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Cosa vedere al Monte Argentario, Toscana

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Cosa vedere al Monte Argentario, la scenografica penisola al largo della costa maremmana, in Toscana. Il Monte Argentario è un piccolo territorio alle cui coste sorgono due principali centri abitati, rispettivamente Porto Santo Stefano e Porto Ercole.
È una destinazione perfetta per chiunque desideri rilassarsi senza rinunciare allo svago, grazie a numerose attrazioni, naturalistiche e storiche, che possono intrattenere anche per un weekend intero.

Il Monte Argentario è quasi completamente circondato dal mare, come una piccola isola (quale effettivamente era in origine). A unirlo alla terraferma troviamo le due spiagge della Giannella e della Feniglia, e la strada che la connette direttamente a ⇒ Orbetello, sito proprio davanti al Monte Argentario.

Il territorio è noto per essere stato il luogo in cui Caravaggio, il rinomato pittore lombardo, morì. Il Monte Argentario si presenta con varie strutture che testimoniano il suo ricco e florido passato. In tempi più recenti, invece, l’Argentario è stato dichiarato oasi del WWF, la prima in Italia, grazie al grande rispetto per la natura nel territorio.

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Cenni storici

Mappa del Monte Argentario, Toscana

Il Monte Argentario, come è facile intuire già dalla sua particolare morfologia, era in passato un’isola. Gli studiosi affermano che l’isola sia stata ancorata alla costa toscana in via del tutto naturale. Nei secoli, l’accumulo dei detriti, trasportati dai fiumi e dalle correnti marine, formarono le calette della Feniglia e della Giannella.

Il sito è con tutta probabilità popolato sin dai tempi antichi. A confermare l’ipotesi troviamo i numerosi reperti archeologici rinvenuti tra la Grotta degli Stretti e la Cala dei Santi. Le popolazioni native utilizzarono le numerose grotte del monte, come riparo naturale per intemperie e possibili pericoli.

Si stima che siano una ventina le spelonche in passato popolate. Tra queste è senz’altro di maggior interesse la Grotta del Granduca, lunga 1 km e intitolata a Leopoldo di Lorena che investì sugli scavi. 

Per secoli, grazie alla sua strategica posizione, l’Argentario fu considerato un approdo sicuro per i mercanti. Da piccolo porticciolo l’Argentario fu colonizzato ulteriormente. Con l’aumento della popolazione aumentò anche il rischio di incursioni, perlopiù saracene.

I saraceni infatti dalla Turchia si spostarono in tutto il Mediterraneo, provocando terrore e distruzione in qualunque luogo che potesse essere saccheggiato. 
Nonostante la costruzione di alcune piccole fortezze, il più temibile tra i pirati, Khair ad Din, ben più noto come Barbarossa, depredò nel 1544 Porto Ercole.

Sebbene la colonizzazione e lo sviluppo iniziale siano avvenuti per mano della Repubblica di Siena, si deve agli aragonesi il merito di aver trasformato del tutto il Monte Argentario. Gli spagnoli, infatti, resero la penisola un complesso di fortificazioni dalla qualità ineguagliata quasi in tutta la Toscana. Dopo l’ascesa di Napoleone (XVIII – XIX secolo), il Monte Argentario entrò nel Granducato di Toscana nel 1815, sino a essere annesso al Regno d’Italia.

Cosa vedere al Monte Argentario

Cosa vedere al Monte Argentario

Il nostro viaggio al Monte Argentario comincia presso Porto Santo Stefano. Si tratta di una piccola e nota località balneare, sviluppata lungo il porto commerciale del Valle e quello turistico della Pilarella.

A Porto Santo Stefano merita visitare la fortezza aragonese, eretta nel XVII secolo e ubicata alle spalle della località, dominandola dall’alto. 
Nel centro storico di Porto Santo Stefano troviamo una serie di vicoli e scalinate colorate e suggestive, che trasportano il visitatore in un’atmosfera quasi introvabile altrove. Il lungomare è invece moderno ed elegante, delimitato dalla Piazza dei Rioni.

L’altra località del Monte Argentario è Porto Ercole, destinazione apprezzata come meta di villeggiatura. Anche Porto Ercole vanta alcune antiche fortezze, completate dall’architettura del piccolo centro abitato, egregiamente conservata e di fattura medievale. Porto Ercole vanta un piccolo porticciolo molto scenografico, da cui si può godere di un magnifico panorama sul mare.

Prima di spostarci nell’entroterra visiteremo la magnifica costa del Monte Argentario. Le spiagge dell’Argentario sono abbastanza trafficate, ma scenografiche e molto gradevoli per la balneazione.
Le più famose spiagge del Monte Argentario sono quelle della Giannella e della Feniglia, che abbiamo già conosciuto prima. Meritano essere visitate anche Cala del Gesso, Cala Grande, Cala Piccola e la spiaggia della Cacciarella, ognuna perfetta per godersi attimi di assoluto relax.

Il Monte Argentario è una destinazione molto ambita da tutti gli appassionati di escursionismo. L’Argentario vanta numerosi sentieri escursionistici, che dalle località si diramano nell’entroterra, offrendo panorami e immersione completa nella natura
Da non perdere, infine, la strada panoramica che si affaccia direttamente sul mare e che connette Porto Santo Stefano a Porto Ercole.


 

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