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Oslo, il Parco delle sculture Vigeland

Cosa visitare a Oslo in una giornata

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Oltre un milione di visitatori l’anno. Questo è l’impressionante numero del Parco delle sculture Vigeland, una delle attrazioni in assoluto più visitate della Norvegia e quasi oramai un simbolo della città di Oslo.
Il nome del parco è in realtà Frognerparken e al suo interno troviamo la Vigelansanlegget, ovvero la installazione Vigeland, ma comunemente è noto come il parco di Vigeland.

Vero e proprio museo all’aperto, il Frognerparken è il più grande parco pubblico della capitale norvegese, dove si potrà passeggiare lungo le sue stradine ammirando oltre 200 sculture realizzate da Gustav Vigeland nella prima metà dello scorso secolo. L’intera opera è costata vari decenni di lavoro.

La storia del Parco delle sculture Vigeland

Nato come giardino barocco nel XVIII secolo, il Frognerparken è stato realizzato proprio nel quartiere Frogner, l’area commerciale e residenziale di Oslo. Il quartiere prende il nome da Frogner Manor, un maniero e in passato tenuta, area dove il parco costruito dall’ufficiale Hans Jacob Scheel è proprio sorto.

Il grande parco inizialmente realizzato venne poi gradualmente smantellato e venduto. La vendita venne poi interrotta quando il comune decise di acquistarne la parte rimanente per realizzare un parco pubblico. La sua apertura ufficiale avvenne nel 1904 e il chilometro quadrato rimasto disponibile conteneva anche il Frogner Stadium, lo stadio sportivo destinato al pattinaggio in inverno e per calcio durante l’inverno.

Il parco era destinato ad avere un profondo cambiamento con l’incontro, involontario, con l’artista Vigeland. Noto per aver svolto in precedenza alcuni lavori sia per il comune di Oslo che per altre municipalità in Norvegia, Vigeland si trovo a vivere una situazione insolita. La sua abitazione, insieme a tante altre, venne inserita in un programma di demolizione atto a costruire una nuova biblioteca.
Dopo varie discussioni, all’artista venne concesso l’uso in comodato gratuito di una abitazione all’interno del parco. Come gesto di riconoscenza l’artista decise di regalare alla città tutto quanto prodotto da quel momento in poi.

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Le opere di Vigeland

Il comune accettò la proposta dell’artista e venne deciso di far proseguire anche la lavorazione di alcune opere già in corso di lavorazione e di installarle nel parco.
Impegnato in una fontana che doveva essere posta nella piazza del Parlamento, la stessa fu la prima delle oltre 200 sculture che l’artista da quel momento in poi realizzò.
Sono infatti 212 le sculture in bronzo e granito distribuite in un territorio di circa 80 acri.

La scomparsa dell’artista nel 1943 fu prematura rispetto alla conclusione del parco. Vigeland non fece mai in tempo a vedere l’opera completa.
Le statue rappresentano il ciclo della vita dell’essere umano, un percorso che parte con la nascita e si conclude con la morte. Le varie opere raffigurano uomini e donne in vari momenti della vita, tra dolore e felicità e le tante varianti.
Merita in particolar modo ammirare un monolite di 17 metri che raffigura un centinaio di personaggi intrecciati. Altrettanto importante quello di un ragazzino arrabbiato, tra l’altro preso come simbolo della città di Oslo.

Il Parco Vigeland si trova a Nobels Gate 32, Oslo.


 

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