Merano, cosa vedere nella seconda città altoatesina


Guida di Merano, la città alpina
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Cosa vedere a Merano,
la città alpina dell’Alto Adige

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icona-articoloMerano è una tra le città principali dell'Alto Adige, caratteristica d'inverno con i suoi mercatini natalizi e imperdibile d'estate quando diventa meta per le tante escursioni nel territorio. La città altoatesina, nella ⇒ provincia di Bolzano, si colloca all'interno di una conca giusto all'inizio di quattro valli, la Passiria, Val d'Adige, Val Venosta e la Val Venosta. Completamente circondata da alte vette, alcune delle quali raggiungono i 3.300 metri di altitudine, Merano è una citta storica ricca di cultura e di antiche tradizioni.

Bagnata dal Torrente Passirio, che poi confluisce all'interno del fiume Adige, Merano gode di un microclima particolare in grado di far crescere piante insolite per queste latitudini, tra cui olivi e palme. Posta a 325 metri sul livello del mare, la città altoatesina proprio per questa sua peculiarità di non essere troppo fredda d'inverno e troppo calda in estate, è stata già dall'Ottocento una meta turistica per le cure sanitarie. Dal XIX secolo è stata frequentata dall'alta aristocrazia europea, tra cui anche dall'Imperatrice Elisabetta d’Austria, meglio conosciuta come Principessa Sissi. Pronti quindi a scoprire cosa vedere a Merano?

 

Cosa vedere a Merano

Il centro storico

Cosa vedere a Merano, Via dei PorticiMerita iniziare a scoprire Merano dal suo fulcro storico, quello rappresentato dalla Laubengasse, la Via dei Portici.

Siamo di fronte a una delle strade più antiche della città, 400 metri che conservano oltre 8 secoli di storia, una via divisa in due che da una parte si dirige verso il torrente Passirio e dall'altra punta dritto verso la montagna. Per questa ragione è anche nota come Portici d'Acqua e Portici di Montagna, volendo ben delineare di quale direzione si intende parlare.

La sua storia ha inizio nel medioevo ed è completamente porticata, attuale sede di numerosi negozi e ristoranti. La Via dei Portici di Merano è anche la strada con il più lungo porticato di tutto il Sud Tirolo, ulteriore ragione per visitarla. La via commerciale di Merano fu realizzata da conte Mainardo II nel XIII secolo e oggi è perfetta per una passeggiata alla scoperta delle splendide dimore storiche perfettamente conservate che qua affacciano.

Tra i palazzi che affacciano sulla principale strada meranese, il Municipio è riconoscibile dalla sua facciata con colori tenue alla cui conclusione si trova un terrazzino. Accessibile proprio attraversando uno dei portici, una volta entrati potrete ammirare una fontana che raffigura un bambino che conserva tra le mani due pesci da cui sgorga l'acqua.

 

Il Duomo di Merano

Cosa vedere a Merano, Cattedrale di San Nicolò
Giusto alla conclusione della Via dei Portici si raggiungerà il principale edificio religioso della seconda città altoatesina, il Duomo.
Intitolato a San Nicolò di Myra, la sua realizzazione in stile gotico risale al XIV secolo ed è facilmente riconoscibile per la statua di San Nicolò del 1340 e per il dipinto murale. Tuttavia l'elemento di maggior richiamo è indubbiamente il suo campanile di 83 metri di altezza che è visibile da ogni punto del centro storico. Completato nel 1266, inizialmente la chiesa era gestita dalla Diocesi di Coira e solo nel 1302, dopo che la città divenne sempre più importante, venne ampliata e avvalorata dagli elementi gotici che oggi ammiriamo e che hanno sostituito i precedenti elementi in stile romanico.
Al suo interno la struttura è suddivisa in tre navate e conserva diverse opere, tra cui una fonte battesimale tardo-gotica del 1892 e l'altare maggiore che comprende opere di Martin Knoller.

Uscendo troverete la Cappella di Santa Barbara, giusto attigua al Duomo, la cui struttura risale al XV secolo e che merita anch'essa una visita per le diverse opere barocche conservate. Il piano sotterraneo è invece una cripta con un ossario, non accessibile al pubblico.

 

Museo Civico

Non spostatevi di molto dalla Piazza del Duomo per raggiungere il Palais Mamming, antico palazzo in passato residenza del primo sindaco della città di Merano.

L'edificio, che oggi ospita il → Museo Civico, è in realtà una ricostruzione di un edificio  risalente al XV secolo che venne distrutto da un incendio alla fine del XV secolo. Ricostruito nel 1675, divenne la residenza della famiglia Mamming fino al 1832. Da quell'anno l'edificio vide numerosi proprietari e per un lungo periodo fu anche la sede del Museo Steiner. Dal 1991 è invece di proprietà comunale che lo ha reso la sede del Museo Civico, l'esposizione che racconta la storia della città attraverso un percorso cronologico che ha inizio nella preistoria, concludendosi ai giorni nostri.

