Modena, musei, cultura e gastronomia

Cosa vedere a Modena, la guida alla città con una offerta turistica davvero interessante. Tra le cose da visitare a Modena segnaliamo la Cattedrale con la sua torre campanaria, la Ghirlandina, il Cimitero di San Cataldo, uno dei più grandi monumenti architettonici d'Italia, e la Piazza Grande dove troviamo il Palazzo Comunale. Tra le cose da vedere a Modena, inoltre, annoveriamo il Palazzo dei Musei, il Museo del Duomo e il Museo Lapidario. Ecco cosa vedere a Modena.

Guida di Modena

icona-articoloCosa vedere a Modena, Emilia Romagna – Modena, capoluogo dell’omonima provincia, è una città di 185.000 abitanti. Da sempre Modena è sinonimo di eccellenza gastronomica, dove i tortellini sono quasi sempre i protagonisti delle portate nei ristoranti.
Naturalmente innaffiati con
Lambrusco, uno dei vini più celebri d’Italia. Qua è anche situata la famosissima Osteria Francescana, inserita nell’ambita lista de “I migliori 50 ristoranti del mondo“, il primo ristorante italiano a conquistarne il titolo.
Modena è anche degna di nota per la sua magnifica cattedrale romanica e per essere luogo di nascita del cantante lirico Pavarotti, la cui ex casa è ora un museo meritevole appena fuori città.
Pronti a scoprire cosa questa antica città emiliana è pronta ad offrirci? Ecco cosa vedere a Modena.

Cosa vedere a Modena

Duomo

Cosa visitare a Modena, il Duomo di Modena

La celebre cattedrale di Modena combina le tipiche caratteristiche del Medioevo con le antiche tradizioni dei romani. Inserita di diritto come prima attrazione nella guida su cosa vedere a Modena, la chiesa spicca tra le tante altre reliquie ecclesiastiche dell’Emilia-Romagna per la sua notevole bellezza architettonica ed è assolutamente tra le prime cose da vedere a Modena.
È, per consenso popolare, la più bella chiesa romanica in Italia, e nel 1997 è stata inserita nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dall’Unesco. Pur non essendo grande o spettacolare come le altre chiese italiane, la cattedrale dedicata al santo patrono della città, San Geminiano ha un gran numero di caratteristiche sorprendenti.

L’interno scuro, con pareti in mattoni, è dominato dall’enorme rosone gotico che corona l’abside centrale. Sulla facciata esterna è presente una serie di bassorilievi raffiguranti scene della Genesi, opera datata 12° secolo e realizzata dallo scultore Wiligelmo. Tra gli elementi di maggiore rilievo nella struttura interna vi è un elaborato paravento decorato da Anselmo da Campione. Nella cripta, invece, è situata la Madonna di Guido Mazzoni, un gruppo di cinque figure in terracotta dipinta.

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Ghirlandina

Cosa visitare a Modena, la guida turistica di Modena, la Ghirlandina

Tra le cose da vedere a Modena troviamo anche la Ghirlandina.
Situata affianco l’abside del Duomo, la Ghirlandina si innalza per quasi 90 metri verso l’alto, trasformando totalmente il paesaggio medievale del centro storico.

La torre della Ghirlandina è stata chiamata tale per il volere popolare dei modenesi, che scelsero questo vezzeggiativo per descrivere il doppio giro di balaustre che coronano la guglia.

La Ghirlandina originariamente è stata edificata come torre campanaria del Duomo. Tuttavia, in tempi successivi, la torre ha rivestito un’importante ruolo di funzione civica. Il suono delle campane infatti segnalava l’apertura delle porte della cinta muraria e chiamava a raccolta la popolazione in situazioni di allarme e pericolo. Dentro le sue possenti mura era ospitata la cosiddetta “Sacrestia”, con forzieri, atti pubblici e oggetti di alto valore simbolico, come la celebre trecentesca “Secchia rapita“.

