Monastero della Cartuja, viaggio nella storia di Siviglia

Monastero della Cartuja, viaggio nella storia di Siviglia per scoprire l'edicio ecclesiastico che in passato è stato sede di una fabbrica di ceramiche e anche quartiere generale di guerra. La costruzione del Monastero della Cartuja di Siviglia iniziò nel 1400, grazie al volere dell'arcivescovo Gonzalo de Mena ed al finanziamento della famiglia Ribera. La facciata del Monastero della Cartuja si presenta in stile gotico, caratterizzata da una sola navata e con decorazioni magnifiche del 1614. Scopriamo insieme il Monastero della Cartuja, viaggio nella storia di Siviglia.

Monastero della Cartuja di Siviglia

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Tra le tante magnifiche attrazioni situate a  Siviglia troviamo il Monastero della Cartuja. Situato sull’omonima ‘Isla’ di Siviglia, il Monastero di Santa Maria de las Cuevas venne totalmente restaurato nel 1992 in occasione dell’Expo ed oggi ospita un Museo delle Belle Arti.

La storia del Monastero della Cartuja

Monastero della Cartuja

Nel sito in cui attuale vi è situato il Monastero, nel 12° secolo sorgeva un’importante area utilizzata per la creazione di prodotti artigianali di ceramiche, visto l’abbondante presenza di argilla nel territorio.

La tradizione prosegue per diversi decenni dagli abitanti del quartiere Triana di Siviglia, a cui si deve una delle più celebri leggende del territorio. Secondo la tradizione, infatti, gli abitanti trovarono un’immagine rappresentate la Vergine Maria all’interno di una delle grotte qua situate.
Da questa leggenda nasce la storia del Monastero della Vergine delle Grotte. Tuttavia la sua costruzione è datata al 1400, grazie al volere dell’arcivescovo Gonzalo de Mena ed al finanziamento della famiglia Ribera.

La storia prosegue all’inizio del 19° secolo, quando per mano dei francesi il monastero venne invaso, saccheggiato e numerose decorazioni distrutte. Il luogo venne quindi adibito ed utilizzato come quartiere generale delle operazioni francesi, successivamente poi a stalla.

Il Monastero vide ancora una modifica della sua destinazione d’uso. Questa volta si trasformò in una fabbrica industriale di ceramica, simile a quelle inglesi. La fabbrica continuò ad essere operativa fino al 1982, anno in cui si rese necessario trasferirla.

Dopo la restaurazione del 1992 e l’utilizzo a padiglione reale di Spagna, il Monastero rimane in disuso fino al 1997, anno in cui assunse il ruolo di ‘Centro Andaluso di Arte Contemporanea e Museo di Arte contemporanea di Siviglia’.

Cosa vedere nel Monastero della Cartuja

Monastero della Cartuja

Il Monastero della Cartuja offre numerose attrazioni al suo interno.
Grazie alla sua strategica posizione non troppo distante dal centro storico, il complesso rappresenta una tappa imperdibile a Siviglia.

Da non perdere la Puerta de la Cadenas, la porta di ingresso al monastero. Realizzata in un magnifico stile gotico, si presenta con numerose dettagliate decorazioni. Pregevoli anche i motivi piastrellati rappresentanti lo scudo dell’Ordine dei Monaci del Monastero.

Non da meno l’Atrio, di misure piuttosto ristrette ma da dove possiamo  ammirare l’ingresso della chiesa, anche questo in stile gotico. Realizzato nel 15° secolo, ai suoi lati è situata una galleria.
In stile barocco, datata 17° secolo, la Cappella di Fuori, utilizzata storicamente dai poveri e dai malati, è un’altra delle cose da non perdere nel Monastero della Cartuja, dove è conservato un pregevole altare.

La stessa chiesa rappresenta un’attrazione turistica d’eccellente.
Risalente al medesimo periodo della Cattedrale, l’edificio ecclesiastico si presenta con una facciata in stile gotico, caratterizzata da una sola navata e con decorazioni magnifiche del 1614.

Al suo interno troviamo le tre cappelle, la Cappella di Sant’Ana, quella di Santa Catalina e quella di San Bruno.
Nella prima, la Cappella di Sant’Ana, si ritiene fosse presente la tomba di Cristoforo Colombo, in perfetta diatriba con Santo Domingo che afferma esattamente la stessa cosa.

Altrettanto imperdibile la Sacrestia, risalente al 16° secolo e realizzata in stile mudéjar. Questa durante l’invasione francese viene adibita a macelleria.

Il Chiostro Mudejar

Monastero della Cartuja

Per ultimo, ma non meno importante, citiamo il Chiostro Mudejar, con imponenti colonne di marmo e pregevoli archi inclinati. Percorrendo alcuni corridoi da qua è possibile giungere al Refettorio, alla Cappella della Maddalena ed alla Sala del Capitolo.

Qua è possibile ammirare la magnifica statua rappresentante Juana de Zúñiga e sua figlia Catalina sepolte nel convento Madre di Dio di Via Águilas. All’interno della Sala del Capitolo sono inoltre presenti magnifici archi con decorazioni raffiguranti Cristo, opere risalenti al 1520.
Intorno alla chiesa sorgeva invece il Chiostro Grande, un’altra magnifica opera architettonica che viene distrutta durante il saccheggio e l’occupazione francese nel territorio.

Visto il proprio passato da edificio industriale, all’interno del complesso del Monastero della Cartuja è possibile osservare vari forni, ciminiere ed interi edifici industriali.

Museo di Arte Contemporanea di Siviglia

Monastero della Cartuja di Siviglia

Oggi il Monastero viene visitato principalmente per la presenza del Museo di Arte Contemporanea. Inaugurato nel 1997, il Museo di Arte Contemporanea di Siviglia ospita al suo interno diverse esposizioni di opere artistiche moderne, come è facile intuire dal suo nome.

Sono anche presenti alcune peculiari opere d’arte permanenti, alcune delle quali anche piuttosto bizzarre. Da citare la testa enorme ed il braccio da due finestre del monastero, realizzate con libera ispirazione dall’opera di Alice nel Paese delle Meraviglie.

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