 

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Il Rione Steinach

Cosa vedere a Merano, Rione SteinachRimaniamo nel centro storico per raggiungere il rione Steinach, il quartiere più antico di tutta Merano.

Piacevole per immergersi nella storia della cittadina, il rione si sviluppa da Piazza Duomo fino alla Porta Passiria, una delle antiche porte di accesso cittadine posta giusto accanto al torrente e in collegata alla Torre delle Polveri mediante le mura cittadine, oggi visibili solo in parte. Il quartiere risale al XII secolo e al suo interno conserva le strette stradine tipiche del passato della città, strade su cui oggi affacciano diversi edifici in tipico stile sud tirolese e che in parte conservano la vecchia pavimentazione di blocchi di pietra.

Ideale è percorrerli dalla chiesa parrocchiale, datata 1465, dove prendono vita i due principali vicolo del rione Steinach e da cui si raggiunge l'omonima piazza Steinach, il fulcro del rione.

 

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La Torre delle Polveri

Cosa vedere a Merano, Torre delle PolveriLa citata Porta Passiria è sovrastata dalla Torre delle Polveri, edificio di 28 metri d'altezza il cui nome è stato assunto solo a posteriori della sua realizzazione.

La torre, adibita in passato come sede della polvere da sparo, risale al periodo romano della città, quando veniva invece utilizzata come torre di guardia per monitorare l'intera vallata. Rinforzata nel periodo medievale, contemporaneamente alla realizzazione del castello Ortenstein, oggi non più visibile, il suo nome risale al Seicento, durante la Guerra dei Trent'anni. Fu quello il periodo in cui la torre conservò talmente tanta polvere da sparo e tale funzione venne ricoperta fino alla conclusione del XVIII secolo.

Grazie all'installazione di una comoda scala oggi è possibile salire nella vetta per ammirare un magnifico panorama. Da qua sarà infatti possibile ammirare le vette maestose della Tessa e di vedere Merano in tutta la sua imponente meraviglia. Dalla Torre delle Polveri ha inizio la nota Passeggiata Tappeiner.

 

Passeggiata Tappeiner

Cosa vedere a Merano, la Passeggiata TappeinerConclusa la vostra visita alla Torre delle Polveri, potrete proseguire a scoprire le cose da vedere a Merano dalla passeggiata più celebre della città, quella realizzata dal Dr. Tappeiner. Il medico era un noto medico termale e botanico ma Merano lo ricorda principalmente come benefattore e ancora oggi, oltre 200 anni dopo la sua nascita, la città gli è particolarmente grata.

Siamo a qualche decina di metri sopra il centro storico della città e questa passeggiata di circa 5 km venne realizzata per aiutare i pazienti del medico, aiutandoli a trovare conforto nella camminata. Il percorso è completamente pianeggiante ed è percorribile, senza alcun ostacolo, anche con i passeggini e si sviluppa lungo il monte di Merano con numerose varietà di piante tipiche del territorio. Non si dovrà necessariamente percorrere l'intero tragitto, è infatti possibile iniziarla o concluderla in diversi punti e raggiungere nuovamente il centro storico.

 

Winterpromenade

Cosa vedere a Merano, Winterpromenade
Altra interessante passeggiata è quella nota come Winterpromenade, ovvero la Passeggiata d'Inverno.
Il suo percorso si snoda accanto al fiume Passirio e inizia dal centro storico per poi intersecarsi verso una successiva passeggiata, la Gilfpromenade, realizzata nel 1880 dal medico Hans Prünster. Se volete proseguire e percorrerla, incontrerete diverse sculture floreali e anche una piccola cascata.
Tornando alla Winterpromenade, il percorso è cosi chiamato sia per la sua posizione, soleggiata durante l'inverno, che per la presenza di un loggiato che le permette di essere al coperto anche durante le giornate di precipitazioni.
Piuttosto breve da percorrere, considerate meno di una quindicina di minuti a passo lento, circa a metà incontrerete una casetta, posta all'estremitò di un ponte pedonale che invece permette di raggiungere la Passeggiata d'Estate.
La casetta è facilmente riconoscibile per la presenza di un enorme codice a barre sulla sua facciata, edificio originariamente realizzata per l'ideatore della passeggiata, il Dott.Rochelt (noto tra l'altro per aver aiutato il collega Tappeiner a realizzare la precedente passeggiata). Oggi è un edificio che viene affittato come residenza turistica.

 

Wandelhalle

Cosa vedere a Merano, la Wandelhalle
La Wandelhalle di Merano

La Winterpromenade si conclude con un edificio in stile liberty, la Wandelhalle.

