Panorama su Nichelino, in provincia di Torino
Panorama su Nichelino, in provincia di Torino

Nichelino, Torino | Cosa vedere a Nichelino


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Cosa vedere a Nichelino

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Mappa di Nichelino, Torino
Mappa di Nichelino, Torino

Icona articolo onemagIn provincia di Torino, nella periferia meridionale del grande capoluogo piemontese, Nichelino è un’importante città industriale altamente popolata. I suoi residenti censiti superano le 49 mila unità e la città risulta visivamente frutto di intensa urbanistica contemporanea, d’epoca post bellica.
Tuttavia, la città custodisce un centro storico ben denso di testimonianze antiche e culture miste, che rievocano il ricco passato caratterizzato da popoli e civiltà che dominarono il territorio torinese nel corso dei secoli.
La città turisticamente parlando è famosa soprattutto per il vasto Parco Storico (e annessa Palazzina di Caccia) di Stupinigi. Il turismo a Nichelino è quasi interamente rivolto su questa imponente e maestosa opera architettonica, simbolo del passato glorioso che caratterizzò Torino e il suo territorio limitrofo. Ecco cosa vedere a Nichelino, la grande città in provincia di Torino.

Cenni storici

Veduta interna della Palazzina di caccia di Stupinigi
Veduta interna della Palazzina di caccia di Stupinigi

Nichelino è una città dalle antiche origini. Per certo presente sotto forma di primitivo insediamento durante l’Alto Medioevo, per diversi secoli la città fu messa in secondo piano dalla vicina Moncalieri, la cui rilevanza nel mondo politico e nei commerci è nota da molto tempo. Un evento che cambiò significativamente le sorti di Nichelino è datato al 1559: in questo anno la città fu infeudata alla famiglia Occelli, che ne modificò profondamente l’aspetto urbanistico.

Nel 1694, il piccolo borgo assunse l’ufficiale denominazione di Feudo di Nichelino, ottenendo una propria indipendenza amministrativa, in quanto sino ad allora faceva parte della città di Moncalieri. Siglata l’istituzione, nel mese di giugno di quell’anno, il Feudo di Nichelino contata una esigua popolazione di circa 400 abitanti, quasi interamente legati all’industria agricola e, in particolare, alla gelsicoltura in relazione alla produzione tradizionale di seta.

Pochi anni più tardi, nel 1706, la cittadina prese attivamente parte all’assedio di Torino da parte dei francesi, contribuendo a difendere il capoluogo inviando uomini, mezzi e risorse. Novant’anni più tardi, nel 1796, Nichelino venne occupata dagli stessi invasori, evento che non fermò la crescita urbanistica. Negli anni che seguirono, Nichelino venne dotata di nuove strutture, grandi abitazioni e vari edifici di culto. Con l’Unità d’Italia, la cittadina conobbe un ulteriore sviluppo urbanistico e demografico.

Occorse tuttavia attendere il secondo dopoguerra per osservare il più deciso incremento demografico: alla fine della Seconda Guerra Mondiale la città censiva circa 15002000 residenti, decuplicati a 15.000 nel 1961. In appena dieci anni, la popolazione toccò quota 45.000, molto dovuto anche ai consistenti flussi migratori dal meridione e dell’affermarsi delle industrie a Torino, in particolare quella della FIAT, che insediò il proprio stabilimento principale nel quartiere Mirafiori di Torino.

 

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Cosa vedere a Nichelino

Cosa vedere a Nichelino, il Parco Storico di Stupinigi
Cosa vedere a Nichelino, il Parco Storico di Stupinigi

Nelle immediate vicinanze sorge la bella Chiesa della Visitazione, juvarriana anch’essa e consacrata nel 1739, a navata unica e contenente al suo interno le reliquie di Sant’Uberto. Molto più rilevante è la barocca Parrocchiale della Santissima Trinità (o Chiesa antica), coetanea della reggia per progettazione ma ultimata molto più tardi, nel 1825.

Al 1860 risale invece il Palazzo del Municipio eretto da Amedeo Peyron, mentre il Castello Occelli colpisce per la sua monumentalità cinquecentesca, infusa in particolar modo da ambienti inglobati come la Cappella della Madonna delle Grazie, l’ex sala delle carrozze, la piscina, il patio e un parco di 35.000 mq, spazio verde che si aggiunge al Parco Colonnetti, al Parco dei Partigiani, al Parco della Rimembranza e al Parco Sangone. Queste zone d’ampio respiro dimostrano come una grande cittadina possa far coesistere l’arredo urbano in armonia con aree libere a fruizione pubblica, segno evidente di cognizione comunale e universale civiltà.

La volontà di fare e organizzare è inoltre un elemento distintivo dei nichelinesi, molto propositivi e ancor più creativi, motore di un’amministrazione comunale attiva in plurimi contesti di natura aggregativa. Ne sono un valido esempio la libreria “Il Cammello”, dal 2011 la prima in Italia a essere gestita da volontari, il centro culturale polivalente “Factory” e il Teatro Superga da 498 posti con platea, galleria e palcoscenico di 150 mq.

 

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La Palazzina di Caccia a Stupinigi

Panorama sulla Palazzina di Caccia a Stupinigi, in provincia di Torino
Panorama sulla Palazzina di Caccia a Stupinigi, in provincia di Torino

Nichelino, lo si desume dai sopraccitati fatti, è figlia di una crescita lenta ma inesorabile, di uno sviluppo i cui effetti si notano oggi nella sua conformazione urbana di notevole rilievo. L’asso nella manica, occorre ribadirlo, è la stupenda Palazzina di Caccia di Stupinigi nell’omonima frazione, progettata nel 1729 da Filippo Juvarra in collaborazione con Benedetto Alfieri per fungere da residenza sabauda, un gioiello celebrato in tutto il mondo e dichiarato nel 1997 Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Non poteva d’altronde essere altrimenti per uno dei complessi settecenteschi meglio ideati e costruiti in tutto il globo, 31.000 mq di sfarzose sale riccamente arredate, dipinti e sculture lignee d’inestimabile valore, inscritti nel percorso museale attualmente di 10.000 mq ma pronto ad allargarsi ulteriormente. Tutto ciò a 10 km esatti da Piazza Castello, cuore di Torino, ergo facilmente raggiungibile.


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