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Cosa vedere a Noli, Liguria | Guida di viaggio

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Mappa di Noli, Liguria
Mappa di Noli, Liguria

Icona articolo onemagA una mezzoretta di strada di distanza dal capoluogo Savona si trova la graziosa cittadina di Noli, nota per il suo litorale sabbioso e per l’entroterra dalla ricca vegetazione. Noli è una meta dalla vocazione prevalentemente balneare, sebbene l’escursionismo rappresenti un’importante risorsa per il turismo locale. Il relax a Noli è garantito, come anche il divertimento, immersi in un contesto di aria pulita e profumata di salsedine, tra la sua spiaggia libera e gli storici Bagni. Fare il bagno nella spiaggia di Noli è un’esperienza eccellente, dato anche il contorno da storico borgo marinaro davvero suggestivo.

Per una vacanza al mare in Liguria, Noli è una delle mete di punta per la regione. La località si sviluppa nello stretto di lembo di terra compreso tra le montagne, ricche di sentieri e percorsi magnifici, e il mare, su cui si affaccia una delle migliori spiagge della Liguria. Non c’è da stupirsi che Noli sia insignita come uno dei Borghi più belli d’Italia, il circuito di prestigiosi borghi che si distinguono per la propria bellezza e qualità.
Ecco cosa vedere a Noli, la località balneare della provincia di Savona.

Cenni storici

Panorama su Noli, in provincia di Savona
Panorama su Noli, in provincia di Savona

Noli è popolarmente descritto con uno dei centri d’epoca medievale di maggior interesse storico e culturale della Liguria. L’urbanistica solida e ben conservata, sommata agli antichi monumenti e inserita nell’antica cinta muraria, ha permesso di rendere Noli una preziosa gemma per l’intero territorio nazionale. La località è nota anche per il suo passato fortemente legato alla Repubblica Marinara di Genova, oltre che per la sua ricca tradizione folcloristica da borgo marinaro. Solamente in epoca moderna (dal secondo dopoguerra) la cittadina si è affermata come importante meta turistica.

Tuttavia, le sue origini son ben più antiche. Negli antichi documenti si cita di Noli, con il toponimo di Naboli, già nei primi anni del XI secolo. Il toponimo deriva con certezza da neapolis, ovvero città nuova, che conferma anche chiaramente un’origine fortemente legata alla cultura greca-bizantina.

Il borgo ebbe la fortuna di essere popolata da alcuni dei più abili mercanti e naviganti della penisola, alche permise di organizzare una numerosa flotta autonoma e ben efficiente. Questo pose Noli come una delle più rilevanti potenze marine dell’epoca medievali, al medesimo livello di città come Genova, Savona o Albenga. La crescita nei primi secoli del scorso millennio ha permesso di rendere Noli prospera sotto l’aspetto economico, riuscendo nel XII secolo ad affrancarsi dai Marchesi del Carretto, acquistando gradualmente i diritti marchionali.

Con l’ottenimento della piena emancipazione da Enrico VI di Svevia, Noli divenne, subito dopo Genova e Savona, un Comune Libero, retto dai propri consoli eletti tra i capi di famiglia. Già nel 1202, a pochi anni dall’ottenimento dell’indipendenza, Noli strinse alleanza con Genova, che la definì un’alleata paritaria. Un’importante evento storico cadde nel 1239, quando Papa Gregorio IX, come riconoscimento per l’aiuto prestato contro Federico II, elevò Noli a sede vescovile indipendente (fino ad allora legata a Savona) restando tale fino al 1820.

La Repubblica di Noli raggiunse imponenti dimensioni, comprendendo nei confini comunali alcuni territori di Orco, Mallare, Segno e Vado. Il periodo di massimo splendore perdurò per secoli, raggiungendo il culmine alla fine del XIV secolo. Presto, però, la situazione fu costretta a cambiare. L’ideale posizione geografica di Noli la rese adatta come rifugio navale, perdendo però i traffici di maggior cabotaggio, costringendo il borgo a perdere la possibilità di espandersi. Complice i ridotti spazi terrestri, la città passò dall’essere un’audace borgo mercantile a un pacifico villaggio di pescatori.

