Museo Etnografico Lettone, un importante museo all'aperto a Riga

Museo Etnografico Lettone, Riga | L’importante museo all’aperto a Riga


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Museo Etnografico Lettone di Riga | Guida completa

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Mappa Museo Etnografico di Riga

Non lontano dal centro storico di Riga, a circa quindici chilometri dalla ⇒ Città Vecchia, ha sede il suggestivo Museo Etnografico Lettone. Questo piacevole centro culturale si sviluppa all’aperto, giusto sulle sponde del Lago Juglas, e rappresenta una delle principali attrazioni cittadine della capitale lettone.

Il Museo Etnografico Lettone è facilmente raggiungibile in circa mezz’ora se in automobile, oppure in cinquanta minuti prendendo l’apposito autobus n.1 in partenza dal centro città, nei pressi dell’Università.

Il Museo Etnografico riproduce quel che è un tradizionale villaggio lettone medievale. Le casette costruite si presentano con strutture in legno, con interni decorati nei minimi dettagli.

All’esterno, invece, oltre ai vari sentieri che permettono di esplorare il viaggio, sono presenti alcuni padiglioni e aree adibite per gli eventi culturali, che nella stagione estiva animano il museo praticamente ogni giorno.

Si tratta, inoltre, di uno dei più antichi musei di questo genere in Europa. Infatti il Museo Etnografico Lettone fu realizzato seguendo le orme del Museo Skansen di ⇒ Stoccolma, realizzato negli ultimi anni del XIX secolo.

Il Consiglio Lettone dei Musei emanò – nel 1924 – l’ordine per la realizzazione di un museo all’aperto a Riga, unendo in un unico luogo all’aperto le abitazioni tipiche e la tradizioni folkloristiche, oltre ovviamente a quelle artigianali. Il Museo Etnografico servì anche per conversare quelle tradizioni, culturali e architettoniche, che durante la Grande Guerra furono ampiamente distrutte.

Un altro esempio di museo etnografico all’aperto, che segue l’idea del Museo Skansen di Stoccolma, lo troviamo a ⇒ Cardiff, presso il ⇒ Museo Nazionale di Storia di St. Fagans.

Cenni storici

Evento culturale nel Museo Etnografico Lettone
Evento culturale nel Museo Etnografico Lettone

Il Museo Etnografico Lettone fu gradualmente ampliato nel corso degli anni. Data la sua principale caratteristica, quella di essere all’aperto, era necessario individuare il sito più adatto. Fu quindi scelto un terreno nei pressi del Lago Juglas, del tutto non urbanizzato ma comunque vicino al centro di Riga.

Il primo edificio a essere stato costruito fu un antico fienile, smantellato dalla sua ubicazione originale – presso la parrocchia di Vestiene – e ricostruito totalmente, questo nel 1928. Quattro anni più tardi il museo ospitava già sei edifici tradizionalisti, tra cui la casa colonica del Vidzeme – tra le più importanti del centro culturale -, e aprì ufficialmente i battenti al pubblico.

Sin dai primi mesi il Museo Etnografico Lettone riscosse un buon successo, tanto che fu continuamente ampliato e arricchito, raggiungendo i quaranta edifici nel 1939. Con l’arrivo degli anni ’40 il museo rappresentava egregiamente ogni regione lettone e l’interesse del pubblico incrementò sempre di più, tanto che giunsero cospicue donazioni private.

Il successo del museo fu drasticamente frenato con il giungere della Seconda Guerra Mondiale. Sebbene non recò alcun danno dai bombardamenti, gli addetti ai lavori furono chiamati all’esercito, portando il museo a uno stato di totale abbandono. Con il tramontare della guerra la Lettonia fu annessa all’Unione Sovietica, che considerò il museo ideologicamente scorretto lasciandolo al suo stato senza alcuna manutenzione.

