Visuale sul porticciolo di Muggia, Trieste
Visuale sul porticciolo di Muggia, Trieste

Muggia (Trieste): cosa vedere nel borgo dell’Istria triestina


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Cosa vedere a Muggia, in provincia di Trieste

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Mappa di Muggia, in provincia di Trieste
Mappa di Muggia, in provincia di Trieste

Icona articolo onemagPosta sulla costa opposta a Trieste, Muggia è un piccolo borgo molto affascinante, il più meridionale della provincia, caratterizzato da un porticciolo grazioso che sbocca sul Golfo di Trieste. Seppur di dimensioni relativamente ristrette, Muggia presenta un centro storico molto interessante in termini turistici, composto da un’atmosfera vivace e colorata, che lontanamente sembra richiamare quella dei canali veneziani. Ai bordi della località è invece la natura l’assoluta protagonista: rigogliosa e incontaminata, separa l’Italia dalla Slovenia.

La sua stessa posizione, in passato, rappresentò un elemento di difficoltà per Muggia, per motivi legati alla guerra (ma non solo). Tuttavia, da ormai diversi decenni Muggia si è vista completamente rinascere, trasformandosi oltre che in un’importante polo commerciale anche in una meta turistica. Scopriamo cosa vedere a Muggia (Muja), in provincia di Trieste.

Cenni storici

Visuale sul centro storico di Muggia
Visuale sul centro storico di Muggia

Muggia è una cittadina con un passato profondo.
Già nell’età del bronzo esisteva un piccolo insediamento abitato, che tuttavia non si vide splendere fino all’alto medioevo. È al X secolo d.C. che vi si menziona per la prima volta il toponimo Muggia: nel 931 il borgo fu dato in dono da Lotario II, Re d’Italia, al Patriarcato di Aquileia.

Sebbene nei primi secoli del millennio scorso portarono i primi risultati promettenti per l’abitato, è sotto la Repubblica di Venezia (dal 1420) che Muggia vede affermarsi come polo di riferimento sull’Adriatico. Per più di tre secoli Muggia mutò profondamente, vedendo un nuovo centro abitato tipicamente veneziano. È facilmente tangibile lo stretto legame tra la Serenissima e Muggia: dall’architettura alle tradizioni, fino al dialetto e agli usi e costumi.

Muggia, oggi popolato da quattordici mila abitanti, è il comune più meridionale della provincia di Trieste, comprendente l’unica frazione di territorio istriano (assieme al comune di San Dorlingo) rimasto in territorio italiano a seguito dei trattati di Parigi e di Osimo (1947-1975). Muggia (in dialetto triestino, Muja) si sporge sul versante settentrionale dell’omonimo promontorio: è separata da Trieste dalle acque del Vallone di Muggia. La cittadina che oggi possiamo ammirare, tuttavia, è stata fortemente ridotta in termini di dimensioni nel secondo dopoguerra, con il trattato di pace del 1947. Dei suoi attuali 13 km² di estensione comunale, quelli originali d’epoca pre bellica furono circa il doppio.

 

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Cosa vedere a Muggia

Visuale sul centro abitato di Muggia, Trieste

Muggia è una località molto interessante. Si può già scorgere in lontananza dal lungomare meridionale di Trieste, dove anche nelle giornate meno soleggiate si riesce a intravedere il centro storico tipicamente veneziano di Muggia.
Dalla stessa posizione, Muggia si presenta abbracciata da lunghe file di colli verdi, che regalano un’atmosfera ancor più armoniosa e rilassante. In questo paesaggio a tratti pittoresco si possono ancora oggi individuare i resti degli antichi castellieri di Muggia Vecchia e Santa Barbara, importanti testimonianze dell’epoca romana in questo territorio.

 

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Link-uscita icona Castello San Giusto di Trieste, guida allo storico maniero

Castello di Muggia

Cosa vedere a Muggia, il Castello
Il Castello di Muggia

Il Castello di Muggia, quello da cui si sviluppò il centro abitativo veneziano, risale al XIV secolo ed è stato più e più volte soggetto a restauri nel corso dei secoli. La sua originale costruzione risale tra il 1375 e il 1399: in questo periodo il nobile Federico di Savorgnan si stabilì a Muggia su ordine del Patriarca di Aquileia. L’obiettivo era quello di calmare le tensioni interne, composte da dispute di fazioni rivali: una favorevole alla Repubblica di Venezia, l’altra da Aquileia.

