Cosa vedere a Mezzano, cataste di legno

Mezzano, il borgo delle cataste di legno | Cosa vedere a Mezzano, in Trentino


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Cosa vedere a Mezzano, in Trentino

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Mappa di Mezzano, in provincia di TrentoIcona articolo onemagMezzano è una gemma del Trentino-Alto Adige, incastonato nella valle del Primiero tra Imer e Fiera di Primiero. Piccolo, riservato e suggestivo, il paesino è una vera e propria chicca, tanto che da anni, più precisamente dal 2010, fa parte dei Borghi più belli d’Italia. Conta poco più di 1.500 abitanti e tra le peculiarità di cui è in possesso spicca la mostra permanente dal titolo Cataste & Canzei: una mostra davvero unica e prende avvio grazie all’antica usanza, tutt’oggi praticata, di accatastare la legna sotto casa. La pratica vuole che il materiale si secchi in vista del periodo invernale. E quando le temperature si fanno rigide, ecco che la legna è pronta da ardere e riscaldare. A Mezzano, hanno reso tale usanza un trampolino per guardare al mondo dell’arte. Infatti, gli artisti locali si sbizzarriscono a realizzare le loro opere proprio utilizzando le cataste. Passano gli anni e le creazioni aumentano: sono già più di venti i “Canzei” sparsi per il paese che danno vita a questa mostra a cielo aperto. Viste le piccole dimensioni del borgo, non farete fatica a individuare le opere. Ogni anno la mostra viene rinnovata con l’aggiunta di una nuova ‘catasta artistica’.

 

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Link-uscita icona  I borghi del Trentino unici ed affascinanti

Cosa vedere a Mezzano

Chi ancora pensa che i borghi di montagna siano isolati dal resto del mondo, e che la cultura montanara sia un po’ rude e sgraziata, forse dovrebbe fare una visita a Mezzano, in provincia di Trento. Questo paesino di neanche 2 mila abitanti, incastonato nella Valle del Primiero tra Fiera di Primiero e Imer, si sta a poco a poco trasformando in un museo a cielo aperto, dove gli elementi naturali del Trentino-Alto Adige – prima fra tutte la legna, coi suoi colori caldi e i suoi profumi – si combinano con la fantasia degli artisti e diventano piccoli grandi capolavori d’arte.

Ogni famiglia racimola i propri ciocchi: gioielli unici provenienti dal bosco, ciascuno con le proprie dimensioni, rughe e venature, che diffondono per le strade un buon profumo di legno. Al Comune di Mezzano è venuta un’idea: perché non approfittare di una tradizione così longeva, nobile e semplice allo stesso tempo, per abbellire il borgo e attirarvi artisti e nuovi turisti? Così è nata l’idea della mostra. Ogni anno gruppi di artisti lasciano a Mezzano le proprie installazioni: grandi sculture – talvolta tridimensionali, a volte simili a bassorilievi – rigorosamente composte da tronchi e tronchetti, utilizzati al naturale o dipinti. All’Ufficio Turistico e negli esercizi commerciali del centro troverete una cartina a tema, che vi aiuterà a destreggiarvi tra le 14 installazioni presenti, cui presto se ne aggiungeranno di nuove. Ammirerete così i “segni sparsi del rurale”, come recita lo slogan dell’iniziativa: volti umani, rappresentazioni di canzoni popolari ed elementi naturali.

Le chiese e le case di Mezzano

Senza dimenticare che Mezzano custodisce anche gioielli più antichi. Nel centro non mancano le architetture interessanti, come la chiesa di San Giorgio che domina la piazza intitolata a monsignor Rodolfo Orler, con la sua facciata bianca a capanna e il campanile a cipolla alto 36 metri. Fondata nel 1670 e poi restaurata a più riprese, contiene un bell’altare ligneo intarsiato e una scultura di San Giorgio a cavallo, oltre ad alcune tele pregiate. A pochi passi sorge la Casa Orler, mentre lungo le strade che si diramano dalla piazza incontrerete le abitazioni tradizionali primierotte: da vedere la Casa degli Usseri, la Casa Cosnèr, la Casa Lotti e le Case Brusade. Infine Casa Cunico è un raffinato palazzotto barocco situato accanto al Municipio.

Nei dintorni di Mezzano scoprirete panorami affascinanti, verdeggianti d’estate e lunari d’inverno. A Prati di San Giovanni troverete un gran numero di masi e visiterete la piccola chiesa di San Giovanni, costruita nel 1512 per volere del notaio Ugolino Scopoli, il cui lascito prevedeva che un pasto gratuito venisse donato ai contadini in occasione della festa del patrono. Se poi amate passeggiare non perdetevi il sentiero, di bassa difficoltà, che unisce Mezzano alla Val de stua, da cui si ammirano le Pale di San Martino, la Val Noana con le sue cascate e il suo lago, e vette alpine a perdita d’occhio.


 

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