Museo architettonico all’aperto di Edo-Tokyo
Edo-Tokyo Open Air Museum

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Icona articolo onemagIl Giappone viene visitato in buona parte per scoprire il suo ricco patrimonio artistico, attraverso soprattutto i santuari e i templi. Tuttavia, a causa della forte urbanizzazione, sommata ai frequenti disastri naturali che coinvolgono l'intero territorio e, anche, i danni causati dalle guerre, di testimonianze architettoniche originale ne sono rimaste purtroppo poche.

Non tutto è però perduto. A Tokyo, infatti, esiste una piccola oasi di edifici storici, trasferiti o, in certi casi, ricostruiti. Parliamo del → Museo all’aperto dell’architettura Edo-Tokyo, un piccolo quartiere urbano museale. Accedendo al museo si entra in una ricca esposizione di 30 edifici circa, perlopiù risalenti al periodo Meiji (1868 - 1912), anche se ne si trovano alcuni del periodo Edo (1600 - 1868).

Il Museo architettonico Edo-Tokyo si trova dentro il Parco di Koganei, nella lontana periferia nord-occidentale, diviso tra le città di Koganei, Kodaira, Nishitokyo e Musashino. In primavera, grazie anche all'inferiore inquinamento urbano (rispetto al centro di Tokyo) il parco si trasforma con la ricchissima fioritura rosea dei ciliegi.

 

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 Cosa vedere nel Museo architettonico all'aperto di Edo-Tokyo

Edo-Tokyo Open Air MuseumL'Edo-Tokyo Open Air Museum offre molto più che un panorama urbano della Tokyo rinascimentale e imperiale.

Ogni struttura è accessibile e al suo interno si potranno ammirare arredi e i tanti oggetti di vita quotidiana risalenti al periodo. Si potrà facilmente comprendere quali fossero i costumi del periodo giapponesi nel corso dei secoli. Tra i musei più importanti del suo genere, il Museo all'aperto Edo-Tokyo ospita edifici nel periodo compreso tra il XVII e il XX secolo. L'esposizione offre un panorama sulle costruzioni del passato, tra cui anche case da tè e bagni pubblici. Il noto regista d'animazione Hayao Miyazaki ha preso proprio qua l'ispirazione per realizzare La città incantata, uno dei massimi capolavori d'animazione giapponese.

Tra le strutture che meritano essere visitate, non mancate alla residenza Hachirouemon Mitsui, antica dimora della omonima famiglia giapponese, vittima dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Fu ricostruita nel 1952 per volere del capofamiglia Mitsui.

Oltre a residenze, il Museo all'aperto Edo di Tokyo ospita anche storici negozi. Le attività commerciali qua presenti sono poste in strutture sorte proprio allo scopo di vendita. Tra queste visitate la drogheria, la cartoleria, il negozio di ombrelli carta, il fioraio. Non mancate anche di dare uno sguardo alla Koban, la caratteristica sottostazione della polizia di quartiere.

 

Sentō

Sentō Museo GiapponeDentro i confini del museo si trova un'altra importanza attrazione, forse la più caratteristica di tutte.

Parliamo del Sentō, il suggestivo bagno pubblico giapponese, il cui periodo di massimo splendore fu negli anni '60. A differenza degli Onsen, i Sentō si servono dell'acqua idrica riscaldata, e non di fonti termali.

In passato pagando una piccola quota si poteva accedere per lavarsi, senza alcun pudore, essendo il bagno condiviso con gli altri ospiti. Del resto la condivisione della nudità (hadaka no tsukiai) e l'intimità fisica (skinship) rappresentano un'importante forma di comunicazione e socializzazione in tutto il Giappone. Anche negli Onsen, dove notoriamente si entra senza vestiti, non si ha alcun problema nel mostrarsi nudi, in quanto simbolo della propria purezza. Questa in parte la ragione per cui è vietato l'accesso a coloro che hanno tatuaggi, anche se recentemente le regole stanno diventando meno stringenti, specie per gli stranieri. I Sentō sono stati il principale luogo d'ispirazione per Hayao Miyazaki per la realizzazione de La città incantata.

Oggi i Sentō sono sempre meno, dei poco più dei 3.000 presenti sembra che ogni anno diverse decine scelgano di chiudere o di trasformarsi. Alcuni cercano di trasformarsi in Onsen, quando possibile, mentre altri valorizzano la loro struttura come ritorno al Giappone perduto. Altri ancora, le strutture più grandi, si trasformano inserendo saune, vasche idromassaggi, una sorta di piccola Spa in grado di attirare un numero maggiori di clienti.

 

Il tram

Nel museo è esposto un rarissimo esemplare di tram di inizio XX secolo dell'ormai praticamente inesistente rete tranviaria della Tokyo Toden.

Con l'arrivo del '900, a Tokyo si sviluppò la rete tranviaria, che raggiunse nel suo massimo splendore (inizio anni '60) l'incredibile estensione di circa 213 km per un totale complessivo di 41 linee. La rete dei tram, tra le più estese e sviluppate di tutto il mondo, vide tramontare con l'avvento delle Olimpiadi di Tokyo, nel 1964, con cui furono inaugurate diverse linee della metropolitana.

In pochi anni il tram divennero sempre meno utilizzati e la linea fu sempre più accorciata, finché oggi si presenta con un'esigua estensione di 12 km, di quella della Tranvia Toden Arakawa.
In città esiste, inoltre, una breve linea metrotranviaria, l'unica superstite in città, lunga appena 5 km. Insomma, quel che vi può sembrare solo un semplice pezzo di ferraglia gialla vanta un passato glorioso degno di nota.

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Informazioni utili

Edo-Tokyo Open Air Museum edificiIl Museo all’aperto di Edo-Tokyo si raggiunge in 40-45 minuti di treno dalla stazione di Shinjuku (Linea Chuo della JR scendere alla stazione di Musashi-Koganei). Sono relativamente pochi i turisti occidentali che lo visitano, sebbene vi siano molti motivi per farlo.

È il luogo perfetto per chi vuole conoscere la Tokyo di altri tempi, oltre per chi vuole fuggire dai quartieri più affollati e caotico. Si tratta di un luogo indicato anche a chi viaggia con i bambini, che possono liberamente esplorare e curiosare senza il pericolo di perderli.

 

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Ultimo aggiornamento 2 Ottobre 2022