Cosa vedere a Mondovì, Cuneo

Mondovì, Cuneo | Cosa vedere a Mondovì


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Cosa vedere a Mondovì

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Mappa di Mondovì, Cuneo
Mappa di Mondovì, Cuneo

Icona articolo onemagIncastonata nell’esteso territorio delle Prealpi piemontesi, Mondovì è una delle più interessanti mete turistiche della provincia di Cuneo, rinomata per essere la città del tempo. Infatti, la località si caratterizza per le innumerevoli meridiane sparse per il centro abitato. Basterà alzare lo sguardo, ovunque ci si trovi, per buttare l’occhio su una qualsiasi meridiana. Queste, oltre a funzionare come eccellente orologio eterno, sono anche incredibilmente belle da vedere. In passato la città rivestì un ruolo chiave nel panorama politico internazionale, che le conferì prestigio e ricchezza, con cui furono realizzate alcune delle più iconiche attrazioni oggi visitabili.

Fattore da non trascurare è anche la semplicità con cui si può visitare Mondovì, le cui principali attrattive si possono visitare anche nell’arco di un solo pomeriggio. Ovviamente l’itinerario può essere completamente modulato a proprio piacimento e in base al tempo a disposizione. Nel caso in cui la propria gita a Mondovì preveda una sosta di più giorni, consigliamo di dedicare un’abbondante pomeriggio alla visita dei due importanti centri espositivi cittadini, rispettivamente il Museo della Ceramica e il Museo della Stampa, a cui si aggiunge anche l’interno del Duomo cittadino che completa la già ricca offerta.
Ecco cosa vedere a Mondovì, in provincia di Cuneo.

Cenni storici

Vista sul centro di Mondovi, in provincia di Cuneo
Vista sul centro di Mondovì, in provincia di Cuneo

Sebbene è possibile che il sito di Mondovì sia popolato già nella preistoria e nell’epoca romana, la città nacque solamente in epoca medievale. Furono gli abitanti di Vicoforte, Vasco e Carassone che stabilendosi nel Monte di Vico crearono l’odierna Mondovì, eretta originariamente per sfuggire alla dominazione del Vescovo di Asti. Quest’ultimo, la conquistò con il supporto del marchese di Ceva, nel XIII secolo, cacciando i suoi abitanti nel 1213 e radendola al suolo.

Solamente una ventina di anni più tardi, supportati dai milanesi, gli abitanti ricostruirono Mondovì. Dapprima fu occupata da Carlo I d’Angiò, attorno al 1260, ritornando nuovamente sotto l’autorità del Vescovo di Asti nel 1276. Questa seconda dominazione ecclesiastica non portò la distruzione cittadina che, anzi, ottenne una certa autonomia comunale a partire dal 1290.

La parentesi sotto il dominio del Vescovo di Asti perdurò pochi anni, ritornando dapprima agli Angioini nel 1305, passando quindi ai Visconti nel 1347 e successivamente ai marchesi di Monferrato. Fu sotto quest’ultima dominazione che la città ottenne, nel 1388, la sede vescovile, elevata a tale dignità su decreto di Papa Urbano VI.

I Savoia la conquistarono nel 1418 e, salvo una piccola parentesi francese tra il 1537 e il 1559, vi rimase sotto fino al XVIII secolo. Nei pressi di Mondovì, nell’aprile del 1796, il generale Massena sconfisse gli austriaci, evento che decretò la liberazione del territorio, tornato poi ai Savoia nel 1814, finché il Piemonte non divenne territorio del Regno d’Italia.

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Il centro storico di Mondovì

Il centro storico di Mondovì
Il centro storico di Mondovì

Prima di scoprire quali sono le attrazioni turistiche della città consigliamo di visitare Mondovì nel migliore dei modi: senza meta, a piedi per il centro storico. È durante questo genere di itinerari che si può facilmente scorgere di quanto Mondovì sia a tutti gli effetti la città del tempo, dando subito all’occhio per la quantità enorme di meridiane, tutte diverse tra loro. Linee di meridiana, meridiana diurna equinoziale, stilo polare o mancante, o ancora meridiana con linee europee: il patrimonio che caratterizza Mondovì è davvero incredibile. Queste meridiane si presentano con uno o più quadranti, con ore astronomiche, ore italiche comuni od ore temporarie. Sarà davvero difficile tardare i propri appuntamenti a Mondovì.

