Cosa vedere a Osimo nelle Marche

Osimo, Ancona | Cosa vedere a Osimo


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Cosa vedere a Osimo, Ancona

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Cosa vedere a Osimo, mappa
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A due passi dal Monte Conero troviamo il borgo collinare di Osimo, in provincia di Ancona, giusto accanto al fiume Musone e affacciato sulla Riviera del Conero.
Con poco meno di 35.000 abitanti, Osimo è una città ricca di storia e di cultura, nota soprattutto per le sue grotte ipogee, da visitare anche solo come escursione da Ancona, da cui dista una ventina di km.

 

Cenni storici

Cosa vedere a Osimo, vedutaLa storia di Osimo ricorda come furono diversi i popoli che cercarono di conquistarla, non sempre con successo. I Piceni furono i primi, a cui fecero seguito i Greco-Siculi, i Galli Senoni e infine i Romani. La sua posizione, strategicamente importante, era particolarmente appetibile per gli antichi romani che la conquistarono con successo e la trasformarono in colonia romana, dandole il nome di Auximum. La colonia aveva lo scopo di monitorare in particolar modo la via di comunicazione fra il mare e l’entroterra.

Anche in epoca medievale Osimo si era ritagliata la sua posizione privilegiata passando poi sotto il governo dei Malatesta dopo essersi divisa tra Guelfi e Ghibellini. La sua storia è poi destinata a proseguire sotto Francesco Sforza, prima di diventare libero comune. Per Osimo il ritorno allo Stato Pontificio era quasi d’obbligo prima di divenire sottomessa dall’esercito di Napoleone nel Settecento.

Il secolo successivo si concluse, dopo gli eventi connessi alla battaglia di Castelfidardo, con l’Unità d’Italia. La storia recente la ricorda invece come protagonista del Trattato di Osimo, l’accordo firmato in segreto nel 1975 per sancire i confini tra Italia e l’allora Jugoslavia.

 

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Cosa vedere a Osimo

Cosa vedere a Osimo, veduta aereaOsimo non è una città da scoprire in poche ore. Sono davvero tante le cose da vedere nel borgo in provincia di Ancona tra cui il simbolo, il Duomo di San Leopardo e Santa Tecla, posto in cima alla via dell’Antica Rocca da dove domina l’intero nucleo abitato.

 

Il Duomo di Osimo

Cosa vedere a Osimo, il DuomoRealizzato in pietra bianca, la costruzione della Concattedrale di San Leopardo richiese due secoli, il XII e il XIII secolo. Realizzato in stile romanico-gotico, il Duomo fu realizzato sul medesimo luogo dove in precedenza sorgeva una chiesa, risalente al V secolo d.C. e ancora prima un santuario. Al suo interno merita visitate la cripta che conserva i resti dei primi vescovi. Osimo in passato era infatti una diocesi separata, oggi invece è chiamata come Arcidiocesi di Ancona e Osimo.

Una volta entrati merita scendere la scalinata posta a fianco l’altare principale per ammirare la cripta che conservano le spoglie di San Leopardo. Prestate anche attenzione al crocifisso ligneo le cui origini risalgono all’XI secolo. Affiancato troviamo invece il Fonte battesimale, al cui interno, in tre navate, troviamo numerosi affreschi e un mosaico cosmatesco del Trecento posizionato nel pavimento del presbiterio.

 

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Basilica di San Giuseppe da Copertino

Cosa vedere a Osimo, Basilica di San Giuseppe da Copertino

Dietro Piazza Boccolino, la principale del borgo, troviamo anche la Basilica di San Giuseppe da Copertino, il patrono degli studenti. Riconoscibile per una facciata semplice, il suo interno è invece ricco di opere d’arte e meritano ammirare gli affreschi della sagrestia o visitare la sua cripta. In città, la Basilica è comunemente nota come Chiesa di San Francesco a causa del periodo della sua costruzione, avvenuta dopo passaggio del Santo nel 1220.

Al suo interno la struttura è stata interamente restaurata nella seconda metà del XVIII secolo, dopo una lavorazione durata diversi anni. Nel 1781, quando la chiesa venne riconsegnata ai fedeli, venne intitolata a San Giuseppe da Copertino che proprio da quell’anno è stato venerato come Santo Patrono della città. Una volta entrati prendetevi del tempo per ammirare le decorazioni, tra cui il pregevole affresco posta nella volta della sacrestia che raffigurano i 4 evangelisti Matteo, Marco, Luca e Giovanni. Proprio dalla sacrestia si accede alle stanze del piano superiore, quelle in cui San Giuseppe da Copertino trascorse gli ultimi anni della sua vita. Ogni locale è presentato come una esposizione museale con numerosi oggetti, anche personali, utilizzati dal Santo.

 

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Palazzo Civico

Cosa vedere a Osimo, Palazzo Civico

Interessante è il Palazzo Civico, costruito nel XVII secolo e oggi sede del comune di Osimo. L’edificio si caratterizza per l’antica torre civica, risalente al XIII secolo, sebbene sia stata restaurata nel XVI secolo. Nell’atrio dell’edificio merita osservare il lapidarium, una ricca raccolta di opere e sculture dell’epoca romana.

Poco distante sorge il Museo Civico, ospitato all’interno del Palazzo Campana, edificio del XVIII secolo. All’interno del Museo Civico è presente una ricca collezione di opere d’arte di vario genere, provenienti prevalentemente da edifici pubblici e religiosi.

 

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Teatro La Nuova Fenice

Tra le cose da vedere a Osimo, il Teatro La Nuova Fenice è indubbiamente tra le attrazioni imperdibili. Il primo politeama fu realizzato nel 1787 e divenne presto uno dei ritrovi della comunità che lo frequentava non unicamente per i suoi spettacoli. Circa un secolo dopo venne però dichiarato pericolante e venne demolito nel 1885. Giusto due anni dopo vennero dati il via ai nuovi lavori di ricostruzione e nel Settembre del 1894 venne inaugurata la nuova struttura, con la Carmen di Bizet.

Al suo interno la struttura si sviluppa a ferro di cavallo e pregevoli sono le decorazioni storiche, impreziosite dal sipario storico, recentemente restaurato.

Le grotte di Osimo

Prima di lasciare Osimo non perdetevi quello che in molti definiscono una delle attrazioni principali delle città. Parliamo delle Grotte di Osimo, un mondo sotterraneo che permette di scoprire un volto nascosto della città. Attraverso le grotte si possono raggiungere numerosi dei luoghi più importanti di Osimo, anche se molte non sono purtroppo visitabili.

Delle 88 grotte attualmente censite, un totale di 9.000 metri di percorso sotterraneo, oggi sono solo quattro quelle visitabili, le Grotte del Cantinone, le Grotte di Piazza Dante, la Grotta Riccioni e la Grotta Simonetti. Nelle Grotte del Cantinone meritano ammirare i simboli che ricordano la presenza dei Templari e dell’ordine di Malta, questi ultimi visibili invece nelle Grotte Simonetti. Per visitarle, la visita guidata ha la durata di poco meno di un’ora.

Ultimo aggiornamento 10 agosto 2021


 

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