Piazza Grande

Cosa vedere a Modena, Piazza Grande

La Piazza Grande di Modena è, insieme alla Cattedrale e alla Torre Civica Ghirlandina, dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Ci troviamo nel fulcro della vita cittadina e religiosa di Modena, essendo contemporaneamente sede del Duomo e del Palazzo del Comune.
La sua storia ci riporta al XII secolo anche se l’appellativo di Grande è più recente, essendole stato attribuito nel Seicento.
La Piazza Grande era da sempre deputata come sede del mercato cittadino, con una organizzazione realizzata direttamente dai mercanti, che sceglievano disposizione e merce da porre in vendita. Erano proprio poste sotto il porticato del Palazzo Comunale e oltre ad essere area di vendita era il luogo deputato all’incontro dei cittadini che qua si incontravano per discutere gli avvenimenti della città.
E’ anche la piazza dove si svolgevano i principali eventi, da quelli in maschera del carnevale ai festeggiamenti per la nascita di figli di illustri cittadini e cosi via.
L’avvento dell’epoca moderna vede il cambio di destinazione d’uso, trasformando l’area intorno agli anni ’50 dello scorso secolo in un grande parcheggio. E’ anche il momento in cui il Palazzo di Giustizia venne abbattuto per creare, su progetto di Giò Ponti, la sede della Cassa di Risparmio.
Negli anni ’70 diviene invece sede dei principali eventi culturali, con installazioni di mostre nel Palazzo Comunali e anche ai giorni nostri è il salotto culturale della città.

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Il Palazzo Comunale

Cosa visiatre a Modena, il Palazzo Comunale

Posto nella Piazza Grande, la sede del Municipio di Modena è all’interno di un edificio realizzato nel XI secolo. Il suo nome è a tutti gli effetti riduttivo rispetto all’effettiva quantità di edifici presenti al suo interno.
Tra le cose da vedere a Modena, il Palazzo Comunale è di assoluto interesse per le sue sale, tra cui la Sala delle Bifore, dove recentemente è stata riscoperta una parte di orgine medievale, oppure la Sala del Fuoco, con i suoi meravigliosi dipinti e della presenza di un braciere che veniva sempre lasciato acceso e che serviva ai cittadini per attingere dalle sue braci per alimentare i fuochi domestici.
Tra le strutture che possiamo ammirare dal Palazzo Comunale troviamo, inoltre il Corridoio di accesso al palazzo, il Loggiato ed i corridoi di passaggio, la Sala della Torre Mozza, la Sala del Vecchio Consiglio e la Sala dei matrimoni.

Il cimitero di San Cataldo

Cosa vedere a Modena, il cimitero di San Cataldo

Una guida di Modena non può tralasciare uno dei luoghi indispensabili da visitare. E’ il Cimitero di San Cataldo, uno dei più grandi monumenti architettonici d’Italia realizzato dai più grandi architetti e designer italiani.
Il cimitero è diviso in due parti. La prima risale all’Ottocento mentre la seconda è recente, realizzata nel 1971.
Appena entrati nella parte più storica avrete modo di vedere lo spazio dedicato ai caduti della Seconda Guerra mondiale, un tributo ai partigiani che contribuirono a rendere Modena città Medaglia d’Oro al Valor Militare. Qui è imperdibile la scultura realizzata da Arnaldo Pomodoro.
Il cimitero di San Cataldo è la sede di tombe e cripte maestose e al suo interno sono diversi gli ospiti illustri che qui riposano, primo fra tutti Enzo Ferrari, deceduto nel 1988.
Nella sezione più recente, ancora non del tutto ultimata, si propone come un lungo edificio rettangolare valorizzato dal cubo ossario, una costruzione quadrata completamente vuota al suo interno che regala una serie di giochi di luci dalle finestre di cui è composto.

Il Palazzo dei Musei

Cosa visitare a Modena, il Palazzo dei Musei

Il miglior modo per scoprire Modena e le sue cose da vedere è partendo la Palazzo dei Musei, edificio costruito tra il 1764 e il 1771 per volere del duca Francesco III d’Este che conserva al suo interno i Musei Civici della città.
In questo meraviglioso palazzo, in passato sede dell’Arsenale Ducale poi dell’Albergo dei Poveri ed infine dell’Albergo delle Arti.
A fine dell’Ottocento il Palazzo è stato acquistato da Comune con lo scopo proprio di riunire tutte le strutture culturali di Modena, acquisendo appunto il nome di Palazzo dei Musei.
Al suo interno hanno sede:

  • Galleria Estensei
  • Musei Civici (Museo Archeologico Etnologico e Museo d’Arte)
  • Biblioteca Estense e Universitaria
  • Archivio Storico Comunale e la Biblioteca di Storia dell’Arte
  • Museo Lapidario Estense e il Lapidario Romano dei Musei Civici

Museo del Duomo e Museo Lapidario

Tra le cose da vedere a Modena troviamo anche un secondo complesso museale, posto giusto a fianco della cattedrale. La sua struttura è notevolmente più piccola rispetto al Palazzo dei Musei, racchiundendo unicamente due strutture museali.

