Cosa vedere a Nîmes,
la piccola Roma di Francia

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Nel dipartimento del Gard troviamo la bella cittadina di Nîmes, una delle più visitate di Francia. Siamo nel luogo dove è maggiormente comprensibile l'influenza dell'Impero Romano sui territori d'Oltralpe, uno dei punti privilegiati definito non per caso la Roma Francese. La notorietà di Nîmes era proprio ai massimi livelli durante l'epoca romana, riconoscibile dai vari monumenti che ancora oggi possiamo visitare. Les Arènes, un anfiteatro romano di circa 2000 anni, è tra i preferiti, una grande arena con oltre 20.000 posti a sedere. Imperdibile nel centro storico una visita alla Maison Carrée, grande tempio romano tra i più completi oggi esistenti e, giusto di fronte, il Carré d'Art, edificio progettato da Sir Norman Foster che oggi è sede dei un Museo della Romanità.

Una pausa in uno degli angoli verdi della città è nel Jardins de la Fontaine, 15 ettari di rovine romane e templi, tra cui il Temple de Diane. Se volete continuare a scoprire la storia romana, salite su un bus e raggiungete Pont du Gard, una ventina di km dalla città, dove potrete ammirare l'antico acquedotto romano che, attraversando il fiume Gardon, portava l'acqua a Nîmes. Questa è anche l'area perfetta se siete in estate, ottima idea per una giornata di relax sulle spiagge del fiume con lo sfondo di questa meraviglia romana. Se il tempo ve lo consente, prendetevi una giornata per visitare la vicina Uzés, spendido borgo medievale che merita assolutamente una visita.

Pronti quindi a scoprire cosa vedere a Nîmes e dintorni?

 

Cenni storici

Cosa vedere a Nimes, l'anfiteatro romano di notteFondata nel VI secolo a.C. da una tribù celtica, fu sotto il dominio romano che Nîmes raggiunse il suo apice di fama e fortuna nel II secolo d.C.

La sua posizione era sulla Via Domitia, il percorso che univa Roma con la Spagna, una strada strategica per gli interessi militari e commerciali dei suoi fondatori. Proprio la sua collocazione la rese una delle più importanti città della Gallia, in diretta rivalità con Narbonne e Lione. Fu l'Imperatore Ottaviano Augusto a eleggerla capitale della Gallia Narbonensis, dotandola di una cinta muraria di ben 6 km di lunghezza come protezione degli edifici tipici presenti, quelli tipici di una città romana di primaria importanza.

La caduta dell'Impero concise con la perdita d'importanza di Nîmes e furono proprio gli edifici romani a proteggere i suoi abitanti. Alla fine del Medioevo arrivò un nuovo importante sviluppo grazie all'industria tessile. Venne creata la tela di Nîmes, il tessuto che poi sarebbe diventato quello utilizzato dai jeans Denim. Siamo nel periodo in cui alle costruzioni romane si iniziavano ad affiancare edifici residenziali ma anche pubblici e quando venne abbattuta la cinta muraria romana, dando a Nîmes l'aspetto che oggi possiamo ammirare.

L'arrivo della ferrovia, nel XIX secolo, diede un nuovo importante impulso al commercio, dando origine all'esportazione della tela di cotone che venne poi acquistata da Lévi-Strauss dando origine ai jeans che oggi tutti noi conosciamo. Oggi la città ha il turismo come principale voce economica, visitata ogni anno da decine di migliaia di persone.

 

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Cosa vedere a Nîmes

Nîmes è sicuramente la città più romana fuori dai confini nazionali. Basterà passeggiare lungo le strade del centro storico oppure nei suoi dintorni per scoprire quanto l'antico Impero Romano qua fosse una presenza fondamentale. Non solo, Nîmes è straordinariamente bella da visitare anche per i suoi meravigliosi parchi, scoprendo anche la sua vasta rete di canali, linfa vitale della città. Se volete visitarla con calma, dedicando tempo anche ai suoi interessanti dintorni, cinque sono i giorni perfetti da pianificare.

Non perdetevi la deliziosa cucina locale, una gastronomia particolarmente apprezzata che trova nel petit pâté nîmois una delle prelibatezze assolute. Si tratta di un pâté che viene preparato con vitello e maiale ma che spesso viene sostituito con il merluzzo, altra specialità della città di Nîmes.

 

 

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Il Centro Storico

Cosa vedere a Nimes, centro storico

Entriamo ora nel centro storico di Nîmes, ricco di stradine che sembrano essersi fermate nel periodo medievale, per scoprire il fulcro della città. Qua ha sede la fontana che rappresenta il simbolo della città, coccodrillo legato a una palma, il ricordo della vittoria del legionari romani sul Nilo, presente anche sullo stemma cittadino.

Sempre in centro città ha sede una delle poche chiese di Nîmes, la Cattedrale di Notre-Dame, risalente al XVII secolo e più volte ricostruita. Siamo nella Place aux Herbes, il vero e proprio punto centrale della città e luogo dove gli studenti della vicina Accademia di Belle Arti si ritrovano in uno dei tanti locali con tavoli all'aperto che qua allietano gli abitanti. Merita una passeggiata l'intera città vecchia, caratterizzata dai tanti negozi, spesso anche botteghe artigianali.

 

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Altro da vedere a Nîmes

Cosa vedere a Nimes, Giardini della Fontana
Nimes, Giardini della Fontana

Concludiamo la nostra passeggiata per scoprire le cose da vedere a Nîmes raggiungendo i poco distanti Jardins de la Fontaine. Qui, attorno a una fontana tra le più antiche della città, troviamo i resti di alcuni tra i monumenti più importanti come il Tempio di Diana, costruito per l’Imperatore Augusto e caratterizzati da giardini perfetti. La struttura originaria è stata compromessa da un devastante incendio nel 1570, rendendo la maggioranza delle attrazioni allo stato attuale. Unica testimonianza di come fosse in realtà la struttura è rappresentata dai disegni di Palladio, l'architetto veneto del Rinascimento che ha visitato i giardini poco prima della sua distruzione.

Concludete infine la vostra visita a Nîmes con il Pont du Gard, posizionato a pochi km dalla città e Patrimonio UNESCO, uno tra i motivi che ancora di più spiegano il soprannome di Roma di Francia. Siamo di fronte a un'opera architettonica imperdibile, un ponte romano di 49 metri di altezza e di 275 di lunghezza. Nonostante gli oltre 2.000 anni di storia, il Pont du Gard è ben conservata ed era appartenente alla struttura dell'acquedotto romano, che portava l'acqua dalla sorgente di Fontaine d’Eure a Uzes fino a Nîmes, all'epoca nota come Nemausensis.