Cosa vedere a Messina

Tutti gli articoli della Sicilia

icona-articolo

Sull'estremità nord orientale della Sicilia sorge Messina, una tra le città maggiormente visitata della regione e nota per l'omonimo Stretto, che unisce Sicilia e Calabria. Proprio per questo Messina è anche nota come Porta della Sicilia, essendo la terra di approdo da tempo immemorabile. Siamo nel luogo dove il Mar Ionio incontra il Mar Tirreno, tra la costa ionica e i monti Peloritani, sulla punta nordorientale della Trinacria. Messina è una città le cui origini sono antichissime e che merita essere scoperta con calma, alternando magari un tuffo alla scoperta del patrimonio culturale che la caratterizza. Pronti quindi a scoprire cosa vedere a Messina?

 

Cenni storici

Messina venne fondata nel VIII secolo a.C. con il nome di Zancle, diventando una  zona commerciale di fondamentale importanza grazie alla sua posizione.

Nel 480 a.C. venne occupata dal Tiranno di Reggio e di Messina Anassila, dandole il nome di Messana. La scomparsa del tiranno vide il ristabilirsi del governo democratico rompendo ogni rapporto con Reggio. Fu l'inizio di una serie di allenze prima con Siracusa e poi con Atene, tutte tuttavia precarie. Nel 396 a.C. Messina venne invasa da Cartaginesi che la distrussero e quindi, nel 289 a.C., passò sotto il dominio dei Mamertini. Quest'ultimi erano noti per essere stati i mercenari che parteciparono alla Prima guerra Punica. Al termine del conflitto fu la prima città della Sicilia sotto il dominio dell'Impero Romano nel 263 a.C.

L'arrivo dei romani coincise con un grande sviluppo, concluso solo con la caduta dell'Impero. Lasciata quasi in rovina, furono i bizantini a insediarsi e a riprendere lo sviluppo della città fino al successivo arrivo prima dei Saraceni e quindi dei Normanni, nel 1061. Il nuovo periodo coincise con una crescita economia importante, grazie agli scambi commerciali aumentati in maniera considerevole.

Nel 1268, sotto il dominio degli Angioini, Messina entrò in guerra con i pisani e quindi attaccata, senza successo, da Carlo d'Angiò nel 1282. Lo sviluppo della città prosegu' floridamente anche con gli Aragonesi, diventando anche capitale. La svolta culturale le permise di disporre di nuovi edifici tra cui l'Università e l'ampliamento del porto. Il momento florido di concluse nel XVII secolo, culminato con la ribellione verso la Spagna, aiutati dai francesi. Venne tuttavia presto riconquistata e si vide privata del rango di capitale.

L'arrivo di Carlo III di Borbone permise a Messina di crescere nuovamente ma la peste del 1743 e il successivo terremoto del 1783 la ridusse a poco più che un rudere. Nel 1848 gli abitanti si ribellarono ai Borbone finendo bombardata dal re Ferdinando II. La sua liberazione avvenne per opera di Garibaldi nel 1860 e l'anno successivo finì con l'arrendersi al Generale Cialdini. Un nuovo terremoto, nel 1908, distrusse quasi completamente nuovamente la città.

 

Cosa vedere a Caltanissetta, il gioiellino della Sicilia

Caltanissetta, città della regione Sicilia dalla insolita forma allungata, caratteristica che le permette di confinare con diverse città, Palermo, Enna, Catania, Ragusa e Agrigento. Con i suoi quasi 60 mila abitanti...

Cosa vedere a Messina

Cosa vedere a Messina, la Chiesa del Cristo Re
Chiesa del Cristo Re di Messina

L'ennesimo terremoto distrusse buona parte della città ma ciò nonostante la sua ricostruzione le ha permesso di tornare a rivestire, anche se solo in parte, l'importante ruolo che aveva avuto nel passato.

La porta di accesso alla Sicilia rimane ancora oggi una città da scoprire, perfetta da visitare anche a piedi in modo da scoprire la cultura, le arti, le tradizioni e anche la gastronomia della città. Iniziamo quindi a scoprire cosa vedere a Messina dal suo fulcro storico, il Duomo.

