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Cosa vedere a Oratino,
il borgo storico del Molise

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Cosa vedere a Oratino, mappa
© Apple Maps

icona-articoloOratino è un comune di circa 1500 abitanti nella provincia di Campobasso, in  Molise. Annoverato tra i borghi più belli d’Italia, Oratino è isolato su una rupe nella Valle del Biferno, uno tra i più importanti corsi d’acqua della regione, con una popolazione di circa 1600 abitanti.

Cenni storici

Cosa vedere a Oratino, la Piazza

I primi insediamenti locali si collocano intorno alla seconda metà del II millennio a.C. grazie al ritrovamento di alcuni resti archeologici.

Durante il periodo romano Oratino era annesso al municipio di Fagifulae. Medievale è invece la Rocca di Oratino, una torre di difesa tra i primi esempio di avvistamento di tutto il territorio regionale. La sua altezza di 15 metri è corredata, nella parte esterna, da numerosi fori regolari che venivano posti senza compromettere la struttura. I fori non avevano funzione di attacco ma servirono per la sua costruzione, venendo inserite delle assi per i ponteggi.Singolare la sua posizione di accesso, a qualche metro dal terreno, poichè al suo interno era possibile accedere unicamente da una scala retrattile.

Nel corso dei secoli Oratino non è appartenuto a una unica famiglia nobile, come invece solito accadere in altri borghi. La prima famiglia nota è quella dei Ardicourt, nel 1268, anche se si suppone che rimasero poco tempo come feudali di Oratino: già nel 1279 della casata non vi era più traccia. Nel 1333 Oratino divenne feudo del Re Roberto che lo donò alla regina Sancia, sua sposa, in modo che potesse devolvere le riscossioni tributarie al monastero di S. Chiara di Napoli. Alla sua morte, nel 1345, il feudo passò a Carlo di Gambatesa Conte di Termoli che a sua volta donò Oratino alla figlia Violante, neosposa di Sforza Gambacorta.

Le successioni feudali si susseguirono ininterrottamente fino al 1720, quando Gennaro Girolamo Giordano venne nominato Duca di Oratino da Carlo VI d’Asburgo imperatore del Sacro Romano Impero e Re di Napoli. Fu il primo segno di una svolta nella storia di Oratino: fino ad allora i feudatari erano noti per le tante vessazioni imposte rendendo il popolo del borgo sempre più impoverito. Il Giordano era invece un poeta, noto tra l’altro per il suo mecenatismo, colui che diede proprio il via alla ripresa economica del paese.
Alla sua morte, nel 1733, venne sepolto nella chiesa di Sant’Anna.

Il successore fu il fratello Antonio che però era meno interessato alla prosperità di Oratino, preferendo infatti risiedere a Napoli. Alla sua morte, avvenuta comunque a Oratino nel 1762, subentra come erede il primo figlio, Giuseppe, che invece decide di proseguire le attività dello zio Gennaro Girolamo. Morì nel 1813 e venne seppellito nella chiesa di Santa Maria di Loreto. Il feudo passò al nipote Antonio Giordano con il ruolo di Sindaco del Comune di Oratino e anche di Presidente del Consiglio Generale del Molise.
Anche Antonio venne seppellito, nel 1841, nella chiesa di Santa Maria.

Cosa vedere a Oratino

Cosa vedere a Oratino, vicolo del centro storicoOratino è stato nel tempo protagonista, in diversi risvolti, di numerosi episodi che ne hanno segnato il percorso, anche a livello architettonico. Nonostante sia ben visibile il patrimonio della città, molto di quello che era possibile visitare è andato nel tempo distrutto.

La chiesa di Santa Maria Assunta

Cosa vedere a Oratino, Chiesa di Santa Maria Assunta
© « R☼Wεnα » / Flickr

Per scoprire cosa vedere a Oratino iniziamo dal centro storico, dove troviamo la chiesa di Santa Maria Assunta. La sua costruzione è antecedente al 1251, quando troviamo le prime note che riferiscono della struttura religiosa come già presente sul territorio. Sicuramente la chiesa ha avuto diverse ristrutturazione prima di arrivare come oggi possiamo ammirarla. L’edificio conserva nella sua navata centrale, praticamente intonsa, un affresco di Ciriaco Brunetti concluso nel 1791. Parliamo dell’Assunzione della Vergine. Nella chiesa sono inoltre sepolti i duchi Giordano.

Nella seconda metà del XVIII secolo la chiesa è stata oggetto di una importante rivalutazione decorativa proprio dal Brunetti insieme al fratello. Nelle nicchie sono presenti alcune sculture, prima tra tutte come la Madonna del Rosario, datata al 1715 fu una creazione di Carmine Latessa. È presente anche la Madonna del Carmine di Crescenzo Ranallo, risalente all’anno 1854.

location_icon onemagPiazza Chiesa, 11, 86010 Oratino CB
+39087438223

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Palazzo Giordano

Il Palazzo Ducale di Oratino, noto come Palazzo Giordano, risale al XV secolo ma restaurato completamente nel XVIII secolo. Tra le cose da vedere a Oratino, il Palazzo Ducale è una struttura a pianta quadra caratterizzato da un fossato e da quattro torri angolari poi demolite, per seguire lo stile del secolo di riammodernamento. Situato nella omonima piazza, l’edificio è caratterizzato da un maestoso portale in pietra decorato con foglie d’acanto, coronato dallo stemma gentilizio.

La Torre di Oratino

Cosa vedere a Oratino, torre
© Pietro Valocchi / Flickr

Su un affioramento roccioso, la Torre rappresenta uno dei più interessanti edifici di difesa e di avvistamento. Realizzata tra il X e il XII secolo, la Torre di Oratino è alta 15 metri circa e costruita con pietra calcarea il cui ingresso è posizionato, rispetto al terreno, ad altezza di qualche metro. La sua progettazione avvenne valutando l’accesso all’edificio mediante una scala, retrattile, che conduceva direttamente al primo piano, per ulteriore sicurezza.

La Torre è oggi l’unica parte visibile di un sistema difensivo che comprendeva un castello, distrutto a causa di un devastante terremoto.

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Il Belvedere Calise

La nostra visita può proseguire sul Belvedere Calise, dove troviamo un pittoresco terrazzo in grado di donare una panoramica esclusiva del territorio dal massiccio del Matese ai monti della Maiella. Al centro del terrazzo troviamo la Fontana della Memoria di Oratino, un’opera moderna firmata Renato Chiocchio, datata 2001. L’artista fu ospitato dal più volte citato Ciriaco Brunetti.

Parallelamente all’edificio è situata la Porta del Piano, risalente al XIII secolo, il luogo d’ingresso per il borgo medievale.

Ultimo aggiornamento 3 aprile 2021


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