Mostar, guida turistica di viaggio

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Cosa vedere a Mostar, la città
della rinascita della Bosnia

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Cosa vedere a Mostar, mappa
© Apple Maps

icona-articoloMostar si trova nel meridione della Bosnia ed Erzegovina, a un centinaio di km di distanza dalla costa adriatica e a 130 km da Sarajevo. Con i suoi poco più di 110.000 abitanti Mostar e nota per una delle attrazioni più visitate di tutto il paese il Ponte Vecchio di Mostar, Patrimonio dell’UNESCO. E’ proprio il ponte a rappresentare la città, un simbolo di pace ma anche di convivenza tra popoli di religione diversa, prima abbattuto e nel 2004 ricostruito. Grazie all’utilizzo delle stesse pietre utilizzate per il ponte originale, il Ponte Vecchio oggi è nuovamente visibile.

Cenni storici

Cosa vedere a Mostar, veduta città vecchia

Sotto il dominio dell’Impero Ottomano, nel secolo XVI, Mostar si trasformò da piccolo centro esistente dal XII secolo a centro amministrativo imperiale per la regione dell’Erzegovina. Il volere degli ottomani era infatti quello di integrare le popolazioni conquistate e Mostar rappresentò proprio un simbolo in tal senso. Furono proprio gli Ottomani a realizzare lo Stari Most, il Ponte Vecchio, andando a sostituire un vecchio ponte in legno, dando modo ai soldati di potersi muovere senza difficoltà. La costruzione di quello che è oggi il simbolo della città favorì anche i commerci, accrescendo anche la stima del popolo verso gli Ottomani.

Il passaggio della Bosnia all’impero Austro-Ungarico nel 1878 diede il via a una nuova collaborazione anche con gli abitanti di Mostar che chiesero collaborazione per realizzare una nuova pianificazione urbana. Fu questo il periodo delle grandi opere, anche a livello di comunicazioni. La conclusione della seconda guerra mondiale vide il borgo parte della Bosnia-Erzegovina, repubblica nata all’interno della nuova Jugoslavia. In questi anni la città vide un’ampliamento della sua area industriale, espandendosi anche territorialmente e dando inizio a nuove aree residenziali. Il centro storico venne altrettanto recuperato dando modo di avviare anche una economia turistica.

Nel 1992 la Bosnia Erzegovina dichiarò la propria indipendenza dalla Jugoslavia, dando inizio al conflitto che vide Mostar assediata per nove mesi da parte dell’esercito jugoslavo. L’intervento dei croati di Erzegovina riuscì a far allontanare le truppe jugoslave dalla città. Il conflitto creò l’occasione per i musulmani presenti in città di trasferirsi altrove lasciando liberi i loro appartamenti, che vennero presto occupati dai profughi croati provenienti dalla Bosnia centrale. Nel mese di novembre venne distrutto lo Stari Most, un colpo per gli abitanti che videro con la perdita del loro simbolo anche la perdita di parte della loro storia e della loro cultura.

Nel febbraio del 1994 venne firmato il cessate il fuoco e l’anno successivo venne dato inizio a una nuova riorganizzazione cittadina, lasciando però Mostar divisa in due parti. Il passaggio fra le due parti della città rimase proibito fino al 1996, dando il via a un processo di normalizzazione. Nel 2004, con la ricostruzione del ponte e la definitiva sistemazione della città vecchia, diede inizio a un presente fatto di convivenze tra passato e presente ancora oggi visibile in tutti gli angoli della città.

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Cosa vedere a Mostar

Cosa vedere a Mostar, veduta centro storico
Mostar è sviluppata lungo il fiume Narenta e per visitarla completamente potrà essere sufficiente anche una sola giornata. Iniziamo a scoprire cosa vedere a Mostar dalla sua attrazione principale, lo Stari Most, il Ponte Vecchio.

Il Ponte Vecchio

Cosa vedere a Mostar, il Vecchio Ponte
Il ponte congiunge le rive attraversate dal meraviglioso fiume Narenta che rende il paesaggio un quadro vivente. Qui davvero vi sarà possibile affondare lo sguardo alla ricerca di colori intensi e sfumature che regalerebbero l’ispirazione giusta ai più grandi pittori del mondo. A rendere ancora più bella la cartolina di Mostar sono le due torri che caratterizzano il ponte, erette sui versanti opposti del fiume.