 

Il Duomo

Cosa vedere a Messina, il Duomo, la Cattedrale di Santa Maria Assunta
La Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Duomo di Messina

Iniziamo a scoprire cosa vedere a Messina da quello che è il suo edificio più importante, il Duomo.

Siamo nell'omonima Piazza Duomo e qui ha sede la Cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita nel periodo di dominazione normanna, nel 1150. La sua consacrazione avvenne però quasi a fine secolo, durante il periodo degli Svevi.

Ricostruita più volte, il suo interno è ricco di pregevoli opere artistiche e dopo il terremoto di inizio secolo scorso è stato nuovamente ripristinato secondo lo stile più sobrio che compete alle cattedrali di epoca normanne. Totalmente distrutto dal terremoto del 1908, la Cattedrale si compone di tre navate con transetto e altrettante absidi. Durante la sua ricostruzione vennero alla luce alcune opere artistiche tra i quali pregevoli mosaici e alcuni monunenti funebri come quello di Guidotto de Tabiatis, l'arcivescovo di Messina nel XIV secolo. Meritano attenzione anche le statue di santi e le finestre che compongono l'edificio, di fattura quattrocentesca.

 

 

Le terme naturali di Pantelleria

Guida al Lago di Venere, un luogo naturale dagli ottimi effetti benefici termali, talvolta chiamato Specchio di Venere, un piccolo dipinto d'acqua turchese che punteggia la...

L'orologio astronomico

Cosa vedere a Messina, l’orologio astronomico
L’orologio astronomico di Messina

Rimaniamo sempre nella struttura del Duomo per prendere in considerazione questa volta il meraviglioso campanile di 90 metri posto giusto accanto.

Sarà semplice notare un dettaglio che richiama ulteriore attenzione all'intero edificio, ossia la presenza del grande e complesso orologio meccanico. La sua progettazione è stata effettuata dalla ditta Ungerer di Strasburgo e la sua inaugurazione risale al 1933, conquistandosi il podio tra le cose da vedere a Messina più fotografate. Se ne avete la possibilità recatevi al mezzogiorno quando gli automi di bronzo danzano al ritmo dell'Ave Maria di Schubert. Spettacolo imperdibile, dalla durata di 12 minuti, gli automi richiamano gli scenari della Guerra del Vespro del 1282.

Prestate anche attenzione al Leone posto sulla sommità, posto in ricordo della vittoria su Carlo d’Angiò dei messinesi. A ogni rintocco il leone ruggisce tre volte muovendo anche la coda.Il campanile è anche visitabile al suo interno, da dove sarà possibile ammirare il complesso di leve che permettono il movimento dell'orologio. Una volta saliti in cima si potrà ammirare il meraviglioso panorama di Messina e anche dello Stretto.

 

Cosa vedere a Brolo

Cosa vedere a Brolo in provincia di Messina, una cittadina della costa tirrenica inserita nel circuito dei borghi più belli d'Italia. Posto proprio di fronte...

Fontana d'Orione

Cosa vedere a Messina, la Fontana di Orione
La Fontana di Orione, Messina

Rimaniamo ancora nell'affascinante Piazza Duomo per ammirare quella che in molti definisco una delle più belle fontane del Cinquecento.

Siamo infatti di fronte alla Fontana d'Orione, realizzata dallo scultore di origini toscane Montorsoli, noto per essere stato allievo di Buonarroti. Fu il Senato a volerla, come ricordo della  realizzazione del primo acquedotto i cui lavori iniziarono nel 1530 per essere conclusi dopo 17 anni. Nel 1547 venne quindi deciso il progetto che vide l'inaugurazione nel 1553 e la scelta del nome richiama Orione, il fondatore di Messina. Per la sua realizzazione si demolì la chiesa medievale di San Lorenzo, costruita poi poco distante e definitivamente crollata nel terremoto del 1783.

La fontana si presenta con una struttura piramidale alla cui cima è presente proprio Orione che sorregge uno scudo con lo stemma della città con alle spalle il cane Sirio mentre nel piano inferiore troviamo quattro puttini intenti a cavalcare i delfini. Nella parte iniziale hanno invece sede quattro naiadi e altrettanti tritoni. La grande vasca che contiene la struttura propone invece quattro statue che raffigurano i fiumi Tevere, Nilo, Ebro e Camaro.

