Panarea, Isole Eolie | Cosa vedere a Panarea

Cosa vedere a Panarea, una delle più interessanti isole dell'arcipelago delle Isole Eolie, nell'area settentrionale della Sicilia. Appartenente alla provincia di Messina, Panarea è costituita da tre contrade, rispettivamente San Pietro, la più turistica e popolare, Drautto, caratterizzata dalla nota caletta degli Zimmari, una spiaggia sabbiosa nota per le sue limpide acque, e Ditella, dentro cui vi sono delle sorgenti di acqua termale. Ecco cosa vedere a Panarea, nelle Isole Eolie3 min


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Cosa vedere a Panarea
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Cosa vedere a Panarea, Isole Eolie

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Ci troviamo nel Mar Tirreno in quello noto come arcipelago delle Isole Eolie, in Sicilia. Qua troviamo Panarea, la splendida isola del comune di Lipari, nella provincia di Messina.
Con poco meno di 250 residenti stabili, Panarea è suddivisa in tre nuclei, quello di San Pietro, di Drauito e di Ditella. Il primo è quello più noto e frequentato, essendo l’approdo principale per raggiungere l’isola di Panarea.

Cenni storici

Cosa vedere a Panarea, mappaLa più antica delle Eolie è legata alla storia di Lipari, l’isola più grande che ha di fatto influenzato l’intero percorso delle altre isole più piccole.
Abitata già in epoca preistorica, a Panarea sono stati rinvenuti numerosi reperti collegabili a un villaggio risalente al XIII secolo a.C.
Le intere Eolie, del resto, erano da sempre meta importante di attacchi e invasioni, nonostante fosse, visto la loro posizione, piuttosto semplice difendersi. Nel VII secolo Panarea e Lipari erano prede da parte degli etruschi che cercavano non unicamente valori da depredare ma interi territori da colonizzare.

Furono i greci che si insediarono subito dopo gli etruschi, portando l’isola a particolar splendore economico, finché non arrivano i romani cacciando i greci e insediandosi al loro posto.
Con l’arrivo dei romani e ancora dopo, durante la dominazione bizantina e araba, non fecero progredire l’isola che, anzi, iniziò una decadenza che provocò quasi l’abbandono dai suoi abitanti.
Fu il successivo periodo normanno a ristabilire una certa prosperità e il ritorno di un incremento demografico. Nel XVI secolo la pace venne nuovamente turbata dagli arabi che, insieme ai turchi, erano alla ricerca di territori da depredare e Panarea venne naturalmente coinvolta.

Nuovamente a rischio abbandono nel XVII secolo, furono i contadini di Lipari a riportare vita a Panarea, inizialmente nel periodo della semina e in seguito in maniera stabile.

Dopo essere stata protagonista di carestie, l’isola venne nuovamente privata dei suoi abitanti in cerca di miglior fortuna emigrando in America e in Australia.
Oggi i suoi pochi abitanti abitano quella che è nota come l’isola dei vip, grazie a un mare e alle spiagge particolarmente apprezzate. Il turismo è ovviamente la principale forza economica, quella di un territorio splendido da conoscere e apprezzare.

Cosa vedere a Panarea

Cosa vedere a Panarea, vedutaCome già evidenziato, Panarea è divisa in tre nuclei, tre centri principali ognuno con delle caratteristiche e delle cose da vedere.
Il principale approdo è San Pietro, il centro economico di Panarea, dove arrivano la maggioranza dei traghetti e di aliscafi.

Da qua troviamo le stradine che poi conducono ai tre centri abitati, quello di San Pietro, di Drautto e di Ditella.
Per scoprire le cose da vedere a Panarea una passeggiata potrebbe anche bastare ma è possibile spostarsi anche utilizzando il tipico taxi delle Eolie. E’ una Ape, il veicolo commerciale della Piaggio, opportunamente adattata allo scopo.
Ecco quindi cosa poter vedere a Panarea.

  • San Pietro: la contrada principale di Panarea è il vero fulcro turistico e al vostro arrivo avrete subito modo di notare la sorgente termale poco distante dal porto, acqua calda a 50°C che viene utilizzata a scopo terapeutico.
    Una volta ammirata dirigetevi nei tanti vicoli di San Pietro, ognuno di loro in grado di offrire un panorama unico ed esclusivo. Noterete sicuramente le case bianche che sono contornate dal verde delle palme e degli altri alberi che compongono la vegetazione dell’isola.
    Da vedere la piccola chiesa di San Pietro, la principale di Panarea, da dove si parte ogni 28 e 29 giugno per la processione al Santo Patrono. Se capitate in questi due giorni, seguite la processione che, dopo aver esplorato le vie cittadine, arriva in serata al mare e si conclude con uno spettacolo di fuochi d’artificio.
    Tra le altre cose da vedere a Panarea merita il Museo di Panarea, piccolo edificio che rappresenta la sede distaccata del Museo Barnabò Brea di Lipari. Qui avrete modo di trovare la storia di Panarea con i vari reperti ritrovati nel corso dei vari scavi archeologici.
  • Drautto: la seconda contrada di Panarea è intitolata al pirata saraceno Draught. Drautto è un piccolo quartiere nella zona meridionale dell’isola, raggiungibile in pochi minuti superando un promontorio roccioso. Qua troviamo la nota caletta degli Zimmari, una spiaggia sabbiosa nota per le sue limpide acque.
    Non molto distante troviamo Punta Milazzese, un’antico villaggio tra i primi insediamenti nella regione siciliana. Qua vi sono i resti delle 23 campane che costituivano il centro abitato.
  • Ditella: Ultima contrada di Panarea è Ditella, ubicata nella zona nord dell’isola. Ditella è nota per le sue sorgenti termali e per le fumarole nella spiaggia Calcara. È tra tutte la contrada più piccola e meno visitata: perfetta per godersi attimi di completo relax e tranquillità.

 

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