Il declino perdurò fino al 1797, quando insieme alla Repubblica di Genova (da cui seguì per secoli le sorti) passò come alleata e protetta sotto la dominazione francese, perdendo completamente la propria indipendenza, dopo quasi 700 anni.

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La spiaggia di Noli | Dove andare al mare a Noli

La spiaggia di Noli
La spiaggia di Noli

La spiaggia di Noli, come già brevemente annunciato, è oggi la più importante risorsa turistica per la cittadina. Il lungo litorale sabbioso che caratterizza Noli è composto da bagni e lidi privati, in cui si possono noleggiare i lettini e gli ombrelloni, che per tratti di centinaia di metri di spiaggia libera.

Il litorale parte dalla sua estremità orientale, provenendo da Genova, con i Bagni Nirvana, passando poi per i Bagni Hilton, uno stabilimento balneare storico, posto nei pressi del Municipio, giungendo infine nella suggestiva spiaggia libera dei pescatori. Le spiagge di Noli sono anche comprese tra i Bagni la Palma e Ondina. Giunti all’estremità occidentale della lunga spiaggia, all’ultimo tratto del territorio comunale, si giunge al promontorio di Capo Noli, caratterizzato da magnifiche calette isolate e tranquille.

A impreziosire Capo Noli sono anche le splendide falesie, con scorci suggestivi e mozzafiato, offrendo ai più allenati la possibilità di scalare le vie chiodate a picco sul mare. In merito, Noli ha molto da offrire anche sul lato naturalistico ed escursionistico, con tanti sentieri che si inerpicano dalla costa sulle colline sopra il paese. Molto interessante è l’Altopiano delle Manie, che si caratterizza per un’estesa pineta alternata in alcuni tratti da grandi vitigni, che si protraggono sino a Finale Ligure.

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Il Sentiero del Pellegrino

Il Sentiero del Pellegrino, Noli
Il Sentiero del Pellegrino, Noli

Una delle più importanti escursioni che si possono vivere in Liguria si trova proprio a Noli. Il Sentiero del Pellegrino è un percorso panoramico dal forte interesse naturalistico e storico, oltre che archeologico, che offre la possibilità agli escursionisti di vivere circa 3 orette di cammino tra il Collegio e Chiesa di San Francesco, fino alla Baia di Saraceni e infine al borgo di Varigotti.

Il sentiero in questione è abbastanza semplice da percorrere, non è richiesta una guida, e si può vivere in una mattinata abbondante. È bene però mettere da conto la preparazione fisica, dato che il sentiero si inerpica in salita lungo la parete della montagna. Oltre ai panorami mozzafiato e alla ricca vegetazione tipica mediterranea, a rendere questo percorso molto interessante sono le testimonianze storiche, dettate da monumenti ed edifici. Tra questi, per esempio, segnaliamo i ruderi del Lazzareto, le cui origini paiono risalire al 1250, costruita per i naviganti nolesi che di ritorno dal mare cercarono un luogo in cui potersi isolare completamente. Molto interessanti sono anche i resti della Chiesa di San Lazzaro.

Sempre immersi nel paesaggio della macchia mediterranea si giunge alla Chiesa di Santa Giulia e Santa Margherita, purtroppo in stato fatiscente, i cui resti giunti in epoca moderna (a seguito di un bombardamento e di un incendio) sono quelli degli absidi in stile romanico. Il percorso che si sta seguendo, dopo una breve passeggiata tra i lecci, accompagna sino alla punta più estrema di Capo Noli. Qua si trova il suggestivo Eremo del Capitano Enrico d’Albertis, fatto costruire alla fine del XIX secolo in stile coloniale, dando all’edificio le sembianze di una cabina navale.

La salita giunge, infine, all’Antro, o Grotta dei Falsari. Secondo la tradizione locale, questa grotta avrebbe ospitato un gruppo di contrabbandieri, sfruttando la sua remota ubicazione per nascondere le merci di contrabbando. Sulla sommità di Capo Noli, dove si trova la Caserma dei Carabinieri, si può contemplare un panorama incredibile, che nelle più limpide giornate d’estate permette di scorgere in lontananza perfino la Corsica. Sul tratto di discesa verso Varigotti si consiglia di visitare la Torre delle Streghe, costruita – secondo la leggenda – per proteggere i nolesi dalle donne di Varigotti, convinti fossero streghe.


 

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