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Guida a Narva, Estonia

icona-articoloPaese che vai, meraviglie che incontri: rivisitato e corretto il vecchio adagio riflette la realtà di ogni viaggio. Ed amplifica la verità che rimanda quando si scoprono terre e ricchezze culturali inaspettate.
Come nel caso di ogni soggiorno in Estonia, terra ancora non del tutto conosciuta ed apprezzata dai turisti.

Narva, natura e cultura

Fiume Narva

Tra natura selvaggia e cultura scopriamo le impronte lasciate dalle dominazioni straniere che si sono susseguite in questo territorio che è il più settentrionale degli stati baltici tanto da essere facilmente indicato come Paese nordico al pari della vicina Finlandia.
Sul suo suolo si sono avvicendate le occupazioni sovietiche e tedesche con movimenti di resistenza, come quello dei fratelli della foresta, nel tentativo di affermare la propria identità. 

Con il ritorno all’indipendenza nel 1991, sancito dalla dissoluzione dell’Unione sovietica, l’Estonia ha ripreso la sua crescita instaurando una vera rinascita che oggi le permette di aprirsi al mondo con le sue bellezze e la sua cultura. Caratteristici i simboli scelti dal popolo estone, come la rondine locale con i colori del piumaggio ai quali si ispirano quelli nazionali.

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Parnu, la perla dell’Estonia meridionale

Dove si trova Narva

Cosa vedere a Narva

Tra le città estoni più popolose, individuiamo Narva situata di fronte alla città russa di Ivangorod dalla quale fu separata negli anni Cinquanta. Il paese sorge lungo il fiume dal quale prende il nome e che la separa dalla Russia. Il posto è un importante centro industriale e sede della chiesa ortodossa estone.

La città accoglie i suoi visitatori con un’aria di romantica malinconia la cui espressione più caratteristica sono le donne vestite di nero con un fazzoletto dello stesso colore in testa, che silenziosamente volgono lo sguardo sulle acque del fiume quasi a ricordare e rivedere immagini del passato.

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Saaremaa, la più grande isola dell’Estonia

Cosa vedere a Narva

Cosa vedere a Narva

A sovrastare la città facendo la guardia al confine segnato dal fiume sul quale sorge, c’è il castello di Hermann, noto anche come fortezza di Narva.
Furono i danesi a costruire il maniero medievale alla fine del XIII secolo. Nel 1345 i Cavalieri teutonici hanno acquistato il castello e questo ha segnato pesantemente la storia.

La fortezza è arricchita da una torre quadrangolare eretta in seguito sul lato ovest e chiamata Pikk Hermann, letteralmente Ermanno il lungo. Lungo le mura del castello durante il 14° secolo sono state edificate le costruzioni conventuali.

Il castello di Hermann rientra nel complesso architettonico costituito insieme alla Fortezza di Ivangorod sulla riva opposta del fiume, in territorio russo. Il maniero estone è stato restaurato dopo la seconda guerra mondiale. Oggi la Fortezza ospita il Museo civico della città di Narva nel quale sono custoditi i documenti che raccontano la storia della città.

All’esterno è ben visibile una statua di Lenin, l’unica rimasta intatta e mantenuta per volontà della popolazione russa, emigrata nel dopoguerra ed ancora qui residente.  Ed in questi elementi che convivono all’insegna della cultura e dell’apertura mentale, trova spazio lo stupore del visitatore che scopre la tolleranza impreziosita da storia e cultura.

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