Cosa vedere a Noto, la città del barocco in Sicilia

Noto, Siracusa | Cosa vedere a Noto, la città del barocco


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 Cosa vedere a Noto,
la capitale del barocco

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Cosa vedere a Noto, mappa
© Yandex maps

icona-articoloNoto è una delle tappe fondamentali nella Sicilia orientale, città di quasi 25.000 abitanti conosciuta come la capitale del barocco siciliano per la sua struttura urbana ricca di storici edifici dalla leggera colorazione crema. Oltre alla sua architettura barocca, Noto offre una lunga storia e una struttura urbana con strade larghe e spaziose che si intersecano con stradine di minore importanza, dando luogo a un effetto scenografico imperdibile.

Patrimonio UNESCO dal 2002, Noto ha origine antichissime e quello che oggi possiamo ammirare è frutto di una completa ricostruzione dopo il devastante terremoto del 1693 che l’ha vista rinascere a una decina di km rispetto al nucleo originario. Per la sua realizzazione vennero chiamati alcuni tra i migliori professionisti dell’epoca, gli stessi che suggerirono questo spostamento proprio per evitare ulteriori pericolosi crolli. La parte nuova venne fondata nel 1703, giusto dieci anni dopo il terremoto, scegliendo appunto lo stile barocco. Pronti a scoprire cosa vedere a Noto?

 

Cenni storici

Cosa vedere a Noto, panorama

Quella che oggi possiamo ammirare è la città nuova di Noto, sorta nel 1703 dopo il devastante terremoto che dieci anni prima l’aveva completamente distrutta e ricostruita più a valle. La Noto Antica fu territorio governato dall’Impero Romano prima di essere poi dominata dagli arabi e tra i principali centri militari fra il XIV e il XVI secolo. La parte più antica della città siciliana è ancora visitabile e dove si potranno ammirare storici edifici come il Castello Reale risalente al 1091 e poi ampliato nel 1430. Furono proprio i normanni, nel 1091, a occupare il territorio dando origine non solo al castello ma anche alle prime chiese cristiane e al Monastero di Santa Maria dell’Arco.

Cosa vedere a Noto, la tipica via della città

Noto antica crollò l’11 Gennaio 1693 a causa di un catastrofico terremoto che l’aveva ridotta in macerie. In seguito a questo tragico evento furono ingaggiati tre architetti, Rosario Gagliardi, Paolo Labisi e Vincenzo Sinatra, per creare dalle rovine una città modello. Il progetto si realizzò, come visto, a qualche km di distanza sfruttando per la sua costruzione il tenero calcare di tipo tufaceo, particolarmente indicato per gli intricati intagli barocchi.
Il magnifico color bianco della pietra che caratterizzava tutte le strutture costruite a Noto è stato poi alterato a causa di diversi agenti atmosferici, che fecero assumere un particolare color miele. I siciliani, secoli fa, definirono la nuova città un ‘giardino di pietra’. Ad allora gli abitanti non potevano, giustamente, essere a conoscenza che Noto avrebbe in seguito subito l’attacco dell’inquinamento.

Alla fine del 1980, dopo la scoperta della particolare fragilità della città e dopo il crollo della cattedrale nel 1996 è stato lanciato un persistente programma di recupero. Oggi Noto è una delle città con maggiore fascino di tutta la Sicilia orientale.

 

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Cosa vedere a Noto, Siracusa

Cosa vedere a Noto, la Porta Reale
Noto, la Porta Reale

Per scoprire cosa vedere a Noto potrà bastare anche solo una giornata ma l’ideale, per godere senza fretta della sua bellezza, è trascorrere almeno una notte.

Iniziamo la nostra passeggiata da uno dei varchi antichi, la Porta Reale, eretta come ringraziamento per la visita del Re Ferdinando II di Borbone. Prima di superarla, date uno sguardo allo stemma della città e alle tre statue che la sovrastano, quella di un cane, di un pellicano e di un cane. Sono tre simboli che identificano la fedeltà, la forza e l’abnegazione.
Basteranno pochi passi per entrare in una delle arterie principali della città, il Corso Vittorio Emanuele, dove troviamo il primo edificio ecclesiastico da visitare.

Chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata

Cosa vedere a Noto, Chiesa di San Francesco all'Immacolata

Il primo importante edificio che troveremo è la Chiesa di San Francisco d’Assisi all’Immacolata, edificio realizzato tra il 1704 e il 1745. Annesso alla chiesa troviamo l’ex Convento dei Frati Minori, oggi parzialmente adibito a sede universitaria. Riconoscibile per l’imponente scalinata a tre rampe, di cui l’ultima realizzata nei primi dell’Ottocento dopo il rifacimento della Piazza dell’Immacolata, la Chiesa di San Francisco d’Assisi all’Immacolata è caratterizzato da colonne barocche che anticipano l’accesso. Al suo interno la chiesa, a navata unica, ospita la statua della Vergine Immacolata.

Sempre appartenente alla medesima struttura, il monastero del SS.Salvatore è il più grande edificio di Noto, oltre che uno dei più suggestivi. La sua costruzione risale al 1791 su un terreno di circa 11.000 metri quadrati, visibile dal Corso Vittorio Emanuele con le sue finestre con inferriate ricurve.

