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Cosa vedere a Oviedo, la vivace città delle Asturie

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icona-articoloBenvenuti a Oviedo. Ci troviamo nel nord della Spagna, nell’incantevole ⇒ regione delle Asturie: una delle aree più sottovalutate in termini turistici. La Spagna settentrionale è forse meno romantica di molte altre regioni, certo meno caotica, ma avvolta da un’atmosfera pacata e rigenerante. Oviedo a prima vista può non sembrare la prima scelta tra le numerose destinazioni in Spagna, ma è senz’altro una tappa da non sottovalutare. Il centro storico, relativamente piccolo, è infatti davvero grazioso: un labirinto di edifici variopinti che regalano un panorama urbano quasi introvabile altrove.

Consigliamo di visitare Oviedo anche per il suo contorno: la regione delle Asturie. Le Asturie sono uno dei territori più sorprendenti di tutta Europa, con perle paesaggistiche da pelle d’oca. La costa frastagliata regala tratti sabbiosi incontaminati, mentre l’entroterra è un connubio del paesaggio alpino con quello caraibico, con altopiani che arrivano a toccare ben i duemila metri.

La cittadina è il cuore delle Asturie ed è una tappa chiave del cammino di Santiago. Qui infatti parte il Cammino Primitivo, il primo itinerario Giacobeo di cui si hanno informazioni. Questo affascinante itinerario, rigorosamente da percorrere a piedi, ricalca il percorso di trecento chilometri seguito dal re Alfonso II nel IX secolo, per raggiungere la tomba dell’apostolo Santiago, scoperta proprio durante il suo regno.

Cenni storici

Mappa di Oviedo, Asturie
Mappa di Oviedo, Asturie

Le origini di Oviedo ci riportano indietro nel tempo verso la metà del VIII secolo, quando i primi edifici iniziarono a comparire attorno a un convento benedettino. Il re Alfonso II stabilì la propria corte a Oviedo verso l’ottocento, rendendola la capitale del regno delle Asturie.

Da qua cominciò un lungo periodo prospero per Oviedo, che perdurò anche per secoli dopo la morte di Alfonso III, momento in cui la capitale fu trasferita a ⇒ Léon. Alla fine del XII secolo Oviedo ottenne numerosi privilegi, indotti da Alfonso VI, che perdurarono per l’intero medioevo.

Vi fu un periodo turbolento, tra il XIV e il XV secolo: la città, apprezzata anche dai re cattolici, fu protagonista di una serie di lotte civili indotte dalle fazioni cittadine. Queste battaglie portarono un periodo relativamente di crisi, in quanto i commerci rallentarono, sia quelli cittadini che quelli internazionali.

All’inizio del XIX secolo la città divenne uno dei maggiori centri antinapoleonici d’Europa, subendo diverse incursioni e saccheggi da parte delle truppe del generale Michel Nuy, principe della Moskowa. Con il tramontare dell’Impero Francese la città riuscì a svilupparsi notevolmente, trovando sbocco nelle nuove industrie, soprattutto nel settore delle miniere. Gli stessi minatori, tuttavia, avviarono un’insurrezione contro il governo repubblicano conservatore nel 1934, partecipando attivamente anche all’assedio del 1936-1937 nel corso della guerra civile.

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Cosa vedere a Oviedo

Cosa vedere a Oviedo

Abbiamo scoperto il ricco passato di Oviedo, non ci resta che scoprire cosa vedere. Il centro città è facilmente visitabile a piedi, grazie al gran numero di vie pedonali che si lastricano per tutto l’abitato. Bisogna però scegliere accuratamente il periodo in cui visitare Oviedo.

In estate la città è abbastanza afosa, con tassi di umidità che facilmente superano l’80-90%. Viceversa, le mezze stagioni presentano numerose giornate di pioggia, che possono rendere poco piacevole la propria visita. Consigliamo pertanto di verificare poco prima della partenza il meteo, cosi da pianificare al meglio il proprio itinerario.
Oviedo è una città affascinante, ricca di edifici ottocenteschi che si mescolano egregiamente con chiese e palazzi contemporanei. È senza dubbio un mix di stili che vi coinvolgerà appieno.

