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Cosa vedere a Ostuni, in provincia di Brindisi

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Mappa di Ostuni, Pugliaicona-articoloChiamata anche città bianca, Ostuni si trova nel ⇒ Salento ed è una delle località più celebre di tutta la splendida costa. Con i suoi oltre 31.000 abitanti, Ostuni è a nord di ⇒ Brindisi e la sua zona è apprezzata sia per le sue meravigliose spiagge che per l’imperdibile centro storico.

Riconoscibile per le sue tante casette dipinte di calce bianca, Ostuni è meta di un turismo balneare d’eccellenza. Diversi i personaggi noti che la scelgono ogni anno come tappa per una vacanza balneare, grazie anche ai riconoscimenti di Legambiente o di Bandiera Blu.
Pronti per scoprire cosa vedere a Ostuni?

Cenni storici

Cosa vedere a Ostuni, centro storicoIl primo insediamento urbano, Ostuni lo vide intorno all’anno 1000 a.C. quando sul territorio si stanziò la tribù dei Messapi, il primo popolo che si insediò nel Salento, prima dell’arrivo dei Greci e dei Romani. Fu Annibale ad annientare completamente l’allora villaggio, ricostruito nel tempo e di volta in volta dominato da innumerevoli popoli, tra cui Longobardi, Saraceni, Mori e Normanni.

Il periodo di massimo splendore Ostuni lo vide sono in seguito, quando la cittadina venne annessa al ducato di Bari, momento in cui sia la crescita demografica che quella territoriale diventa importante. Nel XVII secolo Ostuni venne poi ceduta alla famiglia Zevallos la quale diede una impronta feudale al territorio, costringendolo a uno dei momenti più bui in assoluto del territorio.

Nel periodo medievale della città troviamo la caratterista che identifica Ostuni come la città bianca, ovvero la consuetudine di dipingere di bianco le case del centro storico. La scelta è stata anche dettata da motivi di ordine pratico, prima ancora che estetica. La calce bianca con cui le mura venivano tinte, infatti, era facilmente reperibile e in più offriva l’opportunità di una maggiore luminosità lungo le strade cittadine.
Oggi la colorazione è sancita da una ordinanza municipale che intende salvaguardare, in questo modo, una delle consuetudini più note della cittadina.

Furono i Borboni a far riscoprire Ostuni, nel frattempo quasi dimenticato, contribuendo in maniera massiccia alla sua espansione. La nuova delimitazione territoriale, che aveva annesso i Colli di Cappuccini, Casale e Sant’Antonio, diede origine anche a un nuovo centro geografico, quello di Piazza della Libertà. Fu proprio la libertà quella che finalmente avvenne nel 1799 quando Ostuni riuscì a non essere più sottomessa a governi stranieri.
Nel 1850 sarà proprio lei ad alzare per prima il tricolore italiano.

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Cosa vedere a Ostuni

Cosa vedere a Ostuni, Piazza della Libertà

Il candore che accompagna Ostuni è probabilmente la cosa che più di altre viene ricordata. Ostuni è un centro turistico balneare di primaria importanza e la sua antichissima storia è anche visibile passeggiando per il pluripremiato centro storico della città.
Prendetevi qualche ora di tempo e, anche senza una meta precisa, scoprite lungo i vicoli e le piazze cittadine le tante chiese che il tempo ha costruito. Sono le stesse strade che non appena il sole tramonta si riempiono di villeggianti pronti a scoprire la movida serale, fatta da ristoranti di primissimo livello, di locali sempre affollati e di un’architettura inconfondibile.

Il Palazzo del Municipio di Ostuni

Cosa vedere a Ostuni
Il Municipio in Piazza Libertà

Nella Piazza Libertà, quella che oggi rappresenta il fulcro cittadino e uno tra i luoghi prediletti della movida notturna, troviamo il Palazzo del Municipi, ex monastero francescano rimasto in uso fino al 1809, anno in cui venne soppresso l’ordine religioso.
Dal 1813 l’edificio è di proprietà comunale che lo trasformò, quasi in concomitanza con l’Unità d’Italia, in edificio amministrativo.

La sua attuale facciata è frutto dell’architetto Ayroldi che la ridisegnò completamente trasformando la facciata del convento in stile neoclassico. La sua designazione come sede municipale avvenne nel 1887 e al suo interno sono da ammirare le tele del Bramante dedicate all’Historia Apuliae, un ciclo dedicato interamente alla storia della regione e della città.

location_icon onemagPiazza della Libertà, 67, 72017 Ostuni BR
+390831307000

Completa i monumenti di Piazza della Liberta l’Obelisco di Sant’Oronzo, realizzato nel 1771 come ringraziamento al santo protettore di Ostuni, il quale era riuscito a scongiurare un’epidemia. Alto 21 metri, l’Obelisco è sormontato dalla statua che lo raffigura, opera di Giuseppe Greco.

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La Cattedrale di Ostuni

Cosa vedere a Ostuni, la Cattedrale
Ostuni, la Cattedrale

Rimaniamo nel centro storico di Ostuni per visitare la Cattedrale, intitolata a Santa Maria Assunta. Costruita nel 1400 è annoverata tra i monumenti nazionali dal 1902 e la sua architettura è quella tipica romanica e gotica, derivata da un restauro avvenuto poco tempo dopo la sua realizzazione a causa di un violento terremoto.