Le due costruzioni sono chiamate i custodi del ponte, in serbo, per l’appunto Mostari.Il ponte, che rappresenta anche il centro della città, ha un’origine antichissima, dal momento che era attraversato tutti i giorni sin dal Medioevo. Da qui si stagliano un’infinità di vicoletti in cui vi sarà possibile carpire tutto lo splendore incontaminato di una città ricca di storie.

Qui sono racchiuse leggende e tradizioni che gli autoctoni amano condividere con i turisti.Una semplice passeggiata per il centro storico di Mostar vi proietterà in un mondo antico, in cui, tra bancarelle e mercatini, potrete ammirare i segreti dell’artigianato locale, o assaggiare le delizie dei prodotti tipici del luogo.

Dal Ponte Vecchio è possibile raggiungere velocemente la moschea Koski Mehmed Pasha, da cui si può godere di un fantastico panorama.

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La moschea Koshi Mehmed-Pasha

Cosa vedere a Mostar, moschea Koski Mehmed Pasha

Posta lungo la sponda sinistra del fiume, la riconoscerete facilmente per la sua cupola di color celeste, estremamente suggestiva durante le ore notturne quando viene illuminata. Per raggiungerla dal Ponte Vecchio cercate la via Kujundziluk, una delle strade più caratteristiche del centro, in passato la via degli orefici mentre oggi ricca di negozi e locali.

Tra le cose da vedere a Mostar, la moschea Koshi Mehmed-Pasha con il suo minareto è accessibile da un cortile al cui centro è presente una fontana, più simile a un pozzo, in passato utilizzata per le abluzioni. Risalenti al 1618, cupola e minareto sono caratterizzate da una vivace colorazione gialla che risulta essere fedele al progetto originale. L’ingresso è a pagamento e in pochi minuti avrete di fatto visitato il suo interno, composto da pochi cimeli. Merita invece salire in cima al minareto dove avrete modo di ammirare una delle più belle vedute della città.

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Il ponte Kriva Cuprija

Cosa vedere a Mostar, ponte Kriva Cuprija

Non allontaniamoci di molto per raggiungere il Ponte Storto, il Kriva Ćuprija, altro ponte che attraversa il fiume Narenta ma realizzato in pietra bianca, pur mantendendo la stessa struttura del Ponte Vecchio. Si tratta di fatto di una piccola versione dello Stari Most, costruito nel 1558 e da molti considerato una sorta di prova generale prima dell’inizio della costruzione del simbolo cittadino.

Attraversandolo vi troverete in un piccolo quartiere di Mostar, molto meno frequentato rispetto ad altri della città vecchia, un’insieme di piccole casette bianche che lasciano spazio a diversi ristoranti tradizionali, tra i migliori da provare in città. Merita anche la piccola spiaggetta quasi nascosta del quartiere, ottima per ammirare lo Stari Most da una prospettiva diversa.

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Tra le cose da vedere a Mostar prima di lasciare la cittadina dirigetevi al parco Zeinjevac. Oltre a un bel patrimonio floro-faunisitico che certamente lascerà a bocca aperta tutti gli amanti del genere, riuscirà a sorprendere anche i più scettici grazie alla statua di Bruce Lee. E’ proprio un tributo che la città di Mostar ha voluto dare al celebre maestro di arti marziali tanto amato da grandi e piccini di tutto il mondo.

Concludete infine il vostro viaggio a Mostar al Bazar Kujundziluk, una delle zone in assoluto più trafficata delle città caratterizzata da numerose abitazioni in stile ottomano del XVI secolo, sede di mercato alimentare e di souvenir. Tra una bancarella e l’altra cercate anche i locali pronti a servirvi alcuni piatti tipici locali, come i Cevapcici o, tra i dolci, la Baklava o anche la Tufahija ovvero la mela al forno farcita con crema e cioccolato.

Ultimo aggiornamento 10 maggio 2021


 

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