Noto, la perla del barocco siciliano

Noto, la perla del barocco siciliano, è un comune di circa 25.000 abitanti vicino a Siracusa definita la Capitale del Barocco per il suo unico e particolare stile urbano. Tra le cose da vedere a Noto segnaliamo l'arteria stradale principale, Corso Vittorio Emanuele II, a cui ci si accede attraverso la Porta Reale, la Piazza Immacolata e la chiesa San Francesco all’Immacolata. Tra le cose da non perdere a Noto ricordiamo la Cattedrale intitolata a San Nicolò e il Palazzo Ducezio, il Palazzo Comunale, intitolato al fondatore della città. Annoveriamo, inoltre, il Palazzo Vescovile, il Palazzo Landolina, il Teatro Comunale e la Chiesa di San Domenico. Ecco cosa vedere a Noto.8 min


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Cosa vedere a Noto, Siracusa

Guida di Noto, Siracusa,
la capitale del barocco

icona-articoloNoto è un comune da 25.000 abitanti circa nel libero consorzio comunale di Siracusa, in Sicilia.
La città presenta una struttura urbana meravigliosa, con antichi edifici in pieno stile barocco dalla leggera colorazione crema.

Appassionati, esperti e studiosi d’arte architettonica definiscono il comune di Noto come uno dei fulcri urbani più importanti d’Europa, e del mondo, per lo stile barocco, il cui intero centro urbano è caratterizzato da questo piacevole design.

La “Capitale del Barocco” è indubbiamente uno dei luoghi da non perdere assolutamente in Sicilia. Tra monumenti e palazzi storici, il centro storico di Noto è stato inserito nel Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO nel 2002.
Niente di meglio che scoprire cosa vedere a Noto passeggiando, scoprendo lungo le sue strade caratterizzate dalla pietra bianca e i suoi palazzi in stile barocco, le peculiarità che definiscono Noto una preziosa città imperdibile.

Cosa vedere a Noto, Siracusa

Tipiche vie di Noto, Siracusa

La storia di Noto in breve

Noto antica crollò l’11 gennaio 1693 a causa di un catastrofico terremoto che l’aveva ridotta in macerie. In seguito a questo tragico evento furono ingaggiati tre architetti, Rosario Gagliardi, Paolo Labisi e Vincenzo Sinatra, per creare dalle rovine una città modello.

Il progetto si realizzò a circa 13 chilometri di distanza dal sito di Noto antica, utilizzando per le costruzioni il tenero calcare di tipo tufaceo, particolarmente indicato per gli intricati intagli barocchi.
Il magnifico color bianco della pietra che caratterizzava tutte le strutture costruite a Noto è stato poi alterato a causa di diversi agenti atmosferici, che fecero assumere un particolare color miele.

I siciliani, secoli fa, definirono la nuova città un ‘giardino di pietra’. Ad allora gli abitanti non potevano, giustamente, essere a conoscenza che Noto avrebbe in seguito subito l’attacco dell’inquinamento.

Alla fine del 1980, dopo la scoperta della particolare fragilità della città e dopo il crollo della cattedrale nel 1996 è stato lanciato un persistente programma di recupero. Nello stesso anno, l’UNESCO ha dichiarato Noto Patrimonio dell’Umanità.

Il complesso urbano di Noto

Noto, fontana di Siracusa

Noto è senza alcun ombra di dubbio la città in stile barocco più bella della Sicilia. Questa affermazione equivale a dire che è la città barocca più bella d’Europa, visto lo storico fulcro stilistico nell’isola.

Sorta da quasi il nulla dopo il terremoto del 17° secolo, presenta una magnifica architettura di palazzi color miele, piazze opulenti, panorami suggestivi e chiese maestose in cui grazia e simmetria sono gli ingredienti principali.
Edificata nell’era d’oro del barocco, Noto seppe adottare i canoni della miglior architettura settecentesca. Ad esempio i balconi, sempre in stile barocco, adornano suggestivamente il Palazzo Nicolaci di Villadorata.

Le strade sono state tracciate secondo un preciso schema a griglia. Gli scorci di campagna apparvero inaspettati nel tessuto urbano, mentre sulle colline si costruivano piazze e scalinate per creare deliberati giochi prospettici.

La città era divisa in due, con la zona bassa riservata ai nobili e quella alta, più modesta, dove risiedeva la gente comune. I luoghi di maggior interesse si trovano nella Noto bassa, che consiste sostanzialmente in tre piazze e in tre strade principali.

Cosa vedere a Noto

Cosa vedere a Noto, Siracusa

L’arteria stradale principale è Corso Vittorio Emanuele II, a cui ci si accede tramite i giardini all’estremità orientale attraverso la Porta Reale, un passaggio urbano basato sugli archi di trionfo romani ed eretto per commemorare la visita di Ferdinando II nel 1838.

Poi sono presenti la Piazza Immacolata e San Francesco all’Immacolata, la chiesa costruita dall’architetto Vincenzo Sinatra. Poco più avanti sorge l’appariscente convento del Santissimo Salvatore, i cui balconi si specchiano dalla parte opposta della strada nella chiesa di Santa Chiara, di Rosario Gagliardi.

