Museo Correr, l’esposizione perfetta per conoscere Venezia

Museo Correr, l'esposizione perfetta per conoscere Venezia in un museo che già è parte della storia del capoluogo veneto. Scopriamo il Museo Correr di Venezia.

Scopriamo il Museo Correr di Venezia

Il Museo Correr è un museo di Venezia, situato in Piazza San Marco. E’ uno degli 11 musei civici gestiti dalla Fondazione Musei Civici di Venezia. La struttura si estende lungo il lato meridionale della piazza. Con le sue ricche e varie collezioni, il Museo Correr espone sia l’arte che la storia di Venezia.

La storia del Museo Correr a Venezia

Il Museo Correr di Venezia

La storia del Museo Correr ha origine dalla collezione lasciata in eredità da Teodoro Correr alla città di Venezia nel 1830. Componente di una famiglia veneziana come tante, Teodoro Correr fu tra i maggiori collezionisti della storia della città.
Dedicò gran parte della sua vita a collezionare opere d’arte, documenti e oggetti che parlassero della storia di Venezia. Con la sua morte, l’intera collezione fu donata alla città, insieme al palazzo famigliare sul Canal Grande che andò poi ad accogliere la collezione.

Nel 1797 la Repubblica di Venezia era caduta e le famiglie sentivano la necessità, sia culturale che economica, di vendere le loro collezioni personali. Molte finirono in mano ai collezionisti stranieri ma una grande parte rimase in Italia. Correr, da insaziabile collezionista, acquistò quanto più possibile per assicurare che le opere veneziane potessero rimanere in città.

La sua collezione divenne presto una delle più importanti e da subito si comprese che l’obiettivo era di raccogliere tutte le opere sotto un unico edificio a Venezia. Il museo Correr venne aperto nel 1836.

Con il passare degli anni le opere, oramai davvero tante, vennero catalogate permettendo a studiosi, appassionati o semplici turisti, di ammirare una collezione incredibile e contestualizzata. Nel frattempo anche le donazioni ed altri acquisti proseguivano rendendo necessario ospitare alcune opere in altre sedi.

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Dalla Collezione Correr ai Musei Civici Veneziani

Il Museo Correr di Venazia

Tra i nuovi pezzi ci furono le collezioni donate da numerose famiglie veneziane di rilievo. Tra questi dipinti, opere in vetro ma anche argenterie e bronzi.
Nel 1887 la collezione, divenuta ancora più ampia, fu spostata da Palazzo Correr al vicino Fondaco dei Turchi, dove fu esposta in una nuova sede. Tuttavia, nel 1922, la sede di Museo Correr fu nuovamente spostata fino alla sua attuale posizione in Piazza San Marco.

Dove si trova il museo

Il Museo Correr di Venezia, dove si trova

L’edificio che racchiude l’estremità di Piazza San Marco è nota come Ala Napoleonica. Il progetto e i primi lavori di costruzione risalgono al periodo in cui Venezia era parte del Regno d’Italia, 1806-1814, durante il quale Napoleone era rappresentato dal vice governante Eugene de Beauharnais.

Le due ali che percorrono la lunghezza della Piazza sono le Procuratie Vecchie e le Procuratie Nuove, che hanno ospitato gli uffici e le residenze di alcuni degli individui di punta della Repubblica di Venezia.
Quando la città venne sotto il regno napoleonico, l’imperatore francese e la sua corte si resero conto che la rappresentazione pubblica del potere imperiale costituiva problemi logistici e politici. Avendo rifiutato il Palazzo del Doge per il suo complesso passato, si rivolsero alle Procuratie Nuove, l’ex residenza dei procuratori di San Marco, lungo il confine meridionale della piazza.

Quando è stata progettata la struttura

Progettata nel 1582 da Vincenzo Scamozzi, la struttura era stata intesa come completamento del vasto progetto di riorganizzazione di Piazza San Marco. Il tutto era iniziato con Sansovino a metà del 16° secolo. Dal 1586 al 1596, i lavori vennero completati sulle dieci arcate che si estendono oltre la Biblioteca di Sansovino, e poi, intorno al 1640, il resto delle Procuratie Nuove fu concluso da Baldassarre Longhena. E questo fu l’edificio che, entro il Gennaio del 1807, fu decretato da Napoleone come Palazzo Imperiale.

Tutti gli interni delle Procuratie Nuove furono cambiati e ridecorati per riflettere il gusto per il neoclassicismo, insieme all’Ala Napoleonica, opposta alla Basilica di San Marco, la quale fu progettata da Giuseppe Soli e Lorenzo Santi ed incorporata nel palazzo.
Nel 1866, dopo che Venezia divenne parte dell’Italia, il palazzo passò in mano alla Casa dei Savoia. Nel 1919, Vittorio Emanuele III Re d’Italia lo consegnò in mano dello Stato affinché fosse utilizzato dal Ministero dell’Educazione. Nel 1920, quindi, parte dell’edificio fu usato per ospitare il Museo Archeologico Nazionale, e in seguito, nel 1922, un’altra area divenne la sede del Museo Correr.

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L’esposizione in breve

Nel Museo Correr sono illustrate la vita, la cultura, la grandezza e l’indipendenza politica della Repubblica veneziana nel corso dei secoli.
Nel percorso si incontrano illustrazioni del periodo in cui il potere del Doge (697 d.C.) raggiunse il suo apice continuando sino al declino della figura durante gli ultimi anni della Repubblica (1797).

È ospitata la biblioteca architettonica, che contiene rari manoscritti, opere stampate dal 16° secolo al 18° secolo, e l’ampia collezione del museo di commissioni ducali.
Sono esposti poi ritratti di aristocratici e ufficiali veneziani che servirono la Repubblica, inclusi senatori e procuratori di San Marco.
Mappe e carte nautiche in inchiostro mostrano l’Europa continentale ed il Mar Mediterraneo fino al Mar Caspio. Infine, la stanza espone anche una collezione di strumenti topografici risalenti al 17° e 18° secolo.

Si trova la collezione numismatica, una serie quasi completa di monete coniate dalla Repubblica di Venezia dalle sue origini alla sua caduta, organizzate in ordine cronologico.
Ci sono anche strumenti di navigazione originali e altri oggetti usati a bordo e dipinti che celebrano le grandiose battaglie navali combattute dai veneziani.

Nella stanza numero 13 della struttura è illustrato quello che una volta fu l’Arsenale di Venezia, un complesso di cantieri navali che furono il fulcro del potere marittimo di Venezia.
Continuando si potranno ammirare le rappresentazioni cartografiche di Venezia, come la famosa visuale a volo d’uccello di Jacopo de’ Barbari, e dipinti, tutti allo scopo di esplorare la nascita ed espansione della città.

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