Le meridiane di Mondovì senza alcun dubbio riescono a incantare il visitatore, che quasi per caso si ritroverà sicuramente a passeggiare per le antiche Contrà Granda e Contrà Longa del rione Breo. Quest’area antica corrisponde al primo nucleo abitativo che si sviluppò nel fondovalle, lungo il torrente Ellero, reso oggi il centro amministrativo e commerciale della città.

Merita senza dubbio visitare la Piazza di San Pietro, sede della relativa Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, così come l’altrettanto pregevole Chiesa di San Filippo, posta nella Contrà Granda, con annesso il complesso dell’ex ospedale di San Francesco. Da Via Sorresi, splendida via commerciale, si giunge in Contrà Longa, dove tra negozi e ristoranti è possibile prendere la scenografica funicolare (davvero rara da trovare di simile bellezza), che accompagna dritti a Mondovì Piazza.

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Mondovì Piazza: il quartiere antico della città di Mondovì

Mondovì Piazza: il quartiere antico della città di Mondovì
Mondovì Piazza: il quartiere antico della città di Mondovì

Verosimilmente all’esempio più celebre di Bergamo Alta, anche Mondovì possiede un nucleo storico posto nell’area più alta del centro abitato. Parliamo di Mondovì Piazza, uno dei luoghi storici più suggestivi e caratteristici di tutto il Piemonte. La Piazza è il quartiere storico della città su cui ruotò la vita sociale, economica e politica durante l’epoca rinascimentale. Qua si conservano la Cattedrale di San Donato, uno dei principali edifici religiosi di Mondovì, a cui si aggiungono anche il Palazzo del Governatore e il Palazzo della Città. Fu anche il luogo in cui si trovava l’ospedale cittadino, trasferito non troppo tempo fa a valle per la difficoltà nel raggiungerlo per i pazienti trasferiti con urgenza.

Il bel tempo estivo certo regala una veste migliore a Mondovì Piazza, che suggerisce di visitare il Belvedere: uno dei punti panoramici più spettacolari di tutto il Piemonte. Da qua, come già suggerisce il nome, si può ammirare il belvedere sulla Landa Monregalese. Il Belvedere è situato in un giardino, al cui interno è presente il cosiddetto Parco del Tempo. Seguendo le indicazioni si può giungere in ben 3 percorsi che propongono le origini e la storia della misurazione temporale. Qua merita dare anche uno sguardo alla Torre Civica di Mondovì, che si innalza per ben 29 metri, così come la Chiesa della Missione.

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I Musei di Mondovì

Palazzo di giustizia con muro di mattoni rossi in un giorno d'estate a Mondovì
Palazzo di giustizia con muro di mattoni rossi in un giorno d’estate a Mondovì

Concluso l’itinerario a Mondovì Piazza manca un’altra, ultima, importante tappa: quella presso i musei cittadini. In particolare ci sono due musei, che abbiamo già citato nell’introduzione: il Museo della Ceramica e il Museo della Stampa, che guarda caso si trovano proprio a Mondovì Piazza, calzando quindi a pennello con l’itinerario seguito.

  • Museo della Ceramica: situato all’interno del Palazzo Fauzone di Germagnano, il museo espone le collezioni private di Marco Levi, ultimo direttore nonché proprietario della fabbrica Vedova Besio e Figlio, e di Carlo Baggioli. Complessivamente si trovano 600 pezzi di ceramica esposti nelle 17 sale che compongono la ricca mostra museale, a cui si aggiungono circa 2000 pezzi custoditi nei depositi. Oltre alla stessa mostra, merita fare visitare al museo per ammirare i pregevoli decori interni del palazzo.
  • Museo Civico della Stampa: è uno dei principali centri espositivi del genere in Piemonte, interamente dedicato alla carta stampata. Qua si trova la più ricca e completa raccolta pubblica di oggetti, attrezzature e macchinari utilizzati per la stampa in Italia. Situato nel Palazzo delle Orfane, il museo ricorda come a Mondovì nel 1472 fu pubblicato il primo libro stampato nel Piemonte i caratteri mobili.

 

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