Palermo, le Catacombe dei Cappuccini e gli 8000 corpi sepolti

Le Catacombe dei Cappuccini e gli 8000 corpi sepolti nel quartiere Cuba di Palermo. Scopriamo le Catacombe dei Cappuccini. Le catacombe di Palermo sono una delle più peculiari attrazioni della città, caratterizzate da oltre 8000 salme qua conservate. Infatti questa peculiare catacomba di Palermo fu uno dei luoghi prediletti per conservare i corpi defunti, in quanto i parenti avevano cosi l'opportunità di "vedere" direttamente i propri cari. Ecco le Catacombe dei Cappuccini di Palermo.3 min


Catacombe di Palermo

Il cimitero sotterraneo di Palermo,
le Catacombe dei Cappuccini

icona-articoloUn luogo insolito, macabro ma assolutamente di gran fascino.
Parliamo delle Catacombe dei Cappuccini di Palermo, la più ampia collezione esistente al mondo di mummie.
Ci troviamo nell’omonimo convento dei Cappuccini, nel quartiere Cuba, dove la chiesa di Santa Maria della Pace è annessa a queste catacombe.
Ecco le catacombe di Palermo.

La storia delle Catacombe dei Cappuccini

Le Catacombe dei Cappuccini

Il luogo era quello destinato a ospitare le salme dei frati che occupavano il convento. Intorno alla fine del Cinquecento si rese necessario spostare parte dei corpi in altra destinazione, visto il loro numero troppo elevato.
Fu in quest’occasione che si scoprirono che quasi una cinquantina di essi erano rimasti perfettamente conservati.
Considerate un segno divino, i corpi vennero trasferiti dalla precedente sede e messi in apposite nicchie in posizione verticale, lungo le pareti del primo corridoio. L’eco della notizia arrivò presto altrove e numerose furono le richieste di sepoltura da parte di privati cittadini.

Nel 1783 la richiesta venne accolta e il cimitero del convento venne messo a disposizione di chiunque potesse sostenere i costi dell’imbalsamazione, pratica messa in opera proprio dai frati.
Con i proventi fu possibile ampliare il cimitero con nuovi corridoi, permettendo di esporre nel cimitero diverse migliaia di persone. I parenti dei defunti ebbero quindi modo di poter rendere visita ai propri cari ‘vedendoli’ direttamente.
Il cimitero venne definitivamente chiuso nel 1880 e oggi rappresenta il più importante museo dedicato alla mummificazione e alla morte in generale.

Dentro le Catacombe dei Cappuccini

Catacombe dei Cappuccini

Al momento della chiusura furono oltre 8.000 le salme ritrovate nelle Catacombe dei Cappuccini.
Al suo interno sono presenti diverse aree. I corpi, infatti, venivano posti suddividendo per età, sesso e anche per la loro condizione sociale. Quest’ultimo sicuramente era un parametro importante poichè alcune di questi corpi erano tumulati in bare aperte o appese alle pareti. Un cartello riporta il loro nome, cognome e data di morte.

Molte altre, invece, venivano semplicemente ammucchiati senza in apparenza una precisa suddivisione.
Quasi sicuramente le bare più accudite erano quelle di personaggi più facoltosi che, oltre a ripagare i costi della imbalsamazione, lasciavano anche importanti donazioni al Convento.

I corridoi delle Catacombe dei Cappuccini

Le Catacombe dei Cappuccini

Durante la visita alle Catacombe dei Cappuccini avrete modo di percorrere i corridoi realizzati dai frati per ospitare i corpi.

  • Corridoio dei frati cappuccini: è il primo nucleo del cimitero sotterraneo, quello che inizialmente ospitava unicamente i frati. Qua troviamo i corpi dei religiosi con indosso il loro saio.
  • Corridoio dei Prelati: il secondo corridoio è sempre riservato ai religiosi, questa volta dedicato ai cardinali, ai vescovi e ai prelati in generale. Il loro status è chiaramente riconoscibile dagli abiti sacerdotali estremamente più ricercati rispetto all’umile saio.
  • Corridoio delle donne: Qui riposano le nobildonne con i loro abiti ricamati e le immancabili cuffiette. In una cappella, quella del “Crocifisso” si trovano i corpi delle vergini, che vedremo in seguito.
  • Corridoio degli uomini: Questo è il corridoio riservato ai nobili e ai potenti della Palermo bene della storia. Al suo interno troviamo anche la Cappella dei Bambini e il Corridoio delle famiglie, dove trovano pace i corpi di un interno nucleo familiare.
  • Corridoio dei professionisti: Qui troviamo invece i professionisti più acclamati della Sicilia, avvocati, pittori ma anche ufficiali di guerra.

La cappella delle Vergini

L’area più suggestiva in cui si riesce ad avvertire una greve sensazione di apprensione è senza alcun dubbio la cappella delle Vergini.
Qua sono esposte tutte le giovani donne illibate, tutte vestite di bianco per rappresentare la purezza.
Sono stati scelti, prima della loro imbalsamazione, i vestiti migliori che oggi sono naturalmente deteriorati dal tempo.

Oggi il loro aspetto fisico è piuttosto inquietante, come per tutti i corpi mummificati. Le guance risultano afflosciate e spesso con la bocca aperta, situazione che viene a crearsi con la naturale decomposizione dei legamenti facciali.

L’arte della mummificazione nel Convento dei Cappuccini

Palermo, le Catacombe dei Cappuccini e gli 8000 corpi sepolti

L’aria molto secca delle catacombe ha agevolato la mummificazione naturale dei corpi. I sacerdoti deponevano i morti sulle mensole e lasciavano che gocciolassero fino a esaurire i fluidi corporei.

Dopo un anno, i monaci tamponavano il cadavere rinsecchito con aceto. Successivamente veniva riempito di paglia rivestendolo con i suoi abiti migliori e trasferendolo nella stanza assegnata.

Il cadavere più antico risale al 1599 ed è quello di Silvestro da Gubbio, un ex frate locale. Il più recente, invece, è quello di Rosalia Lombardo, del 1920, una bimba deceduta causa polmonite. Grazie all’imbalsamazione, il corpo della piccola è conservato in maniera ottimale, situazione che le ha permesso di essere soprannominata ‘la bella addormentata‘.

All’interno delle catacombe troviamo anche insolitamente il Museo della Storia della Moda, la storia del fashion mode di Palermo dal Seicento agli anni Venti.

Le catacombe hanno anche la macabra funzione di ospitare il museo della storia della moda, registrando l’ascesa e il declino dello stile di Palermo dal Seicento agli anni Venti. Le mummie un tempo avevano occhi di vetro, che sparirono durante la Seconda guerra mondiale, quando i soldati americani se li portarono con se come souvenir.


 


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