Ostenda, viaggio nella vivace città sul Mare del Nord

Cosa vedere a Ostenda, nata come villaggio di pescatori e solo in seguito alla proclamazione a città, sviluppata grazie al suo porto e alle rotte commerciali con l'Inghilettera, è una delle città più grandi bel Belgio posta sul Mare del Nord. Tra le cose da vedere a Ostenda ricordiamo la Cattedrale di San Pietro e Paolo, costruita sulle ceneri di un precedente edificio religioso distrutto da un incendio, e Fort Napoleon, un sistema di difesa cittadino voluto da Napoleone nel 1812 e trasformato in seguito in base strategica dell'esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale. Ecco cosa vedere o Ostenda, viaggio nella vivace città sul Mare del Nord.

Ostenda,
la città la cui storia è attorno al mare

icona-articoloLa magia delle Fiandre esplode nelle giornate di sole, ma anche nella nebbia e regala ai visitatori un’atmosfera suggestiva. I paesaggi hanno un carattere speciale che fonde il nostalgico romanticismo delle architetture tipiche ai ricami della natura.
In questa cartolina senza tempo si trova Ostenda, vivace cittadina belga sul Mare del Nord, una delle più grandi città portuali il cui nome può essere tradotto come ‘Regione Orientale’, in quanto nelle sue origini era posta proprio ad est dell’isola di Testerep. Solo in seguito all’abbassamento delle acque, l’isola si unì alla terraferma, ma il suo nome continua a ricordarla come parte a se stante.

Cosa vedere a Ostenda

Il mare di Ostenda

Ostenda, mare

Proprio il mare rappresenta l’anima portante della città, caratterizzata da lunghe spiagge di sabbia bianca che sembra brillare sotto il sole che qui tramonta molto tardi. Ostenda è nata come villaggio di pescatori e ha, poi, conosciuto periodi storici cruciali che ne hanno tratteggiato anche la fisionomia urbana. Caratteristiche sono, per esempio, le fortificazioni costiere che, ancora oggi, sono un’affascinante attrazione locale.
E’ durante la calda stagione che Ostenda esprime al meglio il suo fascino. Tra le cose da vedere a Ostenda, infatti, le ampie spiagge sono una delle attrazioni da visitare, specie tra giugno e settembre.
Sulla Promenade Albert I, il viale di passeggio realizzato dopo la seconda guerra mondiale, si affaccia il monumentale Casino Kursaal Oostende, a dimostrazione di come in passato Ostenda rappresentasse il luogo di riposo preferito alla borghesia. Oggi è rimasto un casinò a cui è stato aggiunta una sala dedicata a concerti e spettacoli.

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La storia di Ostenda

Siamo intorno al 1265 quando l’allora villaggio di pescatori ottenne lo status di città. E’ il momento in cui agli abitanti è permesso allestire un mercato dove vendere il pesce pescato durante la notte.
E’ il 1395 quando le dimensioni della città erano troppo limitate per consentire uno sviluppo. Venne quindi deciso di spostare il fulcro delle città poco distante, ma quanto bastava per allontanarsi dalle rive del mare che, spesso, diventava troppo minaccioso.
Secoli dopo, nel 1722, gli olandesi decisero di chiudere l’ingresso al porto di Anversa e Ostenda salì alla ribalta.
Nel 1838 lo sviluppo venne ulteriormente accelerato dalla costruzione del primo collegamento con ferroviario con Bruxelles. Ostenda presto divenne il punto principale di transito commerciale per l’Inghilterra, proprio nell’anno in cui il primo traghetto commerciale si dirigeva verso la costa di Dover.
Ma che Ostenda era destinata ad una popolarità lo si era già scoperto durante il regno dei re belgi Leopoldo I e Leopoldo II, che l’avevano scelta coe meta di vacanza.
Oggi Ostenda viene chiamata ‘la regina delle località balneari belghe’.

Cosa visitare ad Ostenda

Ostenda, spiaggia

Per immergersi nel clima tipico della città, si deve visitare il quartiere Visserskaai, importante punto di osservazione sulla quotidianità dei pescatori e luogo di partenza della stradina che scende verso il molo, lungo la quale si assiepano tutti i migliori ristoranti di pesce ed il piccolo Aquarium.

Nei pressi della stazione colpisce il Museumschip Amandine, ovvero l’ultima imbarcazione di Ostenda avventuratasi nelle acque islandesi. Il motopeschereccio è visitabile ed i suoi ambienti tornano a vivere grazie ad un sistema di effetti sonori che accomapagna la presenza di espressive sagome di cera. Nel porto vecchio si affollano tutte le barche e poco dopo si trova il Mercator, un veliero a tre alberi completamente armato, risalente al 1932, nave scuola degli ufficiali della Marina Belga.

Tra le cose da vedere a Ostenda non possiamo ricordare le costruzioni storiche.
Quelle che meritano uno sguardo più attento sono la caratteristica torre ottagonale Sint-Pieterstoren, costruita nel 1729 alle spalle della Praalgraf Louise Marie, tomba-cappella della prima sovrana del Belgio. C’è poi la chiesa Sint Petrus en Pauluskerk, la cui architettura è impreziosita da due alte guglie raffinatamente decorate.

