Il Palazzo del Gran Maestro dei Cavalieri di Rodi

Palazzo del Gran Maestro dei Cavalieri di Rodi | L’iconico castello nel centro di Rodi


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Il Palazzo del Gran Maestro dei Cavalieri di Rodi

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Palazzo del Gran Maestro dei Cavalieri di Rodi

Icona articolo onemagA Rodi, leggendaria città dell’arcipelago greco, si trova il Palazzo del Gran Maestro, ai tempi noto anche come Kastello, una delle opere di architettura militare di maggior pregio in Grecia, tra quelle d’epoca medievale. Il Palazzo del Gran Maestro è popolarmente descritto come uno dei principali esempi di ingegneria militare d’Europa, realizzato nel XIV secolo. A volerne la costruzione fu il Gran Maestro Helion de Villeneuve, che decise di far erigere sui resti di una precedente fortezza del VII secolo un palazzo che avesse potuto funzionare sia come centro amministrativo che residenza ufficiale.

Cenni storici

La storia del Palazzo del Gran Maestro, Rodi
La storia del Palazzo del Gran Maestro, Rodi

I lavori di costruzione cominciarono ufficialmente nel 1319, protraendosi poi per 27 anni, terminando quindi nel 1346. Durante il periodo dell’occupazione ottomana nel territorio, il Kastello fu adibito a prigione, portando la struttura a un pessimo stato di conservazione. Una volta cacciati gli ottomani, i cittadini dovettero far fronte ai contingenti danni presenti nella struttura, causati dalla scarsa manutenzione.

Come se non bastasse, nel 1856, il Palazzo del Gran Maestro venne completamente distrutto dall’esplosione della Chiesa di Agios Ioannis Prodromos, utilizzata come polveriera e situata giusto negli immediati pressi. Ormai l’edificio splendente realizzato nel medioevo fu perso, rimanendo un rudere fino al 1937, anno in cui si ricorda l’opera di restauro guidata dall’architetto Vittorio Mesturino, voluto dal governatore italiano Cesare Maria de Vecchi affinché divenisse la residenza sull’isola di Mussolini e del re Vittorio Emanuele III. Il nome di Mussolini è ancora oggi appresso su una grande lastra nelle vicinanze dell’ingresso.

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Il restauro

Panorama sul cortile interno del Kastello, Rodi

Mesturino, per la progettazione della struttura esterna, ebbe l’opportunità di studiare alcune antiche illustrazioni. Tra queste fu particolarmente proficua quella del vice-cancelliere dell’Ordine, Guillaume Caoursin, contenute nella sua opera L’assedio di Rodi. I testi indicati nell’opera diedero quadro completo sugli interni del palazzo, su cui era principalmente incentrato, a cui si aggiunsero anche importanti elementi sul soffitto a cassettoni di legno.

Gli ambienti interni vennero quindi riprodotti in un raffinato stile medievale, grazie all’apporto del pittore Pietro Gaudenzi, che firmò gran parte degli affreschi che decorano gli interni del maniero. L’arredamento, viceversa, ebbe un ruolo di secondaria importanza, questo perché si aveva la più unica che rara opportunità di sfruttare il fascino ineguagliabile dei reperti archeologici originali, tra cui mosaici pavimentali provenienti ⇒ dall’Isola di Kos. Tuttavia, i più esperti nel cambio reputarono eccessiva la ricerca dell’effetto scenico, che rese a loro avviso l’opera un mapazzone senza alcun valore né storico né architettonico.

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La struttura del Palazzo del Gran Maestro

La struttura del Palazzo del Gran MaestroLa struttura del Palazzo del Gran Maestro si presenta a pianta semi-rettangolare, 80 metri per 75, quasi quadrata, a cui si aggiunge anche un esteso cortile esterno. Il lato meridionale è dominato dall’ingresso principale, sormontato dalle due immensi torri, unici elementi rimasti conservati della struttura originaria.

La facciata occidentale, invece, è dove si trova la torre rettangolare voluta dal Gran Maestro Pierre d’Aubusson, implementata per rimediare ai danni causati dall’occupazione ottomana del 1480 e del terremoto del 1841. Recandosi nell’estremità nord del lato occidentale si può ancora oggi osservare un grande cannone in grado di colpire, con massima precisione, gli obiettivi posti di fronte al porto Mandraki.

Infine, il lato settentrionale del Palazzo del Gran Maestro è stato adibito per ospitare i sotterranei, utilizzati come dormitori e magazzini. In particolare, questo lato svolse un ruolo cruciale, in quanto rappresentava l’ultimo baluardo, nonché nascondiglio, in caso di incursione nemica.


 

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