Il Museo delle Belle Arti (MFA) di Boston, Massachusetts. È il quarto museo più grande degli Stati Uniti.
Il Museo delle Belle Arti (MFA) di Boston, Massachusetts. È il quarto museo più grande degli Stati Uniti.

Museum of Fine Arts (MFA), Boston | Il quarto più grande museo degli Stati Uniti d’America


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Museum of Fine Arts (o MFA) di Boston | 450 mila opere in uno dei musei d’arte più importanti del mondo

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Mappa del Museum of Fine Arts (MFA) di Boston

Icona articoloIl Massachusetts è lo stato americano delle eccellenze. Una di queste, nella storica metropoli di Boston, è il Museum of Fine Arts, il MFA, il quarto più grande museo degli Stati Uniti, contenente una collezione di oltre 450 mila opere d’arte. Questo immenso numero di opere esposte rende il MFA uno dei più importanti musei su scala globale, nonché un vanto per gli Stati Uniti, dato che la collezione del Museum of Fine Arts è definita come una delle più complete delle Americhe.

Posizionato al 61° posto dei musei d’arte più visitati al mondo, con quasi un milione di presenze registrate nel 2017, il Museum of Fine Arts, Boston, è uno dei musei d’arte più completi al mondo con una collezione che esemplifica l’ampiezza, la ricchezza e la diversità dell’espressione artistica, ricoprendo un arco temporale che va dalla preistoria ai giorni nostri.

Tutti i più grandi nomi dell’arte mondiale trovano un proprio spazio all’interno delle vaste sale del Museum of Fine Arts di Boston, da Gauguin a Cassatt, da Rembrandt a Van Gogh, senza dimenticare quella che è la più raffinata collezione di Monet fuori Parigi del mondo intero. Il MFA è completo sotto ogni aspetto, compreso il genere di opere esposte, che spaziano dalle più consuete tele dipinte sino a sculture, ceramiche, oggetti artigianali e reperti dell’antico Egitto come del mondo Ellenico e dell’Impero Romano, senza tralasciare i capolavori dell’arte africana e oceanica dal XVI al XX secolo, quanto quelli del Vicino Oriente e dell’Asia in generale. Se si è in viaggio a Boston è assolutamente impensabile non visitare il Museum of Fine Arts: ecco tutti i dettagli.

Cenni storici

Gli interni del Museum of Fine Arts del 465 Huntington Avenue, Boston
Gli interni del Museum of Fine Arts del 465 Huntington Avenue, Boston

L’istituzione del Museum of Fine Arts vede la propria nascita nel 1870, aprendo i battenti al pubblico ufficialmente nel 1876. Gran parte della collezione originariamente esposta è stata tratta dalla Galleria d’arte di Boston Athenæum. Nei suoi primi anni d’apertura, il museo trovava spazio all’interno di un edificio di stile gotico in mattoni a Copley Square progettato da John Hubbard Sturgis e Charles Brigham. Nel 1907 furono predisposti i primi progetti per la costruzione di un nuovo edificio in grado di ospitare l’istituzione museale e la relativa collezione.

Si ipotizzò, per la sede della nuova sede, Huntington Avenue, nel quartiere Fenway-Kenmore di Boston, vicino al famoso Isabella Stewart Gardner Museum. Fu ingaggiato il già affermato architetto Guy Lowell per guidare l’ambizioso progetto, che aveva però come presupposto necessario quello di poter essere costruito in più fasi, così da riuscire a ottenere gli adeguati finanziamenti per ogni parte della struttura. E così, in giusto un paio d’anni fu completata la prima sezione della struttura neoclassica firmata da Guy Lowell, caratterizzata da un’imponente facciata granitica di circa 45 metri che dominava maestosa il quartiere intero.

L’anno seguente l’edificio fu allestito per ospitare in via definitiva la sede museale, mentre la precedente sede fu trasformata in un albergo di lusso. La seconda fase di costruzione fu attuata praticamente subito dopo, venendo inaugurata nel 1915: si trattava dell’ala finanziata interamente da Maria Antoinette Evans Hunt, la moglie del ricco magnate degli affari Robert Dawson Evans e adibita come galleria d’arte. Nel corso del XX secolo l’edificio fu ulteriormente ampliato e migliorato. Nel 1928 fu costruita l’ala delle Arti Decorative nel 1928, ampliata poi nel 1968, mentre nel 1981 fu realizzata l’ala ovest, progettata dal leggendario architetto Ieoh Ming Pei e ribattezzata l’ala della famiglia Linde per l’arte contemporanea nel 2008.

Storia contemporanea

Visitatori che guardano le opere d'arte di Claude Monet al MFA di Boston
Visitatori che guardano le opere d’arte di Claude Monet al MFA di Boston

Con l’avvento del nuovo millennio, il Museum of Fine Arts si è impegnato in maniera costante ad ampliare e arricchire la propria sede: dal 2001 al 2008 fu istituita una consistente raccolta fondi destinata alla costruzione di una nuova ala: furono totalizzati ben 500 milioni di dollari, a cui se ne aggiunsero altri 160 milioni di dollari per l’acquisizione di materiale artistico. Con la crisi economica globale giunta nel 2007, il budget a disposizione del museo fu drasticamente ridotto, ammontando a circa 1,5 milione di dollari annui, sufficienti appena per la manutenzione dell’edificio e per il libro paga dei propri dipendenti.

