Vista esterna del Museo Polare di Tromso

Museo Polare di Tromsø, il famoso Polarmuseet in Norvegia


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Il Museo Polare di Tromsø: tutto quello da sapere e visitare

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Mappa del Museo Polare di Tromso

Icona articoloUno dei più peculiari musei non solo di Tromsø, ma di tutta la Norvegia settentrionale, è il Museo Polare, che ci accompagna in una ghiacciata atmosfera tipica di queste latitudini. Come già ci suggerisce il nome, il museo, inaugurato nel 1978, è interamente dedicato al mondo artico, con una mostra che spazia dagli usi e costumi del popolo che vive in questi territori ostili sino alla tipica fauna e flora. Qua vengono illustrate in modo dettagliato le trappole utilizzate per cacciare i grandi mammiferi, sia di terra che di mare, raccontando anche le storie di esploratori e avventurieri che fecero la storia nel mondo artico.

Nel XIX secolo Tromso ottenne il titolo di Porta per l’Artico, divenendo un punto di riferimento mondiale per le spedizioni polari, diretti alla punta del Circolo Polare Artico. Questo suo trascorso ha permesso a Tromso di divenire la città che conosciamo oggi, dedicando tutto ciò che riguarda l’artico in questo eccezionale museo. Nella mostra permanente del museo si possono conoscere e scoprire le foche come da nessun’altra parte e i celebri cacciatori di pelli Henry Rudi e Wanny Wolstad, oltre che le spedizioni di Fridtjof Nansen e Roald Amundsen. Il museo inoltre ha sede in un suggestivo complesso degli anni ’30 situato sul lungomare.

 

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Link-uscita icona  Museo dell’Università di Tromso, in Norvegia

Le spedizioni di caccia nell’Artico

Nel Polarmuseet di Tromso sono custoditi alcuni dei più importanti reperti storici di questo territorio, in grado di farci ripercorrere il passato che caratterizzò questo angolo del mondo apparentemente sperduto. Nonostante la cittadina esista sin dal XIII secolo, è solo alla fine del XVIII secolo che cominciò ad acquisire importanza e notorietà, in quanto divenne un punto di riferimento per i pionieri a caccia nell’Artico tra il 1795 e il 1893. Secondo le fonti a disposizione, sono state almeno quattordici le spedizioni di caccia nell’Artico. Oltre un secolo di lotte per la sopravvivenza, dove le minacce non si fermavano al solo territorio impervio. Molti morivano di scorbuto, principalmente dovuto alla mancanza di vitamina C nell’organismo. È nel XX secolo che vi fu un’importante svolta: i bersagli non furono più i trichechi, ma gli orsi e le volpi.

 

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Link-uscita icona  Centro storico di Tromso, sull’isola di Tromsøya

La collezione del Museo Polare di Tromsø

Accedendo al Museo Polare di Tromsø si può scoprire la storia di queste spedizioni, strettamente legate alla città e al ruolo che questa svolse a partire dalla fine del Settecento. Una ricca collezione composta da armi, trappole, strumenti di lavoro ma anche mezzi di trasporto e reperti. È presente anche una grande sezione dedicata alle foche, in grado di sottolineare egregiamente la ricca biodiversità norvegese.

Sulle 32 specie di foche presenti in tutto il mondo, ben 7 vivono nelle coste norvegesi: la foca grigia, la foca comune, la foca della Groenlandia, il tricheco, la foca crestata e quella degli anelli. Molto affascinante è anche l’esposizione del dirigibile Norge, un vero pezzo di storia italiana, che Roald Amundsen comprò dallo Stato italiano. Durante il tragitto da Roma a Ny-Alesund (Isole Svalbard) fu pianificato il viaggio seguente, il leggendario 11 maggio del 1926, quando il Norge prese il volo in direzione dell’Alaska, passando per il Mar Glaciale Artico, segnando una vera e propria rivoluzione nel mondo delle spedizioni artiche.

 

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