Cosa vedere a Panicale,
il borgo di Perugia con il castello medievale

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icona-articoloA breve distanza dal capoluogo Perugia troviamo Panicale, borgo di meno di 6.000 abitanti posto sul Monte Petrarvella a 441 metri di altitudine con una altezza massima di 631 s.l.m.. Caratterizzato da una pianta medievale a cerchi concentrici, il borgo riusciva proprio da questa struttura militare a difendersi da eventuali attacchi. Sono tre le piazze principali che rappresentano il nucleo urbano e proprio la sua struttura concentrica ha permesso di poter ancora oggi ammirare il castello di Panicale, giunto a noi dopo essere sopravvissuto a numerosi assedi. Siamo quindi pronti a scoprire le cose da vedere a Panicale?

 

Cosa vedere a Panicale

Cosa vedere a Panicale, lo scorcio sulle vie del borgo
Panicale, lo scorcio sulle vie del borgo

Annoverato all'interno dei Borghi più belli d'Italia, Panicale è anche premiato con la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Passeggiando lungo i vicoli e le stradine si sarà quasi immediatamente catapultati in una dimensione oramai dimenticata, un paesaggio medievale quasi in eccellente stato conservativo che saprà rallegrare la vostra giornata. Preparatevi anche a una eccellente gastronomia, confermata dai ristoranti che preparano la Ciaramicola, il dolce dalle origini pasquali o i comuni Crostini alla ghiotta, ricetta che trae nella provincia di Orvieto le sue origini.

Il Castello di Panicale

Cosa vedere a Panicale, la torre circolare del castello
La torre circolare del castello di Panicale

Iniziamo a scoprire le cose da vedere a Panicale proprio dal suo antico maniero, conosciuto anche con il nome di Terrazza del Trasimeno ed esempio militare medievale dell'architettura umbra.

Oggi smesse le sue funzioni storiche ricopre il ruolo di spazio espositivo per mostre ed eventi ma anche di residenza storica. Risalente al 1400, il Castello di Panicale nel tempo è sempre stato dimora nobiliare, la sua struttura segue esattamente la cinta muraria, con un torrione circolare avvalorato da una torre rettangolare.

L'edificio, distribuito su cinque piani, vede al piano terra, quelle che in passato erano le antiche scuderie, lo spazio dedicato alle mostre d'arte mentre al piano superiore è presente un salone di rappresentanza con annesso un appartamento. Il piano padronale è il secondo mentre nel terzo piano hanno sede, oltre altri appartamenti, anche la biblioteca. Gli altri piani sono destinati a vario uso. La torre rotonda, oggi utilizzata come guardaroba, era in passato invece sede di attrezzi di lavoro della servitù.

 

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A passeggio per Panicale

Cosa vedere a Panicale, veduta del centro del borgo
Panicale, veduta del centro del borgo

Il borgo si sviluppa su tre fasce differenti, distinguibili per l'altezza sul colle.

 

Entrando nel borgo da Porta Perugina si raggiungerà la Piazza Umberto I. posta nella prima fascia di altitudine. Qui merita ammirare la particolare cisterna a forma ottagonale risalente al 1473 che divenne in seguito trasformata in fontana, presente di fronte al palazzo Pretorio, risalente al XIV secolo.

La fascia successiva è quella destinata al potere religioso, confermata dalla presenza della maestosa collegiata di San Michele Arcangelo. La chiesa, di origine longobarda, restaurata, ampliata e ricostruita più volte venne definitamente terminata nel 1618, assumendo un architettura di stile barocco. Al suo interno ospita diverse magnifiche opere d'arte, prime fra tutte la tavola dedicata alla Natività di Giovan Battista Caporali e, dietro l'altare centrale, l'affresco dell'Annunciazione attribuito proprio a Masolino. Sempre in questa piazza è situata la casa di Giacomo Paneri, popolarmente conosciuto come Boldrino da Panicale, condottiero di ventura che ebbe un ruolo fondamentale nello sviluppo del borgo.

La terza e ultima fascia è quella raggiungibile attraversando l'antica dimora del Paneri. Nella Piazza Masolino, dove è situato il palazzo della Podestà, risalente al XIV secolo troviamo la cima del paese e sede delle più importanti cose da vedere a Panicale. Al terzo livello del borgo di Panicale possiamo infatti ammirare l'affresco "Il martirio di San Sebastiano" dipinto dal Perugino nel 1505 che decora la parete dell'oratorio di San Sebastiano. Il pittore si lasciò ispirare dal paesaggio pittoresco visibile dall'oratorio. L'affresco raffigura più che un martirio, una danza ritmica di arcieri che lanciano le frecce contro il corpo nudo di San Sebastiano. Nella stessa chiesetta si può ammirare un altro affresco, la Madonna in trono con angeli musicanti, che recentemente è stato attribuito al genio di Raffaello.

Completate la visita al Teatro Cesare Caporali, costruito tra il XVII e il XVIII secolo e restaurato nel 1858. Al suo interno è possibile ammirare uno dei più più piccoli teatri umbri. Al suo interno sono infatti presenti unicamente 154 posti, una struttura in legno con tanto di sipario dipinto nel 1859.

 

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