Il MFA, a fronte di questa grave perdita, organizzò una serie di mostre itineranti necessarie per rientrare delle spese. Per esempio, il Museum of Fine Arts inviò in prestito una collezione di opere d’arte all’hotel Bellagio di Las Vegas, ottenendo in cambio circa 1 milione di dollari. Tuttavia, sebbene l’idea delle mostre itineranti ebbe successo, non bastò per sanare i contingenti debiti accumulati in quei anni, che secondo una stima di Moody’s Investors Service parrebbe ammontassero a circa 180 milioni di dollari.

Questo periodo buio per il museo rappresentò fortunatamente una brevissima parentesi. Difatti, nella seconda metà degli anni ’10 le finanze del MFA tornarono stabili. La nuova ala, costruita con i fondi raccolti nella prima decade del XXI secolo, venne inaugurata il 20 novembre del 2010. Alla celebrazione partecipò un grande pubblico di circa 13500 visitatori e il sindaco di Boston Thomas Menino diede il titolo di Museo di Belle Arti al MFA, lo stesso che vantano istituzioni come il Louvre, i Musei Vaticani e la Galleria degli Uffizi.

Cosa vedere al Museum of Fine Arts: collezioni e opere imperdibili

L'ingresso meridionale del MFA, riconoscibili per la statua dell'Appeal to the Great Spirit
L’ingresso meridionale del MFA, riconoscibili per la statua dell’Appeal to the Great Spirit

Gli abitanti di Boston sono in assoluto i più grandi appassionati del Museum of Fine Arts, da loro definito come il Louvre americano, un luogo dove cultura, storia e arte trovano uno spazio comune divenuto oggi un’importante attrazione turistica. Il MFA di Boston è in assoluto uno dei più grandi musei del mondo, soprattutto rinomato per la sua collezione di arte giapponese, designata come la più grande del pianeta fuori dal Giappone. È anche la sede di un’interessante collezione di opere di Monet, anch’essa una delle più grandi tra quelle poste fuori dai confini della Francia.

Recandosi verso l’ingresso meridionale del MFA si viene da subito accolti dall’Appeal to the Great Spirit, una statua di bronzo di un americano nativo a cavallo, con le braccia aperte. Questa possente statua, icona di un passato coloniale molto sanguinoso, riesce a trasmettere già da sola quelle che sono le emozioni che si provano durante la propria visita al museo. Come riferito diverse volte, il museo vanta 450 mila opere d’arte: abbandonate l’idea di visitare l’esposizione in un giorno solo. Prima di visitare il museo è bene procurarsi una mappa dell’edificio come anche informarsi sulle visite gratuite della galleria presso lo Sharf Visitor Center. Da qualche anno, inoltre, è possibile anche scaricare delle guide multimediali online, utilizzandole direttamente dal proprio smartphone.

La collezione del Museum of Fine Arts è a davvero completa sotto ogni aspetto. Non solo dipinti su tela, nel MFA trovano un proprio spazio anche innumerevoli strumenti musicali, gioielli e tessili provenienti da tutto il mondo e risalenti ad epoche diverse. Di particolare pregio è la collezione di Arte Asiatica, ampiamente considerata come una delle più belle del mondo occidentale oltre che una delle più complete al mondo. Interessante è anche la Sala di Buddha, dove poter entrare a contatto con un’atmosfera quasi sacrale e ricercare un’assoluta pace interiore. Chi desidera visitare accuratamente il MFA deve preventivare dalle due alle quattro ore per visitare la sezione più recente del museo: l’ala Art of the Americas, che ospita più di 5000 opere dell’America settentrionale, centrale e meridionale. L’ala Art of the Americas si compone per ben 53 gallerie disposte in ordine cronologico e sviluppate su quattro piani, rappresentando la più grande collezione del genere al mondo. Molto famoso è il ritratto dell’eroe locale Paul Revere di John Singleton Copley.

La galleria è anche inoltre un’importante punto di incontro tra appassionati e professionisti: l’istituzione s’impegna a coinvolgere attivamente i propri visitatori attraverso discussioni, lezioni di arte e workshop tenuti da artisti e maestri professionisti. Date le dimensioni notevoli del museo, è stato intelligentemente scelto di inserire anche alcune aree ristoro, tra cui una caffetteria, un wine bar e due ristoranti più sofisticati, il New American Café e il Bravo. Sempre per le grandi dimensioni del centro espositivo, il biglietto d’ingresso che si acquista alla prima visita comprende un secondo ingresso gratuito da fare entro 10 giorni.

Il Museum of Fine Arts si trova in una delle aree più alla moda di Boston, a circa 10 minuti di auto dal centro della città. Il museo, aperto sette giorni su sette, è raggiungibile con la metropolitana o con l’autobus, così come può essere facilmente raggiunto in auto grazie al parcheggio gratuito.


 

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