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Chiese di Oviedo

Chiese di OviedoIl simbolo per eccellenza della città di Oviedo è la sua Cattedrale. La Cattedrale di Oviedo è un edificio emblematico, caratterizzata dalla sua architettura graziosa e originale. L’edificio nel corso della sua vita è stato più volte ricostruito, rimaneggiato e ristrutturato dalla sua inaugurazione originale, datata al XV secolo. Del progetto originale solo il campanile è perdurato sino ai giorni nostri: è considerato un autentico esempio di stile gotico, uno dei più rappresentativi di Oviedo.

Accedendo alla Cattedrale si possono visitare numerosi ambienti di fattura e stile differente, che si mescolano tra loro egregiamente. Qua dentro sono conservati manufatti e reliquie di inestimabile valore, tra cui la Camera Santa, la parte di edificio più famosa della Cattedrale. La Camera Santa di Oviedo, talvolta nota anche come Cappella di San Michele, è un piccolo spazio di culto di stile preromanico, posta nei pressi della simile torre di San Michele. Si tratta di uno dei luoghi più antichi della città, fondato nel lontano IX secolo, agli albori della città sotto il dominio di Alfonso II. La cappella reale, oltre alla sua funzione ecclesiastica, fu realizzata per custodire tesori, reliquie e gioielli, molti dei quali risalenti al regno di Alfonso II e Alfonso III.

A contornare la Cattedrale troviamo la più importanza piazza della città, da sempre punto nevralgico per eventi, manifestazioni, fiere e festival di rilievo nazionale. L’intera piazza si caratterizza per gli antichi edifici variopinti, con negozi, ristoranti e locali che completano la ricca offerta turistica.

Un’altro edificio religioso molto importante è la chiesa di San Julián de los Prados, risalente ai primi anni del IX secolo. Anche questo edificio nel corso dei secoli è stato più e più volte rimaneggiato, mantenendo però il suo assetto originale. Dal 1998 è annoverata tra i Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO, inserita al fine di tutelarne la struttura, tra le più antiche e meglio conservate tra quelle di culto cattolico di tutto il mondo. Citiamo anche la Chiesa di Santa Maria del Naranco, in stile preromanico asturiano situato sul fianco del Monte Naranco a circa 3 chilometri da Oviedo.

Musei di Oviedo

Tra le cose da vedere a Oviedo citiamo il Museo Archeologico, tra i più importanti della città. Il Museo Archeologico di Oviedo è situato all’interno del monastero benedettino di San Vicente de Oviedo e si caratterizza per la sua ricca esposizione composta da reperti rinvenuti nel territorio delle Asturie. Le reliquie esposte nel museo risalgono a epoche differenti, neolitico, età del bronzo e del ferro, epoca romana e medioevo, e offrono una prospettiva molto ampia sul passato di questo territorio, ben prima dell’arrivo di Alfonso II.

Rimanendo in tema culturale, altro museo da visitare è quello di Belle Arti. Situato in tre edifici storici, il Museo di Belle Arti delle Asturie vanta un’incredibile collezione di oltre quindicimila opere, raccolti a partire dal 1969, anno in cui fu fondato. Tra i grandi nomi presenti nel museo troviamo dipinti di Pablo Picasso, El Greco e Salvador Dalì, solo per citarne alcuni tra i più rinomati.

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Luoghi di interesse

Non perdete l’occasione di passeggiare nella centralissima piazza Alfonso II, una delle più rinomate di Oviedo, dove si affaccia il maestoso Palacio de Rua, risalente al XV secolo. Molto interessante è anche la piazza del Porlier, dove troviamo altri due importanti edifici storici: il Campo Sagrado e il Toreno. La stessa piazza è inoltre la sede di uno dei più antichi atenei spagnoli, in attivo sin dal XVII secolo.

Una delle attrazioni più sottovalutate della città è il Teatro Campoamor, che assieme al Teatro Filarmonica propone a cittadini e turisti una ricca offerta di spettacoli ed eventi. Il Teatro Campoamor fu eretto nel 1892 ed è il principale della città. Fu più e più volte ricostruito, dopo la Guerra Guerra Civile Spagnola rimase solo una facciata, divenne quindi necessario un restauro, avvenuto nel 1948. Il Teatro Filarmonica invece è più recente, inaugurato nel 1944, e il suo ultimo restauro è datato al 2004.

Concludiamo il nostro viaggio a Oviedo nel Castillo de Priorio, la più affascinante fortezza della città. Il maniero fu eretto nel XIX secolo sui resti di un preesistente castello eretto durante il dominio di Alfonso II.


 

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