Monte Athos, dove la vita è rimasta al decimo secolo

Monte Athos, dove la vita è rimasta al decimo secolo, nel monastero sede del monachesimo orientale ortodosso. Scopriamo il Monte Athos.

I monasteri del Monte Athos, in Grecia

Spesso sentiamo parlare di luoghi in cui il tempo non ha minimamente influito nello stile di vita e nella cultura di certe piccole località sperdute in qualche angolo del mondo.

Esiste uno di questi luoghi in cui tutto ciò è amplificato, dove il rumore delle automobili non è mai stato udito e dove il segnale internet è lontano chilometri, parliamo del Monte Athos.

Il Monte Athos è situata nell’estremità meridionale di una penisola ad est di Salonicco, in Grecia.
Nella base del monte, subito di fronte al mare, è situato uno dei monasteri più particolari di tutto il mondo, questo è la sede del monachesimo orientale ortodosso.

Il luogo è totalmente regolato da un governo autonomo in cui le regole e leggi del mondo esterno non hanno potere, sin dai tempi bizantini.
È lontanamente paragonabile come concetto politico alla Città del Vaticano.

Le strutture, edificate nel 10° secolo, ospitano 1500 monaci rigorosamente di sesso maschile, il cui unico scopo è avvicinarsi a Dio. I monaci credono che raggiungere una completa unione con il Padre Eterno sia possibile solo dopo la morte, ma che ci si prepari durante la vita.

Il Monte Athos e le donne

Alle donne è vietato visitare o abitare il Monte Athos, perché si crede che una presenza femminile distorcerebbe le dinamiche sociali e impedirebbe ai monaci di proseguire il loro percorso verso l’illuminazione e verso l’incontro con Dio. L’assenza delle donne, secondo i monaci, rende più facile praticare il celibato

Inoltre, è una questione di rispetto per la Vergine Maria. Secondo la tradizione locale, mentre si recava a Cipro Maria fu costretta ad approdare sul Monte Athos, dove convertì al cristianesimo le tribù pagane. Bandire le donne dalla penisola consente alla Vergine di essere venerata come unica influenza femminile.

La vita dei monaci

La loro giornata inizia al tramonto, ogni loro ora di veglia viene dedicata alla preghiera o alla meditazione silenziosa. I monaci, che indossano lunghe vesti nere per indicare la loro morte al mondo circostante, vivono in una delle 20 comunità, o, per quelli che preferiscono una maggiore solitudine, in eremi o celle.

Ogni giorno vengono svolte 8 ore di messa, la cui prima alle 3 di notte. Quando non sono in chiesa, i monaci pregano in solitudine, muovendo le labbra sotto le lunghe barbe.

Visitare il Monte Athos e i monasteri

Monte Athos, dove la vita è rimasta al decimo secolo

I visitatori maschi hanno il permesso di partecipare alle funzioni, cenare con i monaci e pernottare in uno dei monasteri, potendo così vivere come un vero monaco.
Dai visitatori ci si aspetta un comportamento tranquillo e devoto, poiché la maggior parte dei viaggiatori sono pellegrini ortodossi in cerca di un ritiro spirituale.

È vietato parlare dei fatti del mondo e utilizzare qualsiasi dispositivo tecnologico, i monaci si sono impegnati per secoli per escludere le distrazioni della vita esterna al monastero.

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Per visitare il Monte Athos, si deve ottenere un permesso dall’Ufficio pellegrinaggi della città di Salonicco. L’ufficio concede una decina di permessi al giorno a viaggiatori non ortodossi, e 100 ai viaggiatori greci ortodossi. È quindi altamente consigliato contattarli con diversi mesi di anticipo, per evitare qualsiasi problema.

Per raggiungere il Monte Athos bisognerà partire da Salonicco, dove si prenderà un autobus diretto per il villaggio di Ouranoupolis, qua un traghetto vi accompagnerà al monastero.
Nonostante le donne abbiano il divieto di accedere al monte, loro potranno ammirare le pittoresche colline e gli antichi monasteri da lontano in un giro in barca.

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