaci notturni troviamo invece il Gufo Reale che insieme all’allocco è piuttosto comune.

Per raggiungere il punto più alto della più tradizionale escursione, posto a 1.850 metri, si dovrà percorrere la A32, la Torino-Bardonecchia, uscendo a Oulx Est proseguendo poi per il paese di Salbertrand.
Una volta raggiunto il paese si parcheggerà a Pinea e si seguiranno le indicazioni per il sentiero 2 che conduce al laghetto della ghiacciaia. Da qui si proseguirà superando un piccolo ponte di legno e saliremo fino a raggiungere la Cascina Buissoniera, posta a 1.313 metri di altitudine.

Il sentiero 2 prosegue per raggiungere la Cascina Cuin, a 1.382 metri, e si proseguirà tra le ampie distese di abeti fino a raggiungere il sentiero 1, posto sulla destra.
Da qua il percorso proseguirà fino alla frazione Montagne Seu, posto a 1.771 metri, fino ad arrivare al Rifugio Daniele Arlaud.
Da qua il percorso proseguirà in discesa fino a ritornare al Centro Visitatori Salbertrand. L’intero percorso è percorribile in meno di 5 ore con un grado di difficoltà valorizzato come Escursionistico.

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Nel Gran Bosco in bicicletta

Gran bosco del Salbertrand, biciUna delle modalità più interessanti per scoprire il Parco è percorrerlo in bicicletta. I sentieri sono perfetti da essere percorsi con le mountain bike da XC, quelle da fuoristrada, in grado di farvi pedalare velocemente ammirando il panorama circostante.
Pedalare lungo il Gran Bosco di Salbertrand significa anche salire di quota piuttosto velocemente, si partirà dai circa 1000 metri del comune piemontese fino a raggiungere e superare i 2500 metri.

Il percorso è naturalmente consigliato ai più esperti e numerosi sono i sentieri da poter percorrere. Si partirà comunque dallo sterrato che vi conduce nel Gran Bosco di Salbertrand per salire fino alla prima tappa, il sentiero che proviene da Sauze d’Oulx e l’accesso per coloro che entrano nel parco da Monfol, il rifugio di Sauze.
Aspettatevi una serie di tornanti e iniziate a salire in quota fino a raggiungere il Col Lauson posto a 2500 metri di altitudine e dove incrocerete la strada sterrata, utilizzata durante la guerra, che ripercorre lo spartiacque tra la Val Chisone e la Val Susa.
Da qua il ritorno offre alcune varianti, oltre al ripercorrere la medesima strada fatta all’andata, dando al percorso ogni volta qualcosa di diverso.
Il periodo consigliato è quello primaverile-autunnale, da fine maggio a metà ottobre circa.

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I comuni attraversati dal Gran Bosco di Salbertrand

Visitare il Parco del Gran Bosco di Salbertrand, Torino
Gran Bosco di Salbertrand, sentiero

Il Parco del Gran Bosco di Salbertrand attraversa i comuni di Chiomonte, Exilles, Oulx, Salbertrand, Sauze d’Oulx, Pragelato, Usseaux. Qua il panorama si suddivide fra tradizionali borghi montani e moderne località adibite a luogo di turismo.

A livello gastronomico sono da apprezzare i prodotti caseari d’alpeggio che sono relativamente simili alla sponda francese, quella della Maurienne.
Nei formaggi troviamo la Denominazione di Origine Protetta sulle produzioni che richiamano la Toma Piemontese.

Ultimo aggiornamento: 10.09.2020


 

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