Musée d’Orsay, Parigi | Il rinomato museo post-impressionista di Parigi

Musée d’Orsay, Parigi | Il rinomato Museo d’Orsay, l’impressionismo di Parigi


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Musée d’Orsay: il leggendario Museo d’Orsay di Parigi

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Mappa del Musée d’Orsay, Parigi
Mappa del Musée d’Orsay, Parigi

Icona articolo onemagIl Museo d’Orsay è definito come La Mecca dell’arte impressionista e post-impressionista. Il Musée d’Orsay è il luogo in cui si concentrano le principali opere artistiche di produzione francese, e mondiale, avvenute a cavallo tra la nascita della Seconda Repubblica, nel 1848, e l’inizio della Grande Guerra, quindi 1914.

Il Museo d’Orsay è ampiamente considerato come una delle tappe assolutamente imperdibili per gli appassionati (e non solo) dell’arte. Per intenderci, il livello di importante culturale e artistica delle opere esposte all’Orsay eguaglia quelle del Louvre e del Centre Pompidou. Le opere custodite, che ricordiamo essere prodotte tra il 1848 e il 1914, appartengono a diverse correnti artistiche, anche se quella che maggiormente predomina sono quelle impressionistiche, che più tra tutte hanno reso rinomate il museo.

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Musée d’Orsay: l’opera firmata da Gae Aulenti

L'ingresso principale del Musée d'Orsay, che in origine era una stazione ferroviaria costruita per l'Esposizione Mondiale del 1900 a Parigi
L’ingresso principale del Musée d’Orsay, che in origine era una stazione ferroviaria costruita per l’Esposizione Mondiale del 1900 a Parigi

Il Musée d’Orsay è stato allestito dal 1977, all’interno di una vecchia stazione ferroviaria ormai in disuso da tempo, il cui destino segnato sarebbe stata la demolizione. L’ambizioso progetto del centro espositivo fu affidato a Renaud Bardon, Pierre Colboc e Jean-Paul Philippon, mentre, si pensi, che gli spazi interni sono firmati dal celebre architetto italiano Gae Aulenti, la stessa che disegnò la piazza a lei intitolata a Milano.

I nomi che hanno firmato il museo sono di portata mondiale, che già suggerisce l’ambiente e l’importanza del luogo stesso. Di particolare pregio, si anticipa, è il quinto piano, dove sono esposte alcune delle più preziose opere firmate da Monet, Cezanne, Renoir e Degas.

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Cenni storici

Interno del Musee d'Orsay a ParigiLa struttura del Museo d’Orsay di Parigi si estende su una vasta superficie di circa 17 mila metri quadrati, sviluppata su ben cinque piani. Gae Aulenti, in particolare, ricavò dall’ampio spazio interno dell’ex stazione una navata centrale fiancheggiata da sale disposte verso l’alto, per il totale di cinque piani. Questo ha permesso di facilitare notevolmente l’itinerario ai visitatori, che possono quindi scegliere di raggiungere direttamente l’area interessata senza passare prima per decine di sale.

L’edificio è incastonato a metà tra il Museo del Louvre e dal corso della Senna e rappresenta un’importante testimonianza della storia ferroviaria parigina. Si pensi, infatti, che questa fu una delle prime importanti stazioni cittadine, dismessa nel 1939 quando le principali linee ferroviarie furono spostate alla Gare d’Austerlitz. Dal 1940 al 1977, quindi, l’edificio su completamente abbandonato e lasciato inesorabile al suo destino, cadendo in un triste stato fatiscente.

Una piccola parentesi la ebbe durante la Seconda Guerra Mondiale, quando fu utilizzato come sede di transito per i prigionieri, rischiando più e più volte di venir demolito nei decenni seguenti al secondo dopoguerra. L’ex presidente Georges Pompidou, si pensi, volle sostituire la maestosa ex stazione ferroviaria con un grande parallelepipedo di cristallo. Il progetto, fortunatamente, fu accantonato, e l’ex presidente si dovette accontentare del Centro Nazionale d’Arte e di Cultura che avrebbe poi portato il suo nome.

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Cosa vedere al Museo d’Orsay

Cosa vedere al Museo d'Orsay
Cosa vedere al Museo d’Orsay

Nel 1986, nel centenario della costruzione della struttura, il Museo d’Orsay ottenne finalmente il suo aspetto attuale, che non si sarebbe mai raggiunto (si ripete) senza il supporto della leggendaria Gaetana Emilia Aulenti.
La ben ricca collezione del Musée d’Orsay comprende diversi dipinti, che però non costituiscono per intero la mostra. Si trovano infatti anche diverse opere scultoree, ma anche fotografie, bozze, arte decorativa ed elementi architettonici. Lato culturale e ideologico, l’Orsay va a completare quell’importantissimo periodo storico lasciato vuoto sia dal Louvre che dal Centre Pompidou. Si raccomanda, quindi, di non perdere assolutamente la visita.

Parlando di grandi nomi, di seguito segnaliamo alcuni dei più rinomati artisti che hanno firmato le opere custodite nel Musée d’Orsay: Claude Monet, Paul Cézanne, Edouard Manet, Paul Gauguin, Vincent Van Gogh, Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas, Alfred Sisley, Camille Pissarro e Auguste Rodin.

Dedicando invece una parentesi alle sculture in mostra, quelle esposte all’Orsay sono principalmente capolavori di firma francese, di cui spiccano i nomi di Edgar Degas, Auguste Rodin e Aristide Maillol. Interessante e senza dubbio molto diversificata è la collezione di arti decorative ed applicate, che si compone in maggioranza per mobili, complementi d’arredo, argenti, orologi, ceramiche e anche oggetti in vetro. Buona parte delle opere esposte al Musée d’Orsay sono frutto di acquisizioni private e/o da altri musei.

La collezione, è bene sapere, è in costante ampliamento e aggiornamento, sinonimo di un’attenzione e una cura davvero dettagliata, che a maggior ragione ci suggerisce di visitare il Museo d’Orsay di Parigi. Ultima nota: il museo è completamente accessibile anche ai disabili e alle persone con difficoltà motoria. Buona visita a tutti!


 

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