Si tratta di un progetto avviato dal Dott. Tappeiner e realizzato per ospitare mostre e altri eventi culturali. Costruito nel 1889, è un lungo edificio che oggi ospita diversi dipinti realizzati da altrettanti artisti del XIX secolo. Lo scopo della struttura era proprio di ospitare coloro che affrontavano la Passeggiata d'Inverno, dandogli un luogo dove ristorarsi nelle fredde giornate. Ad accesso gratuito la Wandelhalle, la Passeggiata Coperta, si rivela perfetto anche durante le calde giornate, trovandosi lungo la riva del Passirio che garantisce frescura e anche un momento rilassante.

Ogni ultimo sabato del mese, al mattino, proprio qua di fronte si svolge il Mercatino delle Pulci di Merano.

 

Il Fiume Passirio

Cosa vedere a Merano, ​Fiume PassirioUn simbolo per la città, il fiume Passirio da sempre scorre per la cittadina.
Grazie a interventi di qualifica, oggi il fiume gode di acque limpide e scorre circondato dal verde.

Qui è nata la Passeggiata del Passirio, oggi allungata rispetto al percorso originario costruito nel 1800. Noto anche per le sue peculiarità sportive, il Passirio offre infatti la possibilità di effettuare delle gare di canoa. In alcuni tratti è possibile praticare la canoa in discesa, specialità sportiva consigliata solo a canoisti con una ottima esperienza.

 

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Il Castello Principesco

Cosa vedere a Merano, il Castello PrincipescoSempre nel centro storico si può visitare una delle attrazioni più insolite da trovare in quest'area della città.

Si tratta infatti di un'antico maniero, il Castello Principesco, posto a breve distanza dal Municipio e dai Portici. Costruito da Sigismondo d'Austria, noto anche come "il danaroso" per la sua propensione a spendere, il castello è stato realizzato come residenza nella seconda metà del XV secolo. La struttura, simile più a un palazzotto che a una fortezza, è costituito da una corte, una piccola cappella e qualche stanza.

Dopo aver rischiato la demolizione, nel XIX secolo, causa abbandono della struttura, nel 1815 è stata rinnovata completamente con la ricreazione degli ambienti come nelle origini.

Al suo interno sarà possibile visitare la Sala dei Matrimoni, due ambienti in passato sfruttato come deposito e oggi invece luogo deputato alla celebrazione appunto di matrimoni. Salendo al piano superiore si potrà visitare la Camera del Tesoro, la cucina e anche ua piccola cappella che contiene affreschi risalenti al XVI secolo. Ancora sopra troviamo invece la camera utilizzata dall'Imperatore e da qua, dirigendosi verso l'uscita, si ritornerà al piano terreno dove era presente il corpo di guardia con alcuni pregevoli pezzi dell'antica armeria, oltre che di strumenti musicali posti a breve distanza.

 

Il Castello Trauttmansdorff

Cosa vedere a Merano

Sede del → Touriseum, il museo provinciale del Turismo, il Castel Trauttmansdorff è un maniero avvolto da uno dei più bei giardini botanici dell'Alto Adige, inaugurati nel 2001 ed estesi 12 ettari. Il giardino botanico del Castel Trauttmansdorff è composto da un'ottantina di paesaggi biologicamente diversi, rappresentando uno dei più ricchi giardini nel proprio genere dell'arco alpino. Il castello, inoltre, è teatro di numerosi spettacoli, concerti ed eventi di genere vario, che animano le serate d'estate attorno al piccolo laghetto posto sotot il maniero.

Il Castello Trauttmansdorff è stato realizzato nel XIV secolo come piccolo maniero e tale  rimase fino al 1543 quando la famiglia Trauttmansdorff, ricca e nobiliare, decise di acquistarlo per poi ampliarlo. A seguito della scomparsa dell’ultimo discendente, il Castello cadde in rovina, rimanendo tale fino al 1846.

In quell’anno fu il Conte della Stiria ad acquistare l’edificio, pronto a trasferirsi a Merano. Venne ulteriormente ampliato e arricchito di elementi in stile neogotici. Da quel momento il Castello, acquistato da Joseph von Trauttmansdorff e parente della famiglia originaria, prese il nome di Castel Trauttmansdorff. Dopo alcuni cambi di proprietà, dal 1977 è dell’Amministrazione Provinciale dell’Alto Adige, inaugurando nel 2003 il Touriseum.

 

Terme di Merano

Cosa vedere a Merano, Terme di Merano Le → Terme di Merano sono uno dei luoghi d'interesse più famosi e apprezzati della città altoatesina.

Istituite in un complesso architettonico moderno, le Terme di Merano hanno aperto i battenti al pubblico nel 2005. Grazie anche alla sua centralissima posizione - a pochi passi dal centro storico - le terme hanno riscosso un successo sempre crescente negli anni.

Le Terme di Merano si trovano sulla riva sinistra del Fiume Passirio e si riconoscono facilmente per via della struttura cubica vetrata, progettata dall’architetto Thun, originario di Bolzano.

 

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