– Il Museo del Duomo, con manufatti religiosi appartenenti a San Geminiano, il santo patrono di Modena, tra cui il suo altare portatile risalente al 1106.

– Il Museo Lapidario, al suo interno troviamo interessanti opere in pietra del famoso scultore del 12° secolo Wiligelmo e otto metope, elemento architettonico dell’architettura greca e romana, di uno scultore non identificato. Quest’ultimo probabilmente aveva lavorato nel laboratorio di Wiligelmo e che aveva decorato il tetto del Duomo fino al 1948.

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Museo Enzo Ferrari

Modena, Museo Enzo Ferrari

A differenza del Museo Ferrari, situato a Maranello, quello di Enzo Ferrari è focalizzato sulla vita e sulla storia del personaggio del cavallino rosso.
E’ da inserire tra le cose da vedere nei dintorni di Modena, anche se spesso è meta di visite da parte di appassionati di motori che non raggiungono invece la città emiliana.
Il complesso museale è composto da due edifici separati, la casa di Ferrari e il moderno edificio dal caratteristico colore “Giallo Modena”.
Il complesso, situato vicino alla stazione ferroviaria, è stato inaugurato nel 2012 e ospita due esposizione museali, quali il Museo dei Motori e lo showroom.

Il primo è ospitato all’interno della casa rurale di Enzo Ferrari ed espone le principali caratteristiche delle supercar che hanno cambiato la storia delle automobili. Il secondo, invece, nel moderno edificio, facilmente riconoscibile  a distanza, visto la particolare colorazione sul soffitto, che spalleggia la casa di Ferrari.

Casa Museo Luciano Pavarotti

Non solo Enzo Ferrari, Modena è anche la città natale del leggendario Luciano Pavarotti, considerato uno tra i 10 più grandi tenori della storia. La modesta casa è stata trasformata in museo nel 2015, dove grazie ad un tour audioguidato si riuscirà a scoprire la storia intima del celebre musicista.

La casa-museo è stata l’ultima abitazione privata di Pavarotti, dove aveva vissuto dal 2004 al 2007.

Nel museo, tra le tante altre attrazioni interessanti, è possibile leggere ed analizzare le lettere private dell’artista, con conversazioni avvenute con personaggi quali Frank Sinatra, la Principessa Diana e Bono degli U2.

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Visitare Modena con i più piccoli

Cosa visitare a Modena, i Giardini Botanici
I Giardini Botanici

Sono davvero tante le attrazioni di Modena da visitare con bambini e adolescenti al seguito. Ecco le imperdibili cose da vedere a Modena in famiglia.

– Lago Parco

La prima tappa su cosa vedere a Modena con i più piccoli è al Lago Parco, un piccolo parco faunistico senza recinzioni. Il Lago Parco di Modena è noto per il suo laghetto in cui fare pesca, anche senza alcuna esperienza, grazie alla notevole quantità di esemplari di pesci vari. Fuori dall’acqua, il Lago Parco ospita numerosi animali da fattoria, anatre, oche, polli e maialini, ma non solo: troviamo anche diversi lemuri, asini e struzzi. Agli animali si aggiungono numerose giostre in cui i più piccoli possono svagarsi e divertirsi.

– Giardini Botanici

Da non perdere in un viaggio a Modena sono i Giardini Botanici, attrazione amata sia da grandi che piccini. Visitare i Giardini Botanici è un’attività imperdibile durante un itinerario a Modena in famiglia, in quanto ospitano un gran numero di specie floreali provenienti da ogni angolo del pianeta. Alle piante si aggiunge un atmosfera davvero eccezionale, caratterizzata da fontane e bacini artificiali, in cui nuotano tranquilli pesci di ogni forma e dimensione. Inoltre i Giardini Botanici di Modena sono noti per i numerosi sentieri che percorrono interamente il parco, oltre a vari parchi giochi in cui i più piccoli riusciranno sicuramente a divertirsi.