La situazione cambiò tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70, quando gli edifici vennero restaurati e la struttura ampliata, permettendo anche la raccolta di nuovi oggetti e documenti di valore. Con l’indipendenza della Lettonia del 1990 il museo ottenne la giusta attenzione persa nei decenni precedenti, in cui fu approfondito il periodo della riforma agraria del 19201930.

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Link-uscita icona Viaggio a Riga, la capitale della Lettonia

Cosa vedere nel Museo Etnografico Lettone di Riga

Vecchia casa in legno nel Museo Etnografico Lettone
Vecchia casa in legno nel Museo Etnografico Lettone

Oggi il Museo Etnografico Lettone di Riga si estende su un territorio di oltre 87 ettari, totalmente ricoperti da una fitta macchia boschiva. Complessivamente oggi sono conversati quasi 120 edifici, dentro i quali sono esposti più di 3000 oggetti, tra arredamenti e documenti. In particolare, meritano un sguardo più attento i mobili antichi e gli oggetti d’uso quotidiano, tra cui attrezzi e macchinari agricoli, oltre che tessuti e vestiti tradizionalisti. Molto interessanti sono anche i giocattoli, le culle e gli oggetti generalmente collegati all’infanzia. In totale il Museo Etnografico Lettone conversa più di 150.000 pezzi originali legati alla tradizione e all’architettura del passato. Per ammirare tutti i pezzi non esposti al pubblico è necessario effettuare un’apposita prenotazione.

La maggior parte degli edifici sono rustici, ripercorrendo una fascia temporale che va dal XVII secolo agli anni ’30 del XX secolo.

Granai, fattorie, fienili, mulini a vento, stalle, capanne, chiese, laboratori e botteghe artigianali, solo alcune delle tipologie di strutture qua presenti, tutti splendidamente realizzati in legno. Il legno era (ed è) il materiale preferito per la costruzione e la decorazione di edifici in questo territorio ricco di foreste.

Il personale, vestito con abiti tradizionali, accoglie i visitatori negli edifici, illustrando lo scopo della struttura e, laddove possibile, anche il corretto utilizzo degli oggetti di lavoro. Questo permette, quindi, di scoprire non solo la tipica architettura del passato, ma anche lo stile di vita e i lavori artigianali dei lettoni fino all’inizio del XX secolo.

Si può comprendere facilmente anche la netta differenza sociale tra le comunità lettoni delle varie epoche. Per esempio, viene chiaramente illustrato come i proprietari terrieri ebbero il posto riservato in chiesa vicino all’altare, mentre i lavoratori dovevano sedersi sui banchi più distanti.

L’opera di maggior pregio è la Chiesa Protestante, anch’essa smontata e rimontata, con soffitti egregiamente affrescati. Vale anche la pena visitare che i tre mulini a vento sono diversi l’uno dall’altro. Oltre all’architettura e alle tradizioni degli abitanti dei villaggi lettoni nelle quattro regioni, il Museo Etnografico raccoglie ed espone le caratteristiche delle minoranze etniche, tra cui quella dei discendenti russi, fuggiti dalla madrepatria a causa della persecuzione nel 1600.

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Link-uscita icona Liepaja, la pittoresca città lettone sul Mar Baltico

Eventi culturali

Il museo ospita anche vari eventi culturali, come concerti di musica popolare o festival di artigianato tradizionale. Questi eventi sono dedicati a varie tipologie di lavori, dalla lavorazione del legno a quella delle ceramiche, oppure alle tradizioni locali, come quelle gastronomiche. Anche attraverso queste attività, il museo promuove la cultura e lo stile di vita tradizionali della Lettonia.

L’evento più importante è la tradizionale fiera dell’artigianato che si tiene ininterrottamente dal 1971, che attira migliaia di visitatori ogni anno.

Orario_icona onemag Aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00. Il parco chiude alle 20.00 in estate.

 

location_icon onemag

Brīvdabas iela 21, Rīga, LV-1024, Lettonia

 

prezzi_icona onemag Ordinario €4.00; Pensionati €2.50; Ridotto (scolari/disabili) €1.40

 

Icona web onemag Sito web

 


 

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