 

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La Cattedrale di Noto

Cosa vedere a Noto, la CattedraleIntitolata a San Nicolò, tra le cose da vedere a Noto la Cattedrale rappresenta il luogo religioso principale della città e uno dei suoi simboli. La trovate proseguendo la vostra passeggiata lungo il Corso Vittorio Emanuele e una volta raggiunta vi troverete di fronte a un edificio in stile tardo barocco con le sue torri laterali che richiamano l’architettura francese del ‘700.
Costruita nel 1703 dopo circa 10 anni di lavori, durante i secoli è stata protagonista di numerosi restauri ma anche di vere e proprie rivisitazioni. Quella che oggi possiamo ammirare è la versione proposta dopo l’ultimo intervento della fine del XIX secolo.

Il suo interno è a croce latina con tre navate di cui la principale, più grande, è quella centrale. L’altare maggiore è realizzato in marmo e nell’abside centrale è possibile notare due troni realizzati in legno risalenti al XVIII secolo, con raffigurato lo stemma in marmo del Vescovo Calabretta, posto giusto in centro al pavimento.

 

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Palazzo Ducezio

Cosa vedere a Noto, Palazzo DucezioProseguiamo la nostra passeggiata per scoprire cosa vedere a Noto uscendo dalla Cattedrale e guardando a sinistra, giusto di fronte alla Basilica di San Nicolò. Qui potrete ammirare il Palazzo Ducezio, il Palazzo Comunale, intitolato al fondatore della città. Completata nel 1830 dopo oltre 60 anni dal suo inizio, il Palazzo Ducezio è tra le cose da vedere a Noto anche per la sua splendida struttura. Il secondo piano dell’edificio è stato aggiunto unicamente a metà del secolo scorso.

Cosa vedere a Noto, la Piazza del Municipio

Al suo interno merita visitare la Sala degli Specchi, un grande salone a pianta ovale con ricami in oro seguendo lo stile di Luigi XV. Il nome gli è attribuito per le grandi specchiere presenti al suo interno. Da ammirare anche i vari affreschi e l’insolito telegramma inviato ai patrioti da Garibaldi nel 1860. Da salone di rappresentanza cittadino, la Sala degli Specchi ha ricevuto al suo interno numerose personalità politiche tra cui delegati del governo ungherese durante il gemellaggio tra Noto e Kiskoros, la cittadina posta nella provincia di Bács-Kiskun a sud dell’Ungheria.

 

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Palazzo Vescovile

Cosa vedere a Noto, il Palazzo VescovileA breve distanza troviamo il Palazzo Vescovile, residenza del Vescovo e l’edificio che ospita la Curia della Diocesi di Noto. Costruito alla fine del Settecento, il palazzo si trova in posizione sopraelevata e lo si raggiunge da una scalinata che inizia dalla piazza sottostante.

Lo stile del Palazzo Vescovile si distingue per essere in neoclassico, elemento che tuttavia non stona all’interno di una città tipicamente barocca. Numerosi i balconi presenti caratterizzati da un portone d’ingresso con lo stemma del Monsignor Mirone. L’accesso è soggetto ad autorizzazione da parte del Vescovo.

 

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Palazzo Landolina

Cosa vedere a Noto, il Palazzo LandolinaSempre a sinistra della Cattedrale troviamo uno degli altri edifici da annoverare tra le cose da vedere a Noto, il Palazzo Landolina. Realizzato nel 1730 era la residenza del marchese di Sant’Alfano, Francesco Landolina, che qui visse con l’intera famiglia.

Anche questo edificio è realizzato in stile neoclassico e al suo interno troviamo una scala impreziosita da statue in marmo. Al suo interno oggi troviamo la sede secondaria del Museo Diocesano.

 

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Chiesa di San Domenico

Cosa vedere a Noto, la chiesa di San DomenicoTra le chiese di Noto, la Chiesa di San Domenico rappresenta uno dei significativi monumenti del tardo barocco. Costruita tra il 1703 e il 1727, la Chiesa è affacciata sulla piazza XVI Maggio ed è facilmente riconoscibile per la sua facciata convessa in cui hanno sede numerose colonne.

Al suo interno, realizzato su una pianta a croce greca, conserva diversi dipinti del Settecento. La trovate in Piazza XVI Maggio.

 

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Teatro Comunale

Cosa vedere a Noto, il Teatro Tina Di LorenzoPosto giusto di fronte alla Chiesa di San Domenico, il Teatro Comunale Vittorio Emanuele è l’edificio con cui concludiamo le cose da vedere a Noto. Con una capienza di circa 400 posti a sedere, il Teatro rappresenta la voglia di cultura degli abitanti.

La sua storia ci riporta al terremoto del 1693, quando Noto venne ricostruita senza però un teatro. Intorno al XIX secolo venne utilizzata una delle aree di Palazzo Ducezio per le rappresentazioni, ma la soluzione da subito apparve non congeniale. Il Teatro Comunale è stato inaugurato nel 1870, qualche anno dopo la sua sistemazione provvisoria nel Palazzo del Municipio, anche se ancora incompleto. Al suo termine numerosi furono gli interventi di restauro per sopperire a lunghi periodi di scarsa manutenzione, tra cui quello subito a seguire la prima guerra mondiale, che lo vide quasi completamente ricostruito.

Oggi, dopo un nuovo restauro completato nel 1998, è il protagonista assoluto della scena teatrale siracusana e tra le cose assolutamente da visitare a Noto.


 

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