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Guida di Paramaribo,
la capitale del Suriname

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Cosa vedere a Paramaribo, mappa
© Apple Maps

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Fino a pochi anni fa era noto come Guyana Olandese, il Suriname è un piccolo stato tra il Brasile e i Caraibi, a nord dell’America Latina. Qui troviamo Paramaribo, la sua capitale, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2002, città fondata dagli olandesi su quello che prima era un territorio occupato da un piccolo villaggio indigento. Furono poi gli inglesi a conquistarla e ad ampliarla prima dell’arrivo dei francesi e infine dei neozelandesi.

Oggi Paramaribe è una città che convive con la cultura caribe unita però sia alle influenze europee derivate dai suoi conquistadores che quella asiatica, derivata dalla forte immagrazione indonesiana e cinesi che è perdurata nell’intero Novecento. I suoi abitanti, poco più di 240.000 secondo gli ultimi dati ufficiali del 2012, rappresentano oltre la metà di tutto il popolo del Suriname. La sua posizione, a una quindicina di km dall’Oceano Atlantico, la rendono una meta rilassata ma politicamente ed economicamente attiva. Qui ha sede il principale porto del paese, la sede del governo e tutte le istituzioni principali.
Non ancora nota come meta turistica in Europa, Paramaribo è invece il fulcro degli sforzi che il governo della Repubblica del Suriname sta compiendo per espandere la sua economia turistica.

Cosa vedere a Paramaribo

Cosa vedere a Paramaribo, veduta città

Scoprire Paramaribo significa immergersi nella cultura e scoprire le tracce della storia che ha scolpito il carattere della città. Onafhankelijkheidsplein è la Piazza dell’Indipendenza, il sito in cui si celebra la liberazione dall’Olanda nel 1975. Qui si affacciano il Palazzo presidenziale, la Corte suprema e i Ministeri.

Il Palm Garden è l’immenso parco pubblico che si trova alle spalle del Palazzo Presidenziale. Qui ci si ripara dalla calura estiva all’ombra delle alte palme che lo caratterizzano. Nel centro storico della città si trova anche Forte Zeeland, il Fort Willoughby degli inglesi, ribattezzato dagli zelandesi.

Da qui è partita l’espansione della città, mentre il Forte mantiene la sua forma pentagonale con alti bastioni e ospita il Museo del Suriname che custodisce una ricca ed interessante collezione di reperti storici locali.

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Link-uscita icona  Suriname, la patria dell’ecoturismo

Le strutture religiose di Panamaribo

Cosa vedere a Paramaribo, chiesa

Per entrare in contatto con le tante tradizioni concentrate a Paramaribo è utile visitare i luoghi di culto presenti in città. Tra i più importanti c’è la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, la chiesa più importante  della città costruita alla fine dell’Ottocento.  La struttura originaria, totalmente in legno, è stata spesso restaurata e modificata sino ad arrivare al risultato odierno. Siamo di fronte a un edificio giallo e grigio all’esterno che al suo interno presenta una struttura ad archi in cedro. Accanto c’è un altissimo campanile dal quale si gode di un’ampia e spettacolare vista sull’intera città.

Anche il tempio indù Arya Dewaker è un importante testimonianza nonché un luogo di riferimento per la comunità induista del paese. L’edificio sorge sui resti di un vecchio tempio indù, ha base ottagonale e si sviluppa su due piani. All’interno si possono apprezzare decorazioni ad intarsio di stile indiano e moresco. A Paramaribo ci sono anche la sinagoga Neveh Shalom, Oasi della Pace, costruita nel 1835 tutta in legno, e la moschea Suriname con 4 minareti sugli angoli, una grande cupola centrale e decorazioni tipicamente arabe.

Nel Mercato Centrale si può apprezzare lo spirito più autentico di Paramaribo. La parte più viva della città è proprio questa, qui gli abitanti arrivano ogni giorno e tra le bancarelle colorate si trova ogni tipo di frutta tropicale oltre a pesce freschissimo prodotti dell’artigianato locale  e specialità della cucina locale.

Ultima modifica 16/4/2021


 

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