Miyoshi, Giappone | Cosa vedere a Miyoshi

Miyoshi, Giappone | Cosa vedere a Miyoshi (Prefettura di Tokushima)


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Cosa vedere a Miyoshi | Il Giappone più suggestivo

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Mappa di Miyoshi (Tokushima)
Mappa di Miyoshi (Tokushima) | Dove si trova Miyoshi nella Prefettura di Tokushima, Giappone | @Apple Maps

Icona articolo onemagSituata nell’area occidentale della Prefettura di Tokushima, sull’isola di Shikoku, Miyoshi è una città di recente creazione, formatasi nel 2006 dalla fusione delle sei ex città di Mino, Ikawa, Ikeda, Yamashiro, Nishi Iya e Higashi Iya. Il distretto municipale è uno dei più estesi di tutto il Giappone Meridionale, che ricoprendo una superficie di circa 721 kmq presenta simili dimensioni di quelle di New York City.

Il paesaggio che compone Miyoshi presenta fitte creste montuose, ampie vallate e pianure verde smeraldo che ricoprono oltre il 90% del suo territorio. In questo sfondo incontaminato di natura selvaggia, Miyoshi è un luogo ideale per chi è alla ricerca di attività completamente diverse e paesaggi suggestivi in uno dei più remoti angoli del Giappone. Bisogna inoltre non confondersi con l’omonima Miyoshi della prefettura di Hiroshima.

La prefettura di Tokushima, sul lato orientale dell’isola di Shikoku, è collegata all’isola di Honshu dai ponti sospesi di Akashi Kaikyō e Ōnaruto. Sono disponibili autobus e treni, anche se l’opzione più rapida per raggiungere Miyoshi è guidando un’autovettura noleggiata. Una volta attraversato il ponte Ōnaruto, Miyoshi dista 87 km in direzione ovest.

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Cosa vedere a Miyoshi

La città di Miyoshi e la Valle di Iya

La città di Miyoshi in inverno
La città di Miyoshi in inverno

Indubbiamente il gioiello della Prefettura di Tokushima è la Valle di Iya, un territorio costellato da alberi secolari che rivestono le pendici delle ripide colline che contornano le piccole aree abitative del fondovalle. Lungo il fondovalle si snoda l’omonimo Fiume Iya, che taglia in due il paesaggio montuoso che caratterizza Miyoshi, scavato poco a poco nel corso dei millenni. I panorami sono davvero incredibili, così gloriosi da incantare anche il viaggiatore più esperto. Le principali attrazioni della Valle di Iya sono servite da linee di autobus, prendibili dalla stazione dei bus di Awa-Ikeda o dalla stazione JR Oboke.

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Miyoshi: cosa visitare in città e nei dintorni

L’Oboke, talvolta noto come Oboke Gorge, è solitamente il punto di partenza degli itinerari a Miyoshi. Si tratta di un suggestivo canyon nascosto tra le montagne della Valle di Iya, scavato dal corso del fiume, lungo il quale si tengono escursioni in barche tradizionali. Attraverso questa escursione in barca è possibile osservare suggestive formazioni rocciose e cascate maestose, accompagnando il visitatore in alcune delle principali attrazioni di Miyoshi, tra cui il Lapis Oboke, che racconta le caratteristiche della Gola di Oboke.

La Gola di Oboke presenta caratteristiche geologiche insolite, studiate da decenni e utilizzate per comprendere la morfologia peculiare di questo luogo. Il Lapis Oboke è di base un centro espositivo, un museo in cui sono esposte pietre e rocce provenienti dall’Oboke, a cui si aggiungono un negozio, un punto per informazioni per i turisti e anche un tipico pediluvio. È presente anche un secondo museo, interamente dedicato al folklore locale legato agli yokai, demoni (o fantasmi) della tradizione giapponese.

Muovendosi attraverso la valle, la successiva attrazione ben nota quanto particolare è la statua del Peeing Boy. Arroccata, abbastanza precariamente, su una lastra di roccia in alto al fondovalle, questa statua raffigura un giovane ragazzo che urina verso il fondovalle, rappresentando un simbolo di coraggio e trasgressione. Secondo alcune fonti, è comune trovare escursionisti che, intenti a replicare il Peeing Boy, si mettono a urinare di fianco la statua, anche se la pratica diventa sempre meno consueta anche tra i turisti. Non molto lontano si trova il famoso Hotel Iya Onsen a quattro stelle, noto per gestire una funivia che trasporta gli ospiti al bagno onsen termale nel fondovalle.

A circa un quarto d’ora di strada dalla statua si trovano i Kazurabashi, caratteristici ponti di viti che attraversano i canyon montuosi. Dei tredici ponti costruiti originariamente, solamente tre sono giunti in epoca moderna completamente intatti.
Il primo di questi ponti è ubicato nel villaggio di Nishiiyayama, mentre gli altri due sono posti più a est, verso il Monte Tsurugi. Quello di Nishiiyayama è il più noto, nonché il più visitato e il più grande, con una lunghezza complessiva di circa 45 metri. È anche il più facile da raggiungere.

Nelle vicinanze merita visitare il villaggio di Ochiai, un luogo tranquillo, noto per l’insieme di abitazioni tradizionaliste circondate da terrazzamenti agricoli, tutti sparsi lungo le pendici parete della montagna. Nel centro del villaggio si trova il Nagaoka-Ke, uno storico edificio con tetto di paglia aperto al pubblico.

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Il villaggio di Nagoro e le bambole di Tsukimi Ayano

Il villaggio di Nagoro e le bambole di Tsukimi Ayano
Il villaggio di Nagoro e le bambole di Tsukimi Ayano

Di forte suggestione è invece il villaggio di Nagoro.
Come gran parte dei villaggi periferici del Giappone, anche questo è stato vittima di una forte decrescita demografica, causata dalla migrazione delle generazioni giovane verso le più grandi città, come ⇒ Osaka o Tokyo. Dalle poche centinaia di residenti del secondo dopoguerra, il villaggio all’avvento del XXI secolo contò appena una trentina di abitanti (27 a settembre 2019).

In risposta alla crisi demografica, un’anziana signora di nome Tsukimi Ayano cominciò a realizzare delle bambole di pezza a misura d’uomo, sparpagliandole in tutto il villaggio, affinché lo promuovesse per attrarre turisti. L’attività di Ayano cominciò nel 2003, ponendo vicino alla fermata del bus le prime poche bambole, che nel corso dei successivi anni sarebbero diventate centinaia. Secondo un recente conto, le bambole di Tsukimi Ayano superano le trecentocinquanta unità e molte di queste parrebbero raffigurare alcuni degli ex-residenti costretti a lasciare Nagoro per cercare lavoro nelle grandi città. Nel 2020, il villaggio è stato scelto come location dell’episodio finale della serie tv firmata Amazon Prime James May: Our Man in Japan. James May ha avuto l’opportunità più unica che rara di essere stato scelto da Ayano come modello per una bambola.

Non lontano da Nagoro si trovano gli altri due ponti di vite, noti collettivamente come Oku-Iya Nijū Kazurabashi. Quello più lungo si chiama Otto no Hashi, il Ponte del Marito, mentre quello più corto, posto a monte, è chiamato Tsuma no Hashi, il Ponte della Moglie. Sebbene ci siano autobus che servono i due ponti, questi non passano frequentemente. Pertanto conviene pianificare in anticipo la propria visita in base gli orari dei bus.


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