 

Cosa vedere a Castiglione di Sicilia, il borgo alle pendici dell’Etna

Benvenuti a Castiglione di Sicilia, il borgo alle pendici dell'Etna nella Valle dell'Alcantara. Tra le cose da vedere a Castiglione di Sicilia citiamo la...

Museo regionale di Messina

Cosa vedere a Messina, il Museo regionale di Messina
Il Museo regionale di Messina

Ospitato in quello che era l'ottocentesca filanda Mellinghoff troviamo la prossima attrazione da inserire tra le cose da vedere a Messina.

Parliamo del MuMe, il → Museo Interdisciplinare Regionale di Messina, il luogo dove è possibile scoprire la storia della città in quello che è uno dei pochi edifici rimasti intatti dopo il terremoto di inizio secolo scorso.

Il museo ha un itinerario cronologico rappresentato dai colori, ognuno dei quali stabilisce un periodo preciso.
Il blu, quello con cui si inizia, è dedicato al Medioevo, il verde per il Primo Rinascimento e cosi via fino al viola del Seicento, l'arancione del Settecento e infine il rosa per l'Ottocento.

Sono 13 le sale espositive, presenti in Viale della Libertà, proprio a fianco a quello che era l'ex monastero basiliano di San Salvatore dei Greci.

 

Cosa vedere a Francavilla di Sicilia, Messina

Cosa vedere a Francavilla di Sicilia, lo storico comune da 4000 abitanti nella provincia di Messina, con origini risalenti al VII secolo a.C. e caratterizzato...

Chiesa Santissima Annunziata dei Catalani

Cosa vedere a Messina, la Chiesa Santissima Annunziata dei Catalani
La Chiesa Santissima Annunziata dei Catalani di Messina

Spostiamoci nella zona del Porto per raggiungere la Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani, uno degli edifici storici ecclesiastici più interessanti.

Costruita tra il 1150 e il 1200, l'edificio è noto anche come Chiesa di Castellammare per la sua vicinanza alla fortezza che protegge il porto.
I suoi esterni sono eleganti e semplici mentre il suo interno i capitelli e l'abside maggiore ricordano l'influenza araba-bizantina, quella tipica rispetto al periodo di costruzione. Secondo alcuni studiosi la sua realizzazione è avvenuta sui resti di quello che era il Tempio intitolato a Nettuno, senza nonostante una storica certezza.

La singolarità dell'edificio, che rappresenta poi anche la caratteristica più riconoscibile, è la sua posizione a tre metri sotto il livello della strada, ciò avvenuto durante il terremoto del 1908. Lo stile dell'edificio richiama lo stile bizantino mentre al suo interno la Chiesa è suddivisa in tre navate con una cupola centrale. All'esterno merita ammirare la statua dedicata a Don Giovanni d'Austria.

 

Ecco Siracusa, il mix perfetto di mare, natura e storia

Cosa vedere a Siracusa, la città italiana che più di ogni altra conserva i resti resti archeologici degli antichi greci con un mare strepitoso e...

Fontana del Nettuno

Cosa vedere a Messina, la Fontana del Nettuno
La Fontana del Nettuno di Messina

Nella via Garibaldi troviamo un'altra fontana che merita inserire tra le cose da vedere a Messina, la Fontana del Nettuno. Risalente al 1557 è collocata di fronte al Palazzo della Prefettura. Opera di Giovanni Angelo Montorsoli, allievo del Buonarroti, il monumento venne prima posizionato di fronte al porto e solo nel 1934 spostato nella sua attuale sede.

Riconoscibile per Nettuno con il tridente in mano, la fontana è circondata da cavalli marini e anche dalle figure mitologiche di Scilla e Cariddi, copie degli originali custoditi al Museo Regionale.

 

San Vito Lo Capo, l'eccellenza turistica
San Vito Lo Capo, la bellezza incontaminata da sempre apprezzata dai turisti. Tra le cose da vedere a San Vito Lo Capo citiamo il Golfo di...