Nonostante il grande rilievo storico che l’edificio ebbe, il Castello di Muggia venne abbandonato nel XVIII secolo, portandolo a un inesorabile stato di totale incuranza. Solamente in epoca moderna, negli anni ’90, il castello fu acquistato dallo sculture Villi Bossi, che lo restaurò, riportandolo al suo originale splendore e adibendolo ad abitazione privata. In quanto tale, il castello non è regolarmente accessibile al pubblico, ma vi sono determinate occasioni in cui è possibile: in occasione dell’evento Castelli Aperti FVG.

 

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Link-uscita icona Viaggio tra i castelli più belli d’Italia

Piazza Marconi

Cosa vedere a Muggia, la piazza Marconi
La piazza Marconi, Muggia

Il centro storico è un bellissimo esempio di architettura urbanistica rinascimentale. Già dal porticciolo si possono intravedere tutte le principali caratteristiche dell’urbanistica veneziana: facciate dai colori tenui, vialetti lastricati e antiche botteghe danno idea di aver fatto un salto temporale di secoli.

Il nucleo principale di Muggia è Piazza Marconi, fulcro commerciale e turistico del borgo, su cui si affaccia l’antico Palazzo del Municipio. Costruito nel XIII secolo, il Palazzo del Municipio di Muggia presenta ornamenti e decorazioni che rievocano eccellentemente l’epoca della Serenissima, tra cui leoni di San Marco e stemmi nobiliari delle principali famiglie del passato.

 

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Link-uscita icona Cosa vedere ad Aquileia, l’importante borgo della provincia di Udine

Cattedrale dei Santi Giovanni e Paolo

Cattedrale dei Santi Giovanni e Paolo di Muggia
Cattedrale dei Santi Giovanni e Paolo di Muggia

Sempre su Piazza Marconi è affacciato un altro importante edificio imperdibile: la Cattedrale dei Santi Giovanni e Paolo. Il Duomo di Muggia fu costruito nel XIII secolo, venendo consacrato nel 1263, e si caratterizza per la sua pregevole facciata di stile gotico-veneziano.

La struttura è interamente ricoperta da lastre di pietra bianca, con un grande rosone che incornicia un’immagine della Vergine col Bambino. Sul lato retrostante si può ammirare la torre campanaria, alta 35 metri e di base quadrata, che completa perfettamente il contesto architettonico dell’edificio.

Altri luoghi da visitare a Muggia

Carnevale di Muggia (Carneval de Muja)
Carnevale di Muggia (Carneval de Muja)

Altro importante luogo di culto è la Chiesa di San Francesco, eccellente esempio di architettura gotico-francescana, adiacente a un convento oggi adibito a casa parrocchiale. Non molto distante si può giungere al Mandracchio: il suggestivo porticciolo interno di Muggia. Contornato da cinta muraria, il Mandracchio è tutt’oggi adibito al suo utilizzo originario, costantemente punteggiato da imbarcazioni e piccoli pescherecci.

Molto interessante è il Parco Archeologico di Muggia Vecchia. Si tratta di un sito storico che protegge quello che è il più antico nucleo abitativo giunto a noi, con origini risalenti all’epoca romana. Qua si possono percorrere diversi itinerari didattici, affiancati da pannelli che raccontano la storia antica di Muggia.

 

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Tra questi itinerari è anche possibile scorgere sulla Chiesa di Santa Maria Assunta, costruita probabilmente verso il X secolo con sola arenaria, anche se nei documenti scritti viene menzionata solamente dal XIV secolo. Internamente, la chiesa presenta un’ambiente diviso in tre navate, egregiamente decorate con un ciclo doppio di affreschi bizantini risalenti tra il Trecento e il Quattrocento.

Da qua, infine, si giunge a quello che è il lungomare di Muggia, perfetto per poter completare la propria visita al borgo ammirandone i lati più nascosti e gli scorci più suggestivi. Dal lungomare si può giungere anche in diversi stabilimenti balneari e lidi in cui fermarsi per qualche ora di relax in spiaggia. Altrettanto vale per la località di San Bartolomeo, che presenta un porticciolo molto grazioso. Tra queste vie si celebra a cadenza annuale il famoso Carnevale di Muggia (Carneval de Muja), manifestazione tradizionalista che mescola gli usi e costumi veneziani con le tradizioni dell’Istria, con tanto di carri allegorici e coloratissime maschere.


 

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