Una volta giunti di fronte potrete ammirare la sua facciata a tre portali, con altrettanti rosoni a completamento mentre il suo interno è suddiviso in tre navate con arcate di cinque colonne. Meritano uno sguardo approfondito le tre tele risalenti al Settecento e il soffitto elegantemente dipinto.

location_icon onemagPiazza Beato Giovanni Paolo II, 72017 Ostuni BR
+390831301177

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La Chiesa di San Francesco

Cosa vedere a Ostuni, Chiesa di San Francesco

Altro tra gli edifici religiosi da vedere a Ostuni è la Chiesa di San Francesco, un tempo appartenente all’antico complesso del monastero francescano e costruita nel 1304.
La chiesa venne ricostruita nel 1615 e poco dopo i francescani procedettero anche alla ricostruzione del convento. Al suo interno l’edificio religioso è a singola navata con un altare maggiore con balaustra in marmo. Merita anche ammirare la tela di Luca Giordano con raffigurante Mosè.

Con la ricostruzione del 1615, la Chiesa di San Francesco fu progettata dai maestri Giuseppe Fasano, mastro muratore, e Nicolantonio Maldarella, scultore. La sua facciata è un’opera postuma, realizzata nel 1883 su disegno dell’architetto Gaetano Jurleo, cosi da rendere la struttura omogeneamente conforme alla stile architettonico del Palazzo di Città. L’interno della Chiesa di San Francesco è semplice e lineare, composto da un’unica navata. Risulta particolarmente suggestiva la cupola, impreziosita con pregevoli stucchi.

location_icon onemagCorso Giuseppe Mazzini, 30, 72017 Ostuni BR
+390831303023

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Chiesa Rettoria Santo Spirito

Cosa vedere a Ostuni: Chiesa Rettoria Santo Spirito di OstuniTra gli altri edifici religiosi di Ostuni troviamo sempre nei dintorni della Piazza della Libertà la Chiesa di Santo Spirito, costruita nel 1637 e dove inizialmente officiavano i parroci del Collegio di San Carlo. La struttura dell’edificio è abbastanza semplice in termini architettonici. Il suo interno, per esempio, presenta un’unica navata, decorata con l’elegante volta, in pietra e lunettata.

Recandoci all’esterno invece si presenta con una facciata grande e liscia, con un piccolo frontone decorato con lo stemma del vescovo che ne ordinò la costruzione. A contrastare la linearità dell’intero edificio è il portale d’ingresso, di dimensioni monumentali e con numerose decorazioni che ne aumentano il valore artistico. Il portale segue uno stile artistico differente poiché si tratta di un’elemento realizzato precedentemente alla costruzione, circa 200 anni prima e posizionato originariamente nella Chiesa di Ognissanti. La chiesetta in questione, di origine medievale, fu dapprima demolita per essere trasferita nel 1713, poi nuovamente abbattuta alla fine del XIX secolo. Della piccola Chiesa di Ognissanti ne fu ordinato il recupero solamente del portale tra tutti gli elementi disponibili.

location_icon onemagPiazza Beato Giovanni Paolo II, 72017 Ostuni BR
+390831301177

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Altro da vedere a Ostuni

Cosa vedere a Ostuni, panorama sulle antiche abitazioni

Sia dentro che fuori i confini comunali troviamo diversi edifici e attrazioni tra cui merita segnalare la Conceria del Tabacco, edificio che per oltre 50 anni è stato utilizzato per conservare il tabacco necessario alla produzione di sigarette. A seguito di un grave incidente avvenuto nel suo interno l’edificio è stato chiuso e abbandonato a se stesso.

Come edificio museale merita invece inserire nel proprio circuito turistico il Museo Civico, aperto nel 1989 in quello che in precedenza era il Monastero di Santa Maria Maddalena dei Pazzi. Al suo interno sono presenti numerosi reperti provenienti da Ostuni e dintorni risalenti all’epoca medievale e moderna.

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Le spiagge di Ostuni

Cosa vedere a Ostuni
Nei 20 km di costa Ostuni offre un serie di baie e scogliere, a cui si aggiungono anche numerose spiagge di fine sabbia bianca.

Tra le tante spiagge da non perdere segnaliamo quella di Cala Quarto di Monte, una piccola spiaggia definita da molti un vero gioiello. Si trova in una piccola insenatura ed è quasi completamente circondata dalla tipica macchia mediterranea. La si raggiunge dalla SS379 in direzione Monticelli dove troverete una stradina che vi permetterà di raggiungere un bar che segna l’inizio della spiaggia stessa.

Più visitata e anche meta più classica è la spiaggia di Rosa Marina, decisamente ideale per i giovani e per coloro che vogliono divertirsi. Sono cinque le spiagge che compongono il Villaggio di Rosa Marina, ognuna dedicata a un tipo definito di pubblico, da quella nota come Spiaggia del Capanno indirizzata ai giovani intorno ai 30 anni di età alla Rodos indirizzata ai ventenni alla Lambertiana, perfetta per essere vissuta dalle famiglie con bambini. L’accesso al villaggio è consentito unicamente percorrendo un piccolo tratto di qualche centinaio di metri a piedi.

Costa sabbiosa e acqua cristallina è quello che invece ci attende a Torre Santa Sabina, frequentata sopratutto per una pineta che permette anche di rinfrescarsi durante le caldissime giornate. Siamo nel comune di Carovigno dove troviamo sia spiagge attrezzate che libere.

Tra quelle più frequentate invece dagli abitanti troviamo la Spiaggia di Pilone, dove troviamo in bella mostra la Torre Aragonese. Qui tra tratti di spiaggia liberi e alcuni lidi attrezzati avremo sicuramente modo di trovare la situazione ideale per rispondere alle nostre esigenze.

Ideale per famiglie e anche una delle poche spiagge dove hanno libero accesso i cani, troviamo la spiaggia di Costa Merlata, dove l’acqua rimane bassa per diversi metri rendendola ideale proprio per i bimbi piccoli che possono giocare in sicurezza.

Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2021


 

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