Palazzo Zanca

Cosa vedere a Messina, Palazzo Zanca, Municipio di Messina
Palazzo Zanca, Municipio di Messina

Capolavoro dell'architettura neoclassica, il Palazzo Zanca rappresenta la sede del Municipio, della giunta e del consiglio comunale di Messina.

Situato in pieno centro storico, ad appena 300 metri dal Duomo di Messina, il Palazzo Zanca prende il nome dall'omonimo architetto palermitano, Antonio Zanca, che lo progettò nei primi del Novecento. In passato, l'originale sede del Municipio era posta nella Palazzata di Simone Gullì, andata distrutta con il grave terremoto del 1783. Fu quindi costruita una nuova sede, che anch'essa subì le stesse sorti con il terremoto manifestatosi nel 1908.

Nei primi anni del secolo scorso furono stanziati i fondi di un nuovo Municipio, che venne inaugurato nel 1924 dopo 10 lunghi anni di lavori di costruzione. A cent'anni di distanza, l'edificio si presenta pressoché immutato dallo stile originale, eccetto per alcuni, lievi, accorgimenti sugli ambienti interni.

 

Cosa vedere a Noto, la città del barocco

Cosa vedere a Noto, Siracusa, la Capitale del Barocco per il suo unico e particolare stile urbano. Ecco cosa vedere a Noto.

Galleria Vittorio Emanuele III

Cosa vedere a Messina, Galleria Vittorio Emanuele III
Galleria Vittorio Emanuele III di Messina

Nella piazza Antonello ha sede il Palazzo della Galleria Vittorio Emanuele III, realizzato tra il 1924 e il 1929.

Progettata dall'architetto Puglisi Allegra, oggi la galleria è una delle cose da vedere a Messina per il valore del suo spazio, quello di una passeggiata al coperto oggi inserita, dal 2000, nei beni di interesse storico-artistico.

La struttura, finanziata dalla Società Generale Elettrica della Sicilia, era nata con lo scopo di fornire nuovi uffici commerciali proprio nel centro della città. Il suo interno si sviluppa lungo tre arterie confluenti in una piccola piazzetta chiusa con una cupola vetrata. Interessante l'ingresso esterno, con un arco monumentale, che permette di accedere all'edificio caratterizzato da un interessante pavimento a mosaico.

Uscendo e percorrendo il Corso Cavour si raggiungerà l'omonimo → Teatro Vittorio Emanuele II, tra i più importanti teatri della Sicilia e il più capiente. La sua inaugurazione avvenne nel 1852 con il nome di Teatro Sant’Elisabetta, in onore della regiona e solo dopo lo sbarco dei Mille assunse l'attuale nome. Al suo interno merita ammirare la volta, decorata con storie tratte dalla leggenda di Colapesce, mito tipicamente siciliano risalente al XII secolo. L'opera, di circa 130 metri quadri, è a firma di Renato Guttuso

 

Acireale: la storica città nella Sicilia orientale

Cosa vedere ad Acireale, in provincia di Catania, comune più popoloso dell'intera provincia (dopo il capoluogo) e città affacciata sul Mar Ionio. Ecco cosa vedere...

Stele della Madonna della Lettera

Cosa vedere a Messina, la Stele della Madonna della Lettera
Stele della Madonna della Lettera di Messina

Concludiamo la nostra visita tra le cose da vedere a Messina con il vero e proprio simbolo di Messina.

Parliamo della Madonna della Lettera, un vago richiamo alla Statua della Libertà di New York ma in realtà la Santa Patrona della città, celebrata ogni 3 di giugno con la solenne processione. La statua risale al 1934 con tanto di colonna votiva di 60 metri di altezza, posizionata giusto sull'estremo di porto falcato di Messina, quello costruito dagli spagnoli nel 1546.

L'inaugurazione avvenne nel mese di agosto del 1934 quando papa Pio XI da Roma diede l'ordine di accendere le luci che illuminarono la stele, l'aureola e l'iscrizione ai piedi della statua. La stele riporta alcune delle parole contenute nella Sacra Lettera mentre la muraglia riporta la frase ben nota ai messinesi, "Vos et ipsam civitatem benedicimus".

 

 

Continua a scoprire la Sicilia:

Ultimo aggiornamento 15 Agosto 2022