Da visitare anche gli interni, tenendo però presente che in genere a Noto questi sono piuttosto semplici. La semplicità, invece, non appartiene certo alla Piazza del Municipio, reputata la più bella di tutta la Sicilia.

– La Cattedrale di Noto

Cosa vedere a NotoIntitolata a San Nicolò, tra le cose da vedere a Noto la Cattedrale rappresenta il luogo religioso principale della città.
Costruita nel 1703 dopo circa 10 anni di lavori, durante i secoli è stata protagonista di numerosi restauri ma anche di vere e proprie rivisitazioni. Quella che oggi possiamo ammirare è la versione proposta dopo l’ultimo intervento della fine del XIX secolo.

La parte esterna della Cattedrale si distingue per il suo stile tardo barocco con le sue torri laterali che richiamano l’architettura francese del ‘700.
La parte interna, invece, è a croce latina con tre navate di cui la principale, più grande, è quella centrale. L’altare maggiore è realizzato in marmo e nell’abside centrale è possibile notare due troni realizzati in legno risalenti al XVIII secolo, con raffigurato lo stemma in marmo del Vescovo Calabretta, posto giusto in centro al pavimento.

Palazzo Ducezio

Cosa vedere a NotoSulla sinistra rispetto alla Cattedrale potrete ammirare il Palazzo Ducezio, il Palazzo Comunale, intitolato al fondatore della città.
Completata nel 1830 dopo oltre 60 anni dal suo inizio, il Palazzo Ducezio è tra le cose da vedere a Noto anche per la sua splendida struttura. Il secondo piano dell’edificio è stato aggiunto unicamente a metà del secolo scorso.

Al suo interno merita visitare la Sala degli Specchi, un grande salone a pianta ovale con ricami in oro seguendo lo stile di Luigi XV. Il nome gli è attribuito per le grandi specchiere presenti al suo interno. Da ammirare anche i vari affreschi e l’insolito telegramma inviato ai patrioti da Garibaldi nel 1860.
Da salone di rappresentanza cittadino, la Sala degli Specchi ha ricevuto al suo interno numerose personalità politiche tra cui delegati del governo ungherese durante il gemellaggio tra Noto e Kiskoros, la cittadina posta nella provincia di Bács-Kiskun a sud dell’Ungheria.

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Palazzo Vescovile

Cosa vedere a NotoA breve distanza troviamo il Palazzo Vescovile, residenza del Vescovo e l’edificio che ospita la Curia della Diocesi di Noto. Costruito alla fine del Settecento, il palazzo si trova in posizione sopraelevata e lo si raggiunge da una scalinata che inizia dalla piazza sottostante.
Lo stile del Palazzo Vescovile si distingue per essere in neoclassico, elemento che tuttavia non stona all’interno di una città tipicamente barocca.
Numerosi i balconi presenti caratterizzati da un portone d’ingresso con lo stemma del Monsignor Mirone. L’accesso è soggetto ad autorizzazione da parte del Vescovo.

Palazzo Landolina

Cosa vedere a NotoSempre a sinistra della Cattedrale troviamo uno degli altri edifici da annoverare tra le cose da vedere a Noto, il Palazzo Landolina.
Realizzato nel 1730 era la residenza del marchese di Sant’Alfano, Francesco Landolina, che qui visse con l’intera famiglia.
Anche questo edificio è realizzato in stile neoclassico e al suo interno troviamo una scala impreziosita da statue in marmo.
Al suo interno oggi troviamo la sede secondaria del Museo Diocesano.

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Teatro Comunale

Cosa vedere a NotoPosto giusto di fronte alla Chiesa di San Domenico, il Teatro Comunale Vittorio Emanuele è tra le attrazioni da non perdere a Noto. Con una capienza di circa 400 posti a sedere, il Teatro rappresenta la voglia di cultura degli abitanti.
La sua storia ci riporta al terremoto del 1693, quando Noto venne ricostruita senza però un teatro. Intorno al XIX secolo venne utilizzata una delle aree di Palazzo Ducezio per le rappresentazioni, ma la soluzione da subito apparve non congeniale.
Il Teatro Comunale è stato inaugurato nel 1870, qualche anno dopo la sua sistemazione provvisoria nel Palazzo del Municipio, anche se ancora incompleto. Al suo termine numerosi furono gli interventi di restauro per sopperire a lunghi periodi di scarsa manutenzione, tra cui quello subito a seguire la prima guerra mondiale, che lo vide quasi completamente ricostruito.
Oggi, dopo un nuovo restauro completato nel 1998, è il protagonista assoluto della scena teatrale siracusana e tra le cose assolutamente da visitare a Noto.

Chiesa di San Domenico

Cosa vedere a NotoTra le chiese di Noto, la Chiesa di San Domenico rappresenta uno dei significativi monumenti del tardo barocco.
Costruita tra il 1703 e il 1727, la Chiesa è affacciata sulla piazza XVI Maggio ed è facilmente riconoscibile per la sua facciata convessa in cui hanno sede numerose colonne.
Al suo interno, realizzato su una pianta a croce greca, conserva diversi dipinti del Settecento.


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