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Cattedrale di San Pietro e San Paolo

Ostende, Cattedrale di San Pietro e Paolo

La cattedrale di San Pietro e San Paolo rappresenta indubbiamente una delle cose da vedere a Ostenda. La sua maestosa facciata, unita al simbolismo dell’edificio, pare farla diventare uno degli edifici più storici di Ostenda. In realtà l’edificio più importante a livello ecclesiastico risale ai primi anni del secolo scorso.
La cattedrale, infatti, è stata costruita nel 1907 con le caratteristiche guglie gemelle che si scorgono da ben lontano, già prima di entrare in città se avete deciso di raggiungerla in treno. In precedenza, per onor di cronaca, esisteva un precedente edificio di culto che a seguito di un devastante incendio è stato completamente, o quasi, distrutto.
La cappella dietro l’altare maggiore, infatti, conserva una cappella risalente al 1478, unico residuo della chiesa originale bruciata durante il 19° secolo. Qui è presente il mausoleo di Luisa Maria, la prima regina del Belgio che morì proprio ad Ostenda.
All’interno è anche visibile un bellissimo dipinto della Madre di Dio con il Bambino Gesù.
Da non perdere anche le magnifiche vetrate, purtroppo non originali, distrutte durante le due guerre mondiali. Quelle oggi presenti sono di Michael Martens, un’importante artista del vetro fiammingo-belga scomparso nel 2006. Le raffigurazioni rappresentate riguardano san Pietro e Paolo.

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Le bellezze naturali

Ostenda

Altrettanto affascinati sono le bellezze naturali che spiccano in città. Ed una meta originale e sorprendente è, sicuramente, la Domein Raversijde, un’oasi verde incastrata tra gli alti palazzi a pochi chilometri da Ostenda.
Questa vasta riserva provinciale è caratterizzata da dune e zone paludose tra le quali sono state create tre aree espositive con reperti risalenti alla seconda guerra mondiale ed un villaggio del Quattrocento parzialmente ricostruito. Merita di essere inserita tra le cose da vedere a Ostenda.

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L’Atlantikwall

Ostenda, viaggio nella vivace città sul Mare del Nord

Nell’area siti di particolare pregio sono l’Atlantikwall con il sistema di bunker e gallerie creato dai tedeschi.
Tra le cose da vedere a Ostenda merita anche sicuramente il Memorial Prins Karel, museo in memoria di Carlo, fratello del re Leopoldo II, che assunse la reggenza alla fine del secondo conflitto mondiale.
Poco più a sud c’è il sito archeologico di Walraversijde, con case dal tetto in paglia perfettamente ricostruite ed i resti di un antico borgo di pescatori.

Ostenda, comunque, è prima di tutto una località balneare. È il mare la prima attrazione della città, con la sua spiaggia sabbiosa molto ampia ed una passeggiata lungo la quale si susseguono tutti i migliori servizi per turisti.

Tra le costruzioni litoranee spicca il Thermae Palace Hotel, edificio degli anni Cinquanta reso unico da una galleria neoclassica sormontata da una statua equestre di Leopoldo II, tra un gruppo di sudditi europei ed africani.

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Fort Napoleon

Una delle fortezze più note è Fort Napoleon, una delle cose da vedere a Ostenda per la sua pianta pentagonale voluta da Napoleone nel 1812 come struttura di difesa da parte di attacchi inglesi.
Più recentemente, nella seconda guerra mondiale, il Fort Napoleon veniva utilizzata come base strategica da parte dell’esercito tedesco.
Nonostante le varie guerre, la fortezza non ha mai subito attacchi violenti e oggi, dopo un accurato restaturo, è tra le cose più interessanti da vedere a Ostenda. Al suo interno è stato anche allestito un piccolo museo che ne racconta la storia.

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Come raggiungere Ostenda dall’Italia

La città di Ostenda dispone di un proprio aeroporto, posto a soli 5 km di distanza dal centro città, che però non ha voli diretti con l’Italia.
Nel caso si scegliesse di raggiungerla in aereo occorrerà scendere a Bruxelles.

I 110 km di distanza tra Bruxelles e Ostenda potranno essere percorsi in macchina grazie all’autostrada che la collega direttamente con la capitale belga.
In treno, con collegamenti ferroviari frequenti, è possibile arrivare a Ostenda in poco più di 1 ora. La stazione ferroviaria di Ostenda, la Stazione Centrale, si trova adiacente all’inizio della Promenade Albert I.
Con Flixbus è possibile raggiungere da Milano la città di Ostenda con un viaggio di quasi 22 ore e con un prezzo indicativo di poco più di 50€.

Quando andare a Ostenda

Ostenda, veduta dal porto

Il clima di Ostenda risente l’influenza dell’Oceano Atlantico. Avremo quindi un clima prettamente marittimo e piuttosto instabile.
Durante l’inverno le temperature sono piuttosto fredde soprattutto in gennaio e febbraio quando le minime si assestano intorno ai 2°C e le massime non superano i 7°C. Anche dicembre è piuttosto freddo, con minime medie intorno ai 3°C e massime sempre intorno ai 7°C. E’ comunque una meta interessante da visitare durante le feste di Natale, prevedendo escursioni termiche anche interessanti a causa della vicinanza con la Scandinavia, che potrebbe far precipitare ulteriormente la temperatura media.
Attenzione anche alla nebbia, spesso presente durante l’intero periodo invernale anche nella città di OStende.

Durante l’estate le temperature rimangono piuttosto fresche, con temperature minime per tutto il periodo tra i 13°C e le massime che difficilmente superano i 21°C.
Il periodo migliore per visitare Ostenda è racchiuso, un pò come per tutto il Belgio, tra inizio giugno e la fine di settembre, con temperature comunque gradevoli. Solo i più arditi potranno pensare ad un bagno in mare: le temperature estive dell’acqua non superano i 17°C e solo nel mese di agosto. Uscendo dall’acqua, inoltre, la frequente brezza proveniente da Francia e Scandinavia potrebbe accentuare la sensazione di fresco, tendente presto in freddo.

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