Namur, la capitale della Vallonia | Cosa vedere a Namur, Belgio


Panorama sul castello e città di Namur all'alzarsi dell'alba, la capitale della Vallonia
Panorama sul castello e città di Namur all'alzarsi dell'alba, la capitale della Vallonia
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Cosa vedere a Namur, Belgio

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Icona articolo onemagNamur è il capoluogo dell'omonima provincia di Namur nonché capitale della regione della Vallonia. Siamo nel distretto industriale del Belgio, una zona poco tendente al turismo, nonostante Namur sia una città affascinante e dalle antiche origini. La sua fondazione è avvenuta infatti in periodo romano e diverse sono le sue aree storiche, oltre a essere sede universitaria e sede anche dell'elegante Cittadella, risalente al Medioevo.

La città belga ha saputo inoltre ben coniugare storia, cultura e divertimento. Numerosi sono i festival organizzati ma anche concerti, appuntamenti culturali e anche una gara annuale di cyclo-cross che rientra nelle tappe della Coppa del Mondo. Facilmente raggiungibile, l'aeroporto più vicino è quello di Charleroi-Bruxelles Sud da cui dista una quarantina di km. Sono invece poco più di 70 i km che la separano dalla capitale. Pronti a scoprire cosa vedere a Namur?

 

Cenni storici

Cosa vedere a Namur, centro storicoLa posizione strategica di Namur, alla confluenza dei fiume Mosa e Sambre, le ha permesso di assumere ruolo di difesa e presidio delle vie di comunicazione. Probabilmente abitata già in epoca preistorica, le notizie certe risalgono al III secolo d.C. quando venne costruita una barriera difensiva. Nel medioevo la cittadella difensiva iniziò a prende forma con la costruzione di una residenza fortificata in seguito vero e proprio castello.

Composto da due edifici differenti, il castello era circondato da possenti mura e dall'imponente torre di vedetta. Qui erano stanziati i Conti di Namur e al suo interno erano presenti sale di ricevimento, torri e anche una chiesa. Il secondo edificio, posto subito dopo il fossato, ospitava quattro torri di vedetta. Oggi di tutto il complesso rimane una porzione di castello e resti del muro difensivo esterno.

Nel 1519 il conflitto tra Carlo V e il re di Francia Francesco I portò a un miglioramento della struttura difensiva. Vennero realizzati i bastioni e un collegamento sotterraneo. Anche la facciata venne ridisegnata con una cortina muraria e due bastioni, ognuna per ospitare cannoni. Nella successiva Guerra dei Trent'Anni, dal 1618 al 1648, la Cittadella venne ulteriormente ampliata con una nuova struttura, completata poi solo nel 1675, la Terra Nova. Gli ultimi lavori di fortificazione ebbero luogo tra il 1815 e il 1830.

La successiva conquista napoleonica e la sconfitta francese di Waterloo diedero il via all'annessione del Belgio ai Paesi Bassi. Negli ultimi anni del XIX secolo vennero costruiti dei forti in cemento rendendo inutile la presenza della cittadella. Oggi qua hanno infatti sede albergo, un teatro all'aperto e uno stadio per i giochi.

 

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Quando visitare Namur

Cosa vedere a Namur, teatro storicoIl clima di Namur è di tipo continentale con influenze dai vicini paesi nordici, con temperature miti in estate ma con frequenti anche se moderate precipitazioni piovose. In inverno si troveranno invece poche giornate di sole con temperature piuttosto rigide, specie in gennaio, il mese più freddo e piovoso.

Meglio evitare anche il mese di novembre, il secondo più piovoso secondo i dati registrati tra il 2010 e il 2020. Dicembre invece è un mese da poter prendere in considerazione, più che altro per le celebrazioni legate al periodo natalizio.

I mesi migliori per visitare Namur rimangono quindi quelli compresi tra marzo e maggio e i due mesi di settembre e ottobre. Sono anche i mesi di minor afflusso turistico, quindi meno code e costi più contenuti.

 

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Cosa vedere a Namur
Luoghi e siti d'interesse

Cosa vedere a Namur, Place d’ArmesIniziamo a visitare Namur da uno dei suoi simboli, la Cathedrale St. Aubain.
Si tratta del principale edificio religioso collocato nell'omonima piazza, di fronte al pregevole Hotel du Gouvernement provincial. Costruita a partire dal 1740, l'edificio si presenta come come un bell'esempio di scuola neoclassica. Si caratterizza per la sua facciata convessa con due ordini colonne binate e cupola, progettata dall'architetto ticinese Pisoni e riadattata tra il 1751 e il 1763. Il suo interno, dall'aspetto austero ed elegante, risulta particolarmente luminoso avvalorato dalle inestimabili tele di Jordaens e di Van Dyck. Interessante da ammirare anche il cenotafio di Don Giovanni d’Austria.

Uscendo e dirigendoci verso sinistra si potrà ammirare l’Hotel de Croix.
Siamo di fronte a un maestoso palazzo signorile realizzato nel 1752 per il marchese di Croix, oggi sede museale. Qui è conservata una ricca collezione d'arte con opere scultoree realizzate nel XVI secolo e dipinti, pitture e manufatti artistici risalenti invece al XVIII secolo. Sempre a breve distanza fermiamoci ad ammirare  lo stravagante edificio di carattere barocco St. Loup, chiesa la cui facciata è suddivisa in tre ordini. Lo storico edificio è stato realizzato tra il 1621 e il 1645 per mano del gesuita Huyssens.

Al suo fianco è situato invece il → Museo Diocesano che ospita alcuni tesori un tempo presenti all'interno della cattedrale. Tra questi meritano l'altare portatile risalente al XII secolo, le sculture del Duecento e Trecento e l'antica cassa merovingia, risalente invece al VIII secolo. Altro museo che merita inserire tra le cose da vedere a Namur è il → Museé des Arts Anciens du Namurois, sede di numerosi di tesori artistici risalenti all'epoca medievale. Altrettanto interessante il Museé Archeologique, situato in quel che era l'antico mercato delle carni cittadino del 1590.

Torniamo agli edifici ecclesiastici per raggiungere il Convento delle Suore, la Maison des Soeurs de Notre-Dame. Al suo interno è custodita una preziosa collezione d'arte con opere di Hugo d’Oignies, orafo, pittore e miniaturista fiammingo vissuto tra il XII e il XIII secolo. La collezione, definita tra le sette meraviglie del Belgio comprende 15 preziose opere di inestimabile valore, tra cui l’evangeliario, il calice di Gilles de Walcourt e il reliquiario di San Pietro.

Merita ovviamente una visita la già citata → Cittadella, raggiungibile con la cabinovia lunga poco più di un chilometro che dalla Place Pied-du-Chateau la raggiunge. Dalla Route des Panoramas si può invece raggiungere il Museé Provincial de la Foret. Concludiamo con la Route Merveilleuse, nota per passare lungo le più antiche fortificazioni del luogo portando dritto alla cittadella, realizzata nel XVII secolo inglobando il preesistente castello antico, caratterizzato da torrioni dell'XI secolo.


 

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