Museo di Zoologia ed Anatomia Comparata

Proseguiamo la guida su cosa vedere a Modena con in famiglia presso il Museo di Zoologia ed Anatomia Comparata, meta imperdibile per tutti i piccoli appassionati di scienza e biologia. Al Museo di Zoologia ed Anatomia Comparata di Modena è possibile osservare una ricca collezione dedicata all’anatomia di insetti, uccelli e persone, oltre a poter vivere un percorso interattivo in cui è possibile conoscere la storia dell’uomo e del nostro pianeta nei millenni.

Planetario Civico F. Martino

Nel nostro viaggio a Modena non può mancare una visita al Planetario Civico della città, protagonista delle più ambite gite scolastiche della provincia ed eccezionale attrazione turistica per grandi e piccoli. Al Planetario Civico di Modena si tengono mostre interattive inerenti allo spazio, dalla sua conformazione alla sua storia ad oggi conosciuta, con numerose attività che riescono ad intrattenere anche per ore i bambini.

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Come raggiungere Modena

Per raggiungere Modena prendiamo come punto di riferimento tre città differenti, dalle quali è possibile recarsi in città seguendo diversi percorsi. Ecco come raggiungere Modena.

– Raggiungere Modena da Milano

Per raggiungere Modena da Milano è necessario uscire dalla città e, a seconda della propria locazione, recarsi rispettivamente o sulla Tangenziale Ovest (A50) o imboccando l’A1 dopo Rogoredo. In entrambi i casi è necessario seguire l’A1 in direzione Bologna, dove, dopo aver superato Lodi, Piacenza, Parma e Reggio Emilia è possibile prendere l’uscita autostradale Modena Nord, da cui in pochi minuti ci si reca nel centro città.

– Raggiungere Modena da Verona

Per raggiungere Modena da Verona è necessario uscire a sud sull’A4 da cui si imboccherà, ad altezza aeroporto, l’E45, che diventerà l’A22 entrati in Lombardia, da qui si supererà la città di Mantova e si continuerà verso sud, finché, dopo Carpi, si uscirà all’uscita di Modena Nord.

– Raggiungere Modena da Firenze

Il modo migliore per raggiungere Modena da Firenze è percorrendo l’A1 con una delle due diramazioni, Direttissima o Panoramica, da cui è possibile recarsi a Bologna in meno di 1 ora e, sempre in meno di 1 ora, da Bologna è facilmente raggiungibile Modena.

Gastronomia di Modena

Cosa vedere a Modena, la gastronomia

La gastronomia di Modena è caratterizzata da piatti saporiti ed antiche tradizioni, con preparazioni amate in tutto il mondo. Primo tra tutti è l’inmancabile gnocco fritto, simbolo della gastronomia emiliana, apprezzato in ogni sua forma e farcito con salumi e creme dolci. Non da meno la tigella, tra le più antiche preparazioni d’Italia, storicamente preparata su piatti di terracotta, che, anche in questo caso, viene gustata con farcitura di salumi o creme.

Meno noto del cugino di Parma, ma sicuramente tra le eccellenze del nostro paese, il Prosciutto di Modena è il salume principale preparato nel territorio modenese, frutto di antiche tradizioni e di sapori eccezionali. Più tipico dei territori appenninici, da provare è il Borlengo, aspetto simile ad una crepe, ma più sottile e croccante, spesso utilizzato per accompagnare le portate principali.

Immancabile nella gastronomia di Modena una parentesi dedicata alla pasta ripiena. Il tortellino è il simbolo della cucina emiliana, apprezzato e consumato con ogni condimento e farcitura, dall’accompagnamento in brodo sino a quello con il classico ripieno di brasato, una visita a Modena non è completa senza aver gustato i tortellini.

Rimanendo in tema primi piatti, altre eccellenze del territorio emiliano sono le lasagne, preparate con spesse sfoglie e farcito con besciamella e ragù di carne, verosimilmente per le tagliatelle, consumate in tutto il mondo con il classico